slot; sindaco; gioco;

Il Signor Sotto contro il Sindaco

Il Signor Sotto contro il Sindaco

Breve Estratto

Ho contrastato il ricorso del Sindaco non per difendere le SLOT bensì per difendere un concetto molto più alto di principio e, soprattutto, per difendere 400 famiglie.

Premessa

Mi diletto spesso a parlare di quello che mi succede nella vita quotidiana, documento e cerco di argomentare fatti che mi sono vicini, ma senza mai rappresentarmi in prima persona.
Questa volta è diverso.

Per parlare dell’argomento di oggi sarò costretto a fare delle premesse, delle digressioni personali per rendere tutto l’articolo più trasparente, ma soprattutto per far capire esattamente di cosa sto parlando e quale è il vero obiettivo della mia azione. Spero di interessarvi.

L’ argomento “giochi, scommesse e slot” è solo a margine del concetto economico di fondo che scriverò alla fine di questo articolo.

Il mio Ricorso al TAR della Toscana

Parto dalla fine e dichiaro che nei primi giorni di ottobre del 2018 ho firmato il Ricorso al TAR della Toscana in nome e per conto di tutta la categoria dei Tabaccai, di cui faccio parte, contro il provvedimento preso dal Sindaco di Firenze Dario Nardella che disciplina l’orario di funzionamento e spengimento delle Slot (tecnicamente apparecchi di intrattenimento con vincita in denaro di cui art. 110 comma 6 tulps…. etc etc tolgo tutti i tecnicismi perchè non interessano a nessuno).

Ho firmato il Ricorso che è stato preparato dagli avvocati del sindacato ma ecco il mio personale perchè.

Perchè ho firmato

Il  motivo del ricorso potrebbe sembrare complesso, ma cercherò di renderlo semplice mostrandovi questa foto e altre foto.

Qui, siamo a Novoli, a Firenze e ho deciso di usare questo esempio pratico per farmi capire.

La foto che può sembrare banale o casuale non lo è affatto.

Guardatela bene, da cittadini spettatori.

via casentino; firenze; scommesse;

Il Provvedimento del Sindaco: quando e precisazioni

In data 3 luglio 2018, con l’ordinanza 204, il Comune di Firenze, tramite il suo Sindaco, interviene in materia di Orario di Esercizio degli apparecchi di intrattenimento, chiamati più semplicemente SLOT. 
Lo scopo in parole semplici è quello di eliminare questa tipologia di gioco dal territorio del proprio Comune.

Qui servono 4  brevi puntualizzazioni:
1- Io ho votato il Sindaco Nardella: come suo elettore mi sento in diritto di poterlo criticare più di altri quando e se ce ne è bisogno.
2- Il Sindaco Nardella è anche il Presidente della Area Metropolitana di Firenze, la ex Provincia, e vi assicuro che questo non è un elemento marginale, poi vi spiego perchè.
3- Io sono l’unico firmatario di un provvedimento di ricorso che coinvolge circa 400 aziende-famiglia di Firenze, 1000 aziende-famiglia della provincia, mi sento un parafulmini, ma è privilegiato rappresentare una intera categoria.
4- Il mio ricorso non deve essere considerato sulla persona del Sindaco,  ma sul contenuto e gli effetti della sua ordinanza per la motivazione che scriverò alla fine dell’articolo.

Incominciamo.

Il Provvedimento del Sindaco: cosa dice

Il Sindaco Nardella, sulla scia della sua collega Appendino sindaca di Torino, ha emesso in fretta e furia un provvediamento che limita gli orari di esercizio delle slot, senza un preavviso, senza un atto o un evento che ne facesse prevedere questa decisione.

Per le Sale Slot e Scommesse vieta la accenzione delle SLOT dalle 20 di sera fino alle 24.
Per tutte le altre categorie, Tabacchi, Ricevitorie e Bar vieta l’esercizio delle SLOT dalle 13 alle 19 di sera.

Una confusione di orari e di suddivisioni che nemmeno il cittadino più informato può seguire o capire, che il Sindaco stia giocando a fare confusione?

Non credo.
Comunque NON E’ QUESTO IL MOTIVO CHE MI HA SPINTO A FARE RICORSO.

 

Credo invece che con 2 foto capirete al volo di cosa sto parlando e basteranno 3 punti per farvi capire che la soluzione presa è nella sostanza sbagliata. Ripartiamo dalla foto e collochiamo i tre punti del provvedimento che io chiamerei “Nardella-Appendino”.

Contrassegnato con il numero 1 viene indicato l’ingresso ad una Sala Scommesse SNAI e contrassegnata col punto 2 c’è l’ingresso di una Tabaccheria Ricevitoria. Distano tra loro 30 metri. Vicino a questi due esercizi commerciali ci sono anche bar con slot e altro, ma lasciamoli fuori dal contesto.

Alle ore 13 la Tabaccheria segnata col numero 2 deve spengere le SLOT e il cliente che sta giocando esce dal negozio, attraversa la strada, fa 30 metri e riprende a giocare alle SLOT presso il punto Snai.

altalena;

Alle 19 il cliente che invece  sta giocando al punto Scommesse Snai alle SLOT. attraversa la strada, fa i soliti 30 metri e riprende a giocare fino alle 24 nella Ricevitoria – Tabaccheria. E via dicendo in una altalena di attraversamenti di strada.

Qualcuno qui mi sa dire quale sia l’obiettivo di questo provvedimento del Sindaco?
Limitare il gioco delle SLOT?

Qualcuno potrebbe obiettare “ma questa è una eccezione”. Assolutamente no, perchè le Tabaccherie e Ricevitorie sono oltre 400 in tutta la città e le sale Slot sono numerose. 
Faccio altri esempi pratici.
Si può prendere la Tramvia in piazza Dalmazia, si attraversa tutta la città comodamente seduti per 20 minuti e si scende a Scandicci. Qui si può giocare a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Oppure sempre in Piazza Dalmazia si può prendere l’autobus che va nella direzione opposta alla tramvia e si arriva a Sesto Fiorentino in 15 minuti, altro comune dove i limiti di orario di gioco alle slot non esistono.
Se qualcuno si muove in scooter ci vogliono meno di 8 minuti.

Quindi il provvedimento del Sindaco cerca di “tutelare dal gioco Firenze” ma va contro l’interesse dell’aerea Metropolitana che rappresenta sempre lo stesso Nardella?

NON E’ NEMMENO QUESTO IL MOTIVO CHE MI HA SPINTO A FARE RICORSO.

Cosa vuole ottenere il provvedimento

Alla base del Provvedimento c’è una ragione sociale e non economica. Si vuole “tutelare” il giocatore, il ludopatico, togliendogli gli strumenti con cui farsi del male. E su questo argomento non troverete nessuno della rete vendita che la pensa in maniera differente.

Come ho scritto sopra basta percorrere poca strada, in pochi minuti e il giocatore può continuare a fare quello che faceva prima del 3 luglio: quindi non può essere questa la soluzione da adottare.

Adesso faccio una digressione obbligatoria sempre per punti:

Limitazione Socio Economica: si potrebbe pensare che gli orari limitino certi tipi di giocatori. Alla mattina alle 8 si presenta in negozio un cardio-chirurgo che ha lavorato tutta la notte ad appena finito un intervento di urgenza. E’ stato teso, adesso si vuole distrarre o rilassare. Lui potrà giocare in compagnia del fornaio che ha appena finito di fare il pane e alle signore pensionate che a questa ora hanno già preparato il ragù.
Quindi quale tipologia di giocatore si vuole limitare da un punto di vista sociale spengendo le slot alle ore 13?

Limitazione del gioco “tutto”: siamo passati da una generazione che guardava con curiosità e simpatia le signore che davano i numeri al Lotto, si passavano i sabato sera a parlare della Lotteria Italia e adesso abbiamo reso il Gioco un Tabù culturale.
Vi comunico che chi gioca non ha età, non ha estrazione sociale, non ha differenze di lavoro.
il gioco è nella natura dell’uomo e della sua mente, ogni uomo ha il suo gioco. chi si oppone al gioco delle slot si vuole opporre al gioco patologico, che è un’altra cosa.

Limitazione della Tipologia di Gioco: chi non attraversa la strada per andare a giocare in un altro luogo continua a giocare agli altri mille giochi presenti in Ricevitoria: Lotto, 10 e lotto, Gratta e Vinci, Super Enalotto, EuroJackpot, Virtual Race di Calcio, cani, Biciclette, auto, Cavalli trotto e galoppo, Tris e qui mi fermo se continuerei ancora per un bel po’.

 

Cosa realmente ottiene l'ordinanza

Il provvedimento 204, in sostanza ottiene il punto 3: un qualsiasi giocatore, di una qualsiasi età può giocare in qualsiasi momento in casa sua.

Si ottiene che una persona sia spinta a giocare senza limiti, in casa, da solo. Limiti di età e limiti di quantità sono semplicemente evitabili o superabili con poche astuzie.

In realtà la verità l’ha detta in maniera furba il titolo de La Nazione.

 

La voce del popolo: il giornale

STOP AL GIOCO DI AZZARDO.

La Nazione

Forse La Nazione voleva far sottointendere la parola “illegale” invece che azzardo. 

Diciamoci la verità, siamo di fronte ad un moralismo da marciapiede, fatto con la pancia e non con il cervello. 

Perchè è di questo che si tratta, lo Stato italiano per anni ha combattuto il gioco illegale ed è con questi provvedimenti locali, senza una una progettazione omogenea che si arriva al numero 3 della foto.

Invece di creare luoghi sicuri, dove si possono inserire strumenti atti al controllo (per esempio si gioca inserendo il codice fiscale nelle SLOT, che si possono bloccare se usate in eccesso) si adotta una politica di pancia: il popolo chiede, il popolo avrà.

 

Il perchè del mio ricorso

Il concetto per me è piuttosto semplice. Nella vita sociale e nella vita politica si ottengono risultati efficaci e duraturi nel tempo se vi è una coscienza critica sociale su un argomento, ovvero se su un argomento vi è un consenso diffuso e digerito. 

Capito, compreso, voluto.

Se si hanno queste basi si guarda un orizzonte e si traccia una linea.

Se abbiamo avuto per anni uno Stato Italiano che ha lottato per avere un gioco legale e controllato, nel tempo quello Stato ha buttato giù linee e programmi per ottenerlo con tutti gli attori del gioco.

Non si interviene in un settore economico, uno qualsiasi, con un tratto di penna: si costruisce un consenso popolare e si traccia una linea per l’orizzonte, si coinvolgono tutti i soggetti interessati.

Non si trattano come criminali migliaia di Tabaccai o Ricevitori che fino ad ieri erano gli amici dello Stato ( vi ricordate gli adesivi “Rete Amiche”?) o Amici del Comune (vedi i certificati anagrafici che il Comune di chiede di emettere gratuitamente) e poi un colpo di spungna si cancellano queste basi e queste prerogative.

Il dialogo con tutti gli operatori avrebbe suggerito altre soluzioni: condivise e più efficaci.

Questo provvedimento ci ha portato nel mondo incontrollato del gioco illegale o del gioco online dominato, spinto dal moralismo spicciolo.

QUESTO E’ IL MOTIVO PER CUI HO FATTO RICORSO

SENZA PROGRAMMAZIONE E CONDIVISIONE NON C’E’ FUTURO

E OGNI NUOVO SOGGETTO POLITICO SI SENTE AUTORIZZATO A CANCELLARE

TUTTO CON UN COLPO DI SPUNGNA.

Ti è piaciuto l'articolo?
Signup today and receive free updates straight in your inbox. We will never share or sell your email address.
Acconsento a dare la mail a MailChimp ( more information )
Powered by Optin Forms

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.