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5×1000 a Firenze

Bike sharing a Firenze, 500 nuove biciclette in città

La flotta del bike sharing di Firenze cresce di 500 unità, con biciclette arancioni di nuova generazione e tariffe ridotte per i residenti del Comune e della Città metropolitana. Lo ha comunicato in Consiglio comunale il consigliere PD Renzo Pampaloni, dopo un question time al quale ha risposto l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio.

Cosa cambia per il bike sharing in città

L’amministrazione ha lavorato su due fronti: abbassare i prezzi del servizio per chi vive a Firenze e nei comuni dell’area metropolitana, e ampliare l’offerta con nuove biciclette a pedalata assistita e a pedalata muscolare. L’incremento arriva in parallelo alla scelta della giunta di interrompere l’autorizzazione ai monopattini in sharing, sostituiti appunto da nuove bici.

Come sono le nuove 500 biciclette

Le nuove bici si riconoscono per il colore arancione. Rispetto ai mezzi a pedalata muscolare della vecchia generazione, descritti come pesanti e poco pratici, le caratteristiche cambiano in modo netto.

  • telaio più alto e regolabile;
  • gomme con camera d’aria, non piene, per ridurre il peso;
  • materiali più recenti e robusti;
  • cambio con marce, utile anche su una città con pochi dislivelli.

Tariffe e residenti

Il punto sottolineato in question time è il contingentamento delle tariffe per i residenti, pensato per rendere il servizio una vera alternativa quotidiana e non solo turistica. La fonte non indica gli importi aggiornati né la data di entrata in vigore delle nuove tariffe.

Sosta delle bici e segnalazioni

Sul fronte gestionale, Pampaloni segnala che il sistema funziona e cresce di anno in anno nei numeri di utilizzo, ma in alcuni contesti arrivano segnalazioni di uso non corretto, in particolare sulla sosta. Per questo si sta lavorando con il gestore per registrare meglio il meccanismo di parcheggio delle biciclette. La fonte non specifica quale sia il gestore del servizio né i tempi dell’intervento.

Il nodo biciplan

Il consigliere PD lega l’incremento della flotta al percorso verso una città “pienamente ciclabile” e cita l’attesa del biciplan, lo strumento di pianificazione della rete ciclabile cittadina. Nelle parole di Pampaloni: “Proveremo le nuove biciclette ed aspettiamo il biciplan. L’incremento della disponibilità e il contestuale contingentamento delle tariffe delle bici in sharing denota grande attenzione da parte dell’amministrazione sul tema”.

Il comunicato integrale è disponibile sul sito del Comune di Firenze.

2 risposte

  1. Direte: sempre a criticare, ma che ci vuoi fare, sono nato e morirò fiorentino…
    Domanda: ma secondo voi l’assenza di marce e tubolari pieni era così fatto a caso? Perchè il motivo è ben chiaro, bici più resistenti, si rompono meno, meno manutenzione. Adesso suppongo che con queste modifiche sarà cambiato anche il piano di manutenzione di conseguenza? Sono stati considerati i pro e i contro economici e di fruizione del servizio?

    1. Grazie Leonardo, non ho capito esattamente di cosa ti stai lamentando. Se me lo spieghi meglio, cerco di darti una risposta coerente. grazie

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