Mi permetto di fare un po’ di storia, perchè l’età me lo impone.
Mentre quel simpatico ragazzo di Rignano esce con una battuta sull’Assessore, io mi permetto di raccontare ai molti ragazzi della rete alcuni ricordi.
Il viale XI Agosto era conosciuto come “il Metano”.
Negli anni 80/90 i ragazzi e le ragazze prendevano il motorino o le auto e “anadavano a vedere le corse”; venivano da tutta la provincia di Firenze e oltre per fare le corse con automobili e motociclette truccate.
Si facevano le corse senza alcun limite, si scommetteva, si scommetevano le auto e la vita: tanto che ci furuno molti incidenti gravi.
Io stesso fui vittima di un incidente stradale: alla uscita degli allenamenti del basket, con la mitica Freccia Azzurra, allenamento svolto “alle cupole di via di Novoli” il mio scooter, un banalissimo SI color antracite fu tamponato (per l’esatezza fu falciato) senza nemmeno una sorta di frenata da una clio, ma sono qui a raccontarlo e andiamo avanti….
In quegli anni tutti chiedevano di fare qualcosa per quella strada: comitati, famiglie e cittadini semplici..
Riporto dati dell’amico Dioge Vanni Macaluso che condivo in ogni parola:
“
Nel 2001 a Firenze ci furono 26 morti per incidente stradale. Nel 2002 scesero a 17 (8 pedoni 5 dei quali sulle strisce). Nel 2019, ultimo anno non influenzato, nelle statistiche, dalle misure anticovid, 6. Nel 2020 (dato falsato ma impressionante) 7 di cui 5 pedoni. Anche uno sarebbe tanto. Tuttavia strumenti quali le rotonde, i dissuasori, i dossi e gli autovelox, uniti anche alla patente a punti, hanno contribuito a questo abbattimento spettacolare del numero delle vittime. Nel 2022, a luglio avevamo raggiunto già i 6 morti, ho notato anch’io che dopo il covid la gente corre di più, e il tema era stato sollevato anche dalla giunta.
Pagare le multe è spiacevole. Piangere dei morti lo è di più.”
Io sono favorevole a rivedere la velocità in quel viale, ma questa è la storia.
PS e sarà quello che dirò in Consiglio di Quartiere5