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5×1000 a Firenze

Auditorium da 800 posti a Villa Le Brache: la Giunta approva il progetto per la Soka Gakkai a Castello

Un auditorium semi-ipogeo da 800 posti e 2.400 mq di superficie sorgerà nel complesso di Villa Le Brache, in via Reginaldo Giuliani, sede fiorentina dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. La Giunta comunale ha approvato lo schema progettuale per il riassetto generale della villa: il dossier passa ora alle Commissioni consiliari e poi al voto del Consiglio Comunale.

Cosa prevede il progetto Villa Le Brache

Secondo il comunicato del Comune di Firenze, il nuovo edificio avrà una superficie di circa 2.400 mq e una capienza di circa 800 persone. La struttura sarà collocata a lato dell’attuale area a parcheggio, in posizione decentrata rispetto alla dimora storica, con copertura verde e forma semi-ipogea per minimizzare l’impatto sul paesaggio. Nella progettazione è stata data, secondo il Comune, primaria importanza all’inserimento paesaggistico: bioarchitettura, copertura verde e interramento parziale del volume sono le scelte adottate.

Il nuovo spazio non moltiplica il numero degli ambienti, chiarisce il comunicato comunale, ma accorpa in un unico le tre sale oggi in uso all’interno della villa storica: 200 posti, 120 posti e 60 posti, per un totale attuale di 380 posti distribuiti in ambienti separati. Concentrare le attività in un’unica struttura nuova consente anche di alleggerire la pressione sull’edificio storico, soggetto a vincolo delle Belle Arti.

Villa Le Brache: quarant’anni di presenza buddista a Castello

Villa Le Brache, nota anche come Villa di Bellagio, si trova nella zona di Castello, nel nord di Firenze, ed è parte di un sistema di dimore storiche che comprende le ville medicee di Castello e La Petraia e Villa Corsini. L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai la occupa dal 1986, data in cui la acquistò. La confessione ha ottenuto l’intesa con lo Stato italiano nel 2016.

Secondo i dati riportati dal Comune di Firenze, l’Istituto conta oggi 13.000 membri e simpatizzanti nelle province di Firenze, Prato, Pistoia, Siena e Arezzo, di cui circa 5.000 residenti nel solo Comune di Firenze. La comunità fiorentina è anche un riferimento per fedeli nazionali e internazionali. Proprio nei pressi della sede, nel 2024 è stata intitolata «Piazza Daisaku Ikeda, maestro buddista e costruttore di pace», in onore del fondatore già cittadino onorario di Firenze dal 2017.

La posizione del Comune: viabilità e inserimento urbano

L’assessora all’Urbanistica Caterina Biti ha definito l’intervento «un modello di progettazione urbanistica ed edilizia» per l’attenzione al rispetto architettonico del paesaggio. Nel progetto, secondo il Comune, è stata posta particolare attenzione agli aspetti legati alla viabilità, per evitare che il riassetto del complesso aggravi il traffico della zona di via Reginaldo Giuliani.

L’iter è ancora lungo: dopo il voto della Giunta, il progetto dovrà essere discusso in Commissione consiliare e approvato dal Consiglio Comunale prima che possano avanzare le procedure autorizzative per i lavori. Nessuna data di inizio cantiere è stata indicata nelle comunicazioni ufficiali.

Il contesto: la Soka Gakkai cresce in Italia

L’approvazione del progetto fiorentino si inserisce in una fase di sviluppo dell’Istituto a livello nazionale. Il 10 aprile 2026 a Bologna si è svolta la cerimonia di posa della prima pietra della nuova sede regionale dell’Istituto per l’Emilia-Romagna, confermando una tendenza al rafforzamento delle infrastrutture della comunità in più città italiane.

Per aggiornamenti sull’iter istituzionale si può consultare il sito ufficiale del Comune di Firenze e i lavori del Consiglio Comunale.

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