Prima di riportare qui sotto, il comunicato del Presidente del Territorio Pampaloni, vorrei esprimere il mio pensiero sulle Zone 30, in generale.
Le Zone 30 sono una “risposta” al modo in cui ci siamo abituati a vivere: corriamo per fare qualsiasi cosa e aumentiamo gli impegni della nostra agenda ogni giorno. Fare sempre di più, implica anche dover “andare più veloci” per rispettare gli imepgni presi.
Io, Alessandro, ilSignorSotto sul web, ho impostato tutta la mia vita politica e pubblica cercando di costruire un prossimo futuro diverso: mezzi pubblici gratuiti, piste ciclabile e un “sano rallentamento” della nostra vita. Per questo motivo accolgo con piacere le nuove Zone 30, una idea non nostra ma che arriva dalla Danimarca.
E voi cosa ne pensate?
Ecco il testo.
Zone 30 in città. Renzo Pampaloni (Presidente Commissione urbanistica): “Lavorare su intersezioni e passaggi pedonali informando la cittadinanza”
07 novembre 2022
“La Giunta Comunale ha approvato diversi progetti relativi all’istituzione di nuove zone previste dal Codice della Strada, dove il limite massimo di velocità per veicoli viene portato a 30 km all’ora rispetto ai 50 km orari previsti nelle aree urbane. Le Zone 30 – ha detto il presidente della Commissione urbanistica Renzo Pampaloni che ha presentato un Question Time, al quale ha risposto l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti – si stanno rapidamente diffondendo in tutta Europa e negli ultimi anni, anche in Italia, anche in contesti urbanistici simili a quello fiorentino. Tali provvedimenti consentono di restituire lo spazio pubblico ai pedoni, ridurre l’incidentalità e il numero di vittime (un pedone che hanno un incidente con un automobile ha l’85% di sopravvivenza contro il 15% per uno scontro con una macchina che va a 50 all’ora) e hanno ricadute importanti (anche se spesso inattese) anche sugli esercizi commerciali che beneficiano della riduzione della congestione delle strade. Infine ci sono anche dei benefici ambientali (sia sul rumore che sulla qualità dell’aria) dovuti alla riduzione delle automobili e al decongestionamento delle strade. Sono tutti provvedimenti che devono essere accompagnati con il sostegno al TPL e alle forma di mobilità alternativa sostenibile che l’amministrazione sta portando avanti. I tempi sono maturi per rendere Firenze una città sempre più sostenibile.
Questo provvedimento ha riguardato anche l’area dell’Isolotto (tra via Torcicoda e il Lungarno) dove è stata realizzata la segnaletica a terra con il limite di 30 km orari. In particolare nel QT è stato chiesto se tale limitazione sia già attiva.
Poiché per rendere efficacie tale limitazione è indispensabile intervenire con interventi strutturali che modifichino la struttura della sede stradale, aumentando lo spazio per i pedoni e altre forme di mobilità sostenibile con il question time è stato chiesto quali interventi strutturali sono previsti.
L’assessore Giorgetti ha spiegato che la perimetrazione riguarda piazza paolo uccello, via Baccio Bandinelli, lungarno dei Pioppi, via dell’Isolotto, via dell’Argingrosso, via Canova, via Libero Andreotti, viale Talenti, piazza Batoni e via del Sansovino. È stata per adesso installata la cartellonistica stradale. Ci saranno successivamente anche degli interventi strutturali sulle intersezioni e sui passaggi pedonali: si pensa a degli innalzamenti per i pedoni ed un tipo di illuminazione sperimentale. L’obiettivo è migliorare la viabilità e ridurre gli incidenti.
È importante iniziare a lavorare sulle intersezioni che sono il punto più critico in strade ampie come quelle elencate dall’assessore.
Per aumentare la percezione della zona 30 è comunque necessario intervenire in maniera strutturale sulla geometria dell’intera strada – ha concluso il presidente della Commissione urbanistica Renzo Pampaloni – e occorre progressivamente incrementare la comunicazione verso la cittadinanza”. (s.spa.)
3 risposte
Grazie!
Vogliamo una città a zone 30, sicura per tutti. Vogliamo che vi sia minore tolleranza per gli eccessi di velocità e la mancanza del rispetto del codice. Adeguamento a quelle che sono le normative in vigore anche per quanto riguarda le ciclabili. Basta col pensare che le città siano delle auto
In città ci sono da tempo alcuni cartelli di limite di velocità a 30 km h . Penso che per cogliere l’obiettivo meglio sarebbe che per tutta la città ci fosse il limite del 30 km , così da semplificare l’utenza a non cercare dove inizia e dove finisce . Come su le autostrade poi ci si abitua .