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Santa Croce, il “teatro del calcio”

CuriositàRiti e tradizioni

Il calcio fiorentino, nei secoli, si è giocato in diverse piazze della città: il Prato, vicino all’odierna Porta al Prato, e poi Santa Maria Novella e Santo Spirito. Ma una piazza su tutte è entrata nella leggenda del gioco: Santa Croce, definita già nei testi antichi il vero teatro del calcio.

Non è un caso. Ampia, regolare e incorniciata dalla basilica e dai suoi palazzi, Santa Croce offriva lo spazio ideale per ospitare il gioco e il pubblico. È qui che ancora oggi viene allestita l’arena di sabbia per il Torneo di San Giovanni, in uno scenario che difficilmente si potrebbe immaginare più fiorentino.

Attorno al gioco di palla, però, non mancavano le tensioni. Per le strade del centro il calcio veniva praticato anche in modo estemporaneo, al punto che le autorità dovettero vietarlo a più riprese: ancora oggi, in via Dante Alighieri, una lapide muraria proibisce di giocare a palla nei pressi della Badia, sotto rigorose pene.

Secondo gli studiosi, questi divieti servivano anche a un fine preciso: riservare il calcio nobile e ufficiale alle piazze e alle occasioni volute dai Medici, legandolo al potere e allo sfarzo della corte. Così, mentre il gioco di strada veniva represso, Santa Croce diventava il palcoscenico ufficiale di una tradizione che è arrivata fino a noi.

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