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Libra Facebook

Facebook Ti ha Cambiato il Portafoglio

facebook ti ha cambiato il portafoglio

Breve Estratto

Libra di Facebook ci ha già cambiato il portafoglio, vi spieghiamo perchè con parole semplici.

Baricco disse ...

Baricco scrive nel suo libro The Game che una rivoluzione tecnologica verrà e sarà quella che verrà generata da una rivoluzione mentale e non viceversa.
Sarà questo il caso di Libra di Facebook?
Avere la possibilità di scambiare denaro con un amico direttamente da WhatsApp con un click come facciamo di già per le foto o per la posizione ci farà veramente abbandonare il caro contante?
Veramente siamo pronti per un cambiamento di questa portata?
Ci sono pericoli nascosti dietro a quel click?

I segnali del futuro

Chi di voi è attento a cogliere segnali nel modo della tecnologia si sarà accorto come i sistemi di pagamento stiano piano piano cambiando sotto l’onda di interesse esercitata da tante aziende tech italiane, ma soprattutto internazionali.
Le banche tradizionali si sono trovate a fronteggiare un duro attacco proprio su servizi che erano a loro completo appannaggio fino a poco tempo fa e per di più da un nemico pesantemente armato in termini di innovazione e di grande controllo della propria tecnologia.
Due campi, innovazione e tecnologia, nei quali le banche non hanno mai particolarmente brillato.
In palio di sono veramente cifre astronomiche.

L’ultima annunciata in termini temporali, ma sicuramente quella più chiacchierata tra le novità delle ultime settimane è Libra la criptovaluta di Facebook. La notizia era nell’aria da qualche tempo, ma solo dopo l’annuncio ufficiale e la pubblicazione della documentazione relativa si ha avuto una idea più chiara di cosa ci sia dietro.

Criptovaluta in parole semplici

Per farla facile una criptovaluta è un metodo di pagamento che non utilizza una banca per garantire uno spostamento di denaro tra due soggetti coinvolti in un normale acquisto, ma si basa su un sistema crittografico distribuito ovvero su un sistema in codice, un linguaggio segreto che nessuno per intero può tradurre.
Un linguaggio che sfrutta un gran numero di computer messi in rete tra di loro come “testimoni” di uno scambio di ricchezza: ognuno è testimone e detiene un pezzotto di verità.
Traduciamolo in maniera ancora più semplice: il denaro passa da un soggetto ad un altro, da Tizio a Caio, senza passare dalle Banche, ma attraverso una rete di computer sicuri e soprattutto testimoni del passaggio.
I nostri nonni dicevano dei risparmi: “mettili in banca”, ecco noi potremmo non dirlo più nel senso di sicurezza assoluta.
La crittografia in questo caso viene usata come strumento per garantire anonimato agli attori coinvolti nello scambio, analogamente a quello che succede nelle transazioni bancarie.
Detto questo si fa presto a capire che Facebook abbia creato Calibra, il consorzio che gestirà Libra, per cercare di diventare uno dei più grossi provider di pagamenti mobile del pianeta.

Perchè Facebook non è solo in questa operazione!

Non dimentichiamoci infatti che Facebook è presente su praticamente ogni dispositivo mobile in circolazione non solo tramite la propria app, ma anche tramite i sistemi di messaggistica WhatsApp e Messenger.

Perchè ti riguarda

Una cosa che è successa a tutti gli utenti di facebook: imbattersi in un gruppo di scambio di oggetti, in una pagina mercatino di oggetti nuovi o usati.
Avete visto spuntare in alto alla vostra app di facebook una sorta di negozio con tendina: quello è un simbolo chiaro di market place. (quasi come questa icona).

Era ovvio che la congiunzione fosse: io Facebook ho i tuoi dati, ti faccio scambiare la merce, gestisco la transazione economica.

Perchè? Con calma arrivo a dirtelo.

Tra poco tempo su Facebook saranno presentati dei veri e propri Ecommerce, ovvero le aziende avranno il loro negozio o Store, come ha fatto a suo tempo Ebay, che trasformeranno il social network in un enorme marketplace dove ogni azienda che sarà interessata a vendere su Facebook dovrà gioco forza aderire a Libra.
Fino a qui non ci sarebbe altro da notare che un grandissimo fiuto per gli affari per l’azienda di Mark Zuckemberg. Pensare di potersi scambiare denaro tramite un semplice click analogamente a quello che facciamo quotidianamente per foto o per la posizione tramite WhatsApp è sicuramente una grande intuizione.
Il problema è che Facebook non ha proprio un curriculum immacolato nella gestione dei dati dei propri utenti.
Prima il caso di Cambridge Analytical, dove tramite una app di terze parti sono stati sottratti dati di profilatura di milioni di utenti, poi il silenzio di quasi due anni sulla vicenda infine le affermazioni dello stesso Mark che ha candidamente ammesso che la privacy è “il prossimo passo” per Facebook.
Un pò come dire che il problema è ancora nella sua lista di priorità.
Il peggio deve ancora venire…

Spulciando la documentazione di Libra si legge che Libra sarà una moneta “permissioned” ovvero che la rete dei server “testimoni” che avvalleranno le transazioni cui parlavamo prima non sarà pubblica come per i Bitcoin ma composta da una rete “chiusa” a cui nessuno potrà aderire se non scelto da Calibra.
Potrebbe sembrare una cosa da nulla se non fosse che questo non permettera di ottenere la lista degli scambi monetari effettuati su ciascun portafoglio.
Una bella grana in caso di problemi.
Oltre a questi problemi relativi alla privacy degli utenti del servizio ci sono dubbi sulla regolamentazione al quale si debba attenere un canale di vendita completamente privato che aspira a diventare globale.
In Calibra non è presente nessuna banca, che implica nessun obbligo di adempiere ai regolamenti internazionali sullo scambio di valute o sull’antiriciclaggio. E questo è piuttosto preoccupante.

Voci si rincorrono sul fatto che anche Amazon non sia lontana da fare un annuncio simile annunciando la propria cryptovaluta in un futuro prossimo.
Se questa tendenza fosse confermata il pericolo più grande che si scorge in lontananza è che le Big Company stiano piano piano costruendo tutti i mattoni per andare oltre la triste pratica dell’evasione fiscale per incrementare i propri introiti.
Lo scopo sembra proprio quello di crearsi un sistema economico su misura dove il confine tra il supermercato il social e la banca diventano sempre più sfumati.
Una specie di Monopoli insomma in cui vendere battendo una propria moneta ed aggirare leggi e regolamenti facendo leva sui propri visitatori in barba a confini, tasse e leggi.

Ah già perchè Facebook è interessata a transitare denaro?

Perchè spostare denaro costa.
Ci vuole una gestione importante dei dati, dei pc, della sicurezza e questo significa pagare

google drive; logo;

citazione

“ testo rilevante “

Testo

Titolo 2

mare; spiaggia; incontaminati;

Testo

Leggere; disegno;

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