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Sotto l’albero non si comunica

E’ di questi giorni la notizia del taglio di 250 piante in città a Firenze, è una notizia di cui parlano i giornali cittadini ( oggi 23 agosto in Piazza San Marco articolo La Repubblica ), ma anche in precedenza dal Quotidiano la Nazione ( 18 agosto leggi QUI ). Ma non è di questo aspetto che ti voglio parlare.

C’è sempre una seconda lettura in ogni notizia e le foto qui sotto, volendo, ne hanno più di una. Quella che segue è la mia.

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Le foto raccontano della protesta degli abitanti di via Circondaria a Firenze ( sempre articoli su articoli QUI per La Nazione e QUI per La Repubblica da cui ho preso le due foto) .

Proviamo a scendere dentro la notizia. Al bar ho sentito una serie di commenti come il seguente: “Ma questi ragazzi non altro da fare? O non li ripiantano gli alberi?”.

Io, per coincidenza, conosco alcuni di questi “ragazzi”, sono mesi che non li sento e questo commento mi ha fatto partire una serie di riflessioni che vado a condividere.

Prima di tutto definiamo il termine “Ragazzi”. Anche il mio buon vecchio amico Gino, quando entra al bar alla mattina saluta gli altri amici con “Bandaccia di ragazzi buon giorno”, ma Gino ha 83 anni e gli altri vanno dai 72 ad oltre 80. Quelli nelle foto non sono ragazzi, anzi ragazzetti come fa intendere il tono della frase detta sopra, non sono dei liceali che per saltare la interrogazione di matematica fanno “uno sciopero qualsiasi”. La più parte delle persone fotografate hanno più di 30 anni e quindi è un “ragazzi” di incitazione, di stima, ma non anagrafico.

cartone; logo;

Ma andiamo oltre.
Chi sono questi ragazzi?
Tra di loro, per esempio, c’è una insegnante all’Università.

I maligni direbbero che insegna medicina, invece è un architetto, quindi lo sciopero contro l’abbattimento di un albero fa parte del suo ciclo di studi.

Gli altri? Ad esempio tra di loro c’è uno dei migliori disegnatori di Italia, nonchè insegnante a sua volta.

Un disegnatore? E che sarà mai? Però se vi dicessi che è del gruppo che ha disegnato le Winx tanto amate dai bambini? Leggi da wikipedia.

Queste informazioni non fanno cambiare il giudizio sulla persona, che nessuno dovrebbe mai avere, ma li riporto per far capire la formazione culturale?

Come vedi seduti sotto ad un albero non ci sono dei “ragazzi” e non sono lì per perdere tempo.

Ma dall’altra parte chi c’è?

Trovo molto interessante anche capire chi c’è dall’altra parte.
Quelli nelle foto sono “ragazzi” che fanno parte delle forze dell’ordine, rappresentano lo Stato, la Comunità con le sue regole e gli organi preposti. Non vedo Assessori o Consiglieri, ma credo sia un caso. Anche perchè molti di loro si erano prodigati sulle proprie pagine pubbliche di spiegarci il perchè dell’abbattimento degli alberi: Consigliere Ricci con tanti post (QUI) o il Presidente del Quartiere 5 Balli (QUI) e soprattutto il Comune di Firenze ( Nota Ufficiale QUI ).

Gli alberi erano classificati come “C” da abbattere perchè pericolosi, molte le notizie brutte di persone che sono decedute per via del crollo di un albero, io ricordo ad esempio quella di zia 51 anni e nipote, 2 anni, alle Cascine ( QUI  l’articolo ).

E’ stato detto genericamente che verranno reimpiantati 700 alberi in città.

E Quindi?

Quindi ci siamo trovati di fronte alla scena che dei “ragazzi” chiedevano il non abbattimento delle piante e dei “ragazzi” procedevano con l’abbatterle.

E la Comunicazione ?

La Comunicazione è mancata totalmente da entrambe le parti.
Ad un amante come me del web dire questa frase è un po’ pesante, ma così è.

Prendiamo i ragazzi che stanno sotto l’albero, tutti attaccati al web dalla mattina alla sera, per divertimento ma anche per lavoro: si sà il perchè della loro protesta? Prendendo per buono che non sia un “no” a prescindere quali motivi li hanno portati a protestare?
Quando non si sa il perchè non si sa nè se è giusta nè se è sbagliata.

Ed Il Comune? I suoi rappresentanti hanno usato meglio il web, poi loro lo curano molto di più e quindi hanno più risonanza, ma di fatto sono mancate le spiegazioni non sul perchè, ma sul come.
Come venivano decisi quali alberi, come venivano tagliati, come e dove verranno reimpiantati i 700 nuovi alberi.

Giusto e sbagliato li lascio alle analisi di ognuno di noi, ma provare a comunicare meglio, questo dovrebbe essere obiettivo comune.

E se agli anziani over 70 va bene

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Si, Signor Sotto ogni tanto mandami una mail. Ogni tanto è! So che i miei dati non li darai mai a nessuno, mi fido di te.

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