Il Calcio Storico è prima di tutto una sfida tra quartieri. Quattro squadre, quattro colori, quattro anime della città: gli Azzurri di Santa Croce, i Bianchi di Santo Spirito, i Rossi di Santa Maria Novella e i Verdi di San Giovanni. Ognuna rappresenta uno dei quartieri storici in cui Firenze fu divisa nel 1343, quando i precedenti sei sestieri lasciarono il posto ai quattro quartieri che ancora oggi danno il nome alle squadre.
Ogni colore porta con sé un pezzo di città: le sue strade, le sue piazze, le sue famiglie. Per molti fiorentini l’appartenenza a un quartiere si eredita, e tifare per gli Azzurri o per i Verdi è una questione che attraversa le generazioni. Le quattro squadre sono organizzate in vere e proprie Associazioni di Colore, con un presidente e un capitano, che durante l’anno tengono viva la vita del quartiere ben oltre la partita.
In campo, ogni squadra schiera 27 calcianti, suddivisi per ruolo. Sono uomini del quartiere, o legati ad esso, che difendono il proprio colore in un confronto durissimo e molto fisico. Non si gioca per un premio in denaro, ma per l’onore di rappresentare la propria parte di città.
Per questo il Calcio Storico non è soltanto uno spettacolo per i turisti: è un modo, antico e ancora vivo, con cui Firenze racconta sé stessa e le sue quattro identità, divise in campo ma unite dall’orgoglio di appartenere alla stessa città.
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