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Carta di Credito e Bancomat: cugini, non fratelli

“Contanti o Carta”?
Quante volte vi siete sentiti dire questa frase al momento del pagamento? Praticamente sempre.

E’ una frase che induce all’errore, per correttezza dovrebbe essere “Contanti o Carta di Pagamento” invece la abbiamo adottata come Contanti o Carta di credito.
Oggi facciamo il punto sulle Carte di Credito perchè conoscere un po’ questo mondo vi farà capire molto di più il piccolo commercio.

Carta di Pagamento: cosa è e cosa permette di fare

La Carta di Pagamento permette di svolgere tre funzioni:

– Prelievo di contanti ai bancomat o ATM
– Pagare un conto senza usare i contanti
– Pagare qualcosa inviando del denaro come per esempio con un bonifico

Oggi tutte le carte in nostro possesso svolgono queste tre funzioni, ma non è sempre stato così ed è qui che nasce la confusione.

Andiamo avanti.

Le tre modalità di addebito

Ci sono tre modalità di addebito delle operazioni.

Prima: con le carte prepagate, prima si mettono i soldi nel conto della carta, si ha la disponibilità di quella somma e poi avviene l’operazione che addebita quel conto
Durante: con le carte di debito, come il vecchio e sacro Bancomat che prende il denaro in tempo reale
Dopo: con le carte di credito come Visa, Mastercard, AmericanExpress che prelevano i soldi il 15 del mese successivo.

Per questo motivo le Carte di Credito necessitano di un “fido” per essere assegnate, perchè una persona può spendere “denaro” che non ha in quel momento, l’addebito è differito.
E come spende quel denaro, potrebbe anche non averlo il 15 del mese successivo e quindi non renderlo.
Si capisce bene che questo “rischio” di mancato incasso ha un costo.

I costi delle tre tipologie di Carta

Cerco di scrivere per piccoli passi, solo perchè non voglio che l’argomento diventi complicato.

Abbiamo visto le funzioni delle Carte di Pagamento e le modalità di prelievo del denaro, adesso vediamo i costi e la tecnologia.

I costi delle carte da parte di chi le usa e da parte di chi le riceve.

I costi delle Carte Ricaricabili:
una quota annua che va da 8 euro della Sisalpay (l’ultima nata costa sempre meno, per farsi notare) ai 15 euro della Postapay Evolution (quella nera, con la fascetta color oro).
– Ogni volta che ricarichi una carta prepagata paghi una commissione che va da “Zero” per le carte prepagate di alcune banche online (poche e sempre meno), 1 euro se fai la coda e arrivi allo sportello della Posta, 2 euro se ricarichi una posta pay dal tabaccaio, 1,50 euro tutte le ricariche Mooney di Sisal e circa 2 euro o 2 euro e 50 centesimi le altre carti di credito (Oval, Banca5, Compass, …).

Chi le riceve in pagamento, paga una commissione come se fossero Carte di Credito, tienilo a mente.

I costi delle Carte di Debito:
una quota annua: alcune volte compresa nei costi del conto corrente, altrimenti fino a 10 euro l’anno per un Bancomat
– Nessun costo al momento dell’utilizzo, un tempo si pagavano “le righe” dell’estratto conto, i movimenti. Oggi, credo, non ci siano più questi addebiti.

Chi le riceve paga una commissione come un Bancomat.
Attenzione alla dicitura: come un bancomat.

I costi delle Carte di Credito:
– una quota annua: da 15 euro fino a 100 euro dipende dalla tipologia e dal credito richiesto
– Nessun costo per chi paga al momeno del pagamento

Chi la riceve paga come una Commissione carta di credito o carta di credito business

Pausa di riflessione per capire cosa sta succedendo

Facciamo una pausa breve.
Mi piace sempre dire che “il costo della operazione dipende dalla strada che faranno quei denari”.
E’ la strada che determina il pedaggio.
Il “commerciante” (negoziante, professionista, artigiano, ….) paga una negoziazione, per l’accettazione di un pagamento con una moneta elettronica:

BANCOMAT il negoziante paga dallo 0,6% fino al 1%
Carte di Credito dal 0,9 ma molto più spesso 1,15% fino al 1,6% di alcune carte
Carte Business anche il 2% fino al 2,2%

Ripartiamo col racconto.

La tecnologia spiazza tutti

In una battaglia commerciale ognuno cerca di tirare l’acqua al proprio mulino, quindi le Carte di Credito vogliono rubare clientela al Bancomat e il Bancomat alle carte di credito. Da un lato si iniziano a dare Carte di Credito “è come se fosse un bancomat” (per esempio molti clienti usano il Postamat pensando di avere un Bancomat in mano, ma non lo è.
Ha le stesse funzioni, più molte altre, ma è e rimane una Carta di Credito. Anzi è un pagamento elettronico che gira sul circuito carte di credito).

Ma cosa induce il Cliente utilizzatore a credere di avere un bancomat in mano invece di una Carta?

La tecnologia.

Chi è nato prima? Il Bancomat o la Carta di Pagamento?

Chi parte per primo, domina un mercato. Questo vale sempre. Le Carte di Credito sono nate per prime e per anni hanno dominato il mercato.

Prima rivoluzione digitale nel settore: si possono tracciare in tempo reale i pagamenti ovvero si sa chi sta pagando, dove e se ci sono i soldi sul conto corrente.
Nascono i bancomat.
Più veloci, meno strutturati. Costano meno gestirli e quindi costano meno al cliente e negoziante.
E soprattutto non necessitano di un fido per averli, il fido è dato dal credito presente sul tuo conto!

Le Carte di Credito iniziano la discesa delle commissioni dal 3% al 0,9% per contrastare l’ascesa dei bancomat.
Ma non basta.
Adesso integrano tutte le funzioni delle carte di debito ovvero possono prelevare in tempo reale dal conto corrente anche loro (spesso usano altri marchi, ma sono sempre Visa, Mastercard, AmericanExpress).

Seconda Rivoluzione tecnologica: satispay, sumup, paypal, stripe, …

Nuova ondata di tecnologia e anche il Bancomat trema.
Sono le nuove applicazioni, che se interessa, potremmo approfondire.
Sempre “meno struttura” organizzativa e sempre minori costi.
Il negoziante non ha più un POS a noleggio, con Sumup si compra il proprio pos, per esempio.
Con Satispay non esiste il pos, si usa il proprio cellulare sia per pagare che per incassare.
Meno tecnologia da noleggiare, meno tecnici sul campo.

E allora perchè il negoziante mi rifiuta il pagamento?

Prendiamo per esempio il giornalaio o tabaccaio che vi fa una ricarica del telefono.
Quanto viene pagato? 0,9% del transato. Su 10 euro di ricarica 9 centesimi lordi circa 5 netti vanno al negoziante.
Se il cliente “paga col bancomat” deve decurtare lo 0,6% circa 6 centesimi dal proprio guadagno.
Se il cliente “paga col bancomat” ma ha in mano una carta di pagamento, il negoziante deve decurtare dai 9 centesimi lordi fino ai 20 centesimi (a fronte di un guadagno di 5 centesimi neti, ne deve pagare 20 centesimi alle Carte).

Ca va sans dire che una operazione a rimessa è meglio non farla.

Da qui in poi potremmo parlare del Credito di Imposta e del Cashback o del pagamento “wireless” sotto i 25 euro, che è pre impostato come carta di credito, o il pagamento fatto con Google Pay o Apple pay o il prossimo futuro di Whatsapp……

Insomma il mondo corre e noi cerchiamo sempre di capirlo prima di giudicarlo.

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