fbpx
Ragazzo; Monopattino; Sotto;

Micromobilità sperimentazione per i monopattini elettrici

Giusy Pirosa

Giusy Pirosa

Web Editor

Micromobilità: monopattini elettrici, hoverboard e simili

Breve Estratto

Con il decreto firmato dal ministro Toninelli sono entrate in vigore le nuove regole che danno il via alla sperimentazione per i monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard. Ecco cosa prevedono le norme riguardanti la micromobilità. 

Micromobilità: nuova sperimentazione per i monopattini elettrici

Il Decreto sulla micromobilità firmato dal ministro Toninelli il 27 luglio 2019 ha dato ufficialmente il via alla sperimentazione dei monopattini elettrici e altri mezzi di trasporto alternativi come segway, monowheel e hoverboard. 

I test su strada sono già attivi nelle città di Milano, Torino e Rimini, che hanno fissato le proprie regole per la circolazione, ma altre città sono pronte ad aderire al decreto e alle nuove norme che prevede.

 

Ragazzo; Monopattino; Sotto;

Una volta presentata la richiesta di adesione da parte del comune tutti dovranno rispettare la normativa se non vorranno incorrere in sanzioni che saranno applicate ai sensi dell’articolo 7del codice della strada. 

Tutti i comuni che vorranno dare il via a questa sperimentazione innovativa potranno individuare le zone nelle proprie città in cui i monopattini elettrici e simili potranno circolare. 

Micromobilità: sperimentazioni solo in ambito urbano

La normativa del Codice della Strada è stata aggiornata con nuove regole che consentono ai mezzi della micromobilità di circolare senza penalizzazioni. In seguito all’esplosione del fenomeno dei monopattini elettrici è stato infatti necessario creare una normativa ad hoc dalla quale è stato tratto l’attuale decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 luglio 2019. 

Il decreto prevede il via libera ai test su strada solo in ambito urbano e i Comuni, che vogliono aderire alla sperimentazione, dovranno individuare nelle proprie città le aree in cui i monopattini elettrici e mezzi affini potranno circolare. 

La scelta potrà ricadere su zone pedonali, corsie preferenziali o piste ciclabili o comunque aree indicate dai comuni, ritenute idonee per poter circolare con i vari dispositivi ed evitare che il loro utilizzo, sulla pubblica via, possa aumentare la probabilità di incidenti.
E’ anche obbligatorio che le zone riservate alla circolazione dei microveicoli siano allestite con una segnaletica apposita, in maniera tale che i percorsi su cui circolare siano facilmente comprensibili. 

I Comuni che vorranno aderire potranno farlo con un’apposita delibera emanata dalla giunta che approvi il piano riguardante la sperimentazione della micromobilità elettrica; di conseguenza i Comuni dovranno provvedere alla regolamentazione della circolazione e ovviamente anche della sosta
( vi ricordate quando vi abbiamo segnalato il problema delle Mobike a Firenze e della loro sosta?

monowheel segaway

Micromobilità: tempistica per le autorizzazioni

Ci sarà tempo un anno per poter avere l’autorizzazione alla sperimentazione della micromobilità elettrica, il che vuol dire che i Comuni avranno 12 mesi di tempo dall’entrata in vigore del decreto per poterla richiedere. 

Il periodo sperimentale si chiuderà massimo entro 24 mesi dall’autorizzazione dei test e solo allora sarà possibile sapere se le regole al momento in atto saranno confermate o se ci saranno delle modifiche. 

In teoria, allo scadere della sperimentazione, potrebbe anche esserci un ribaltamento sulla regolare circolazione di questi mezzi di trasporto alternativi, ma ciò sembra assai improbabile, sia perché i microveicoli sono realmente utili e apprezzati dalla utenza sia perché ci sono in gioco ingenti interessi economici.
I Comuni potranno estendere la sperimentazione da un minimo di un anno, ad un massimo di due, ma dovranno inviare la conferma di adesione alla sperimentazione al MIT entro 30 giorni dall’adozione dei provvedimenti.
Inoltre, tre mesi prima della conclusione della sperimentazione i Comuni dovranno inviare una relazione sui risultati ottenuti

Micromobilità: i numeri, la velocità, la potenza

segaway

Nel decreto sono indicati anche i dettagli tecnici riguardanti i mezzi di micromobilità, che stabiliscono una potenza massima di 500 W e un limite di velocità pari a 20 km/h, che nelle aree pedonali non dovrà superare i 6 km/h. 

A regolarne i limiti di velocità sarà un apparecchio appositamente installato sui mezzi e previsto anche dal decreto.
Inoltre, per garantire una perfetta visibilità anche nell’oscurità, i mezzi dovranno essere dotati di un segnalatore acustico e una luce anteriore fissa di colore bianca o gialla e catarifragenti posteriori rossi per circolare la sera. 

Il decreto indica l’assoluto divieto di circolazione di microveicoli sprovvisti di luci al calare del buio ma anche di giorno in caso di scarsa visibilità. 

I mezzi non provvisti di luci dovranno essere obbligatoriamente condotti a mano.
Nel caso il specifico dei Segway e il monopattino elettrico circolino su strada o su pista ciclabile di sera o di notte è obbligatorio indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. ( foto immagini )

E’ bene sottolineare che i limiti di velocità stabiliti non valgono per i mezzi elettrici forniti ai vari organi della polizia stradale.
Infine, altro dettaglio importante, tutti i veicoli devono riportare la marchiatura CE

Micromobilità: chi può guidare i nuovi hoverboard e monowheel

Una delle regole previste dal decreto riguarda la guida dei veicoli elettrici di micromobilità, permessa solamente ai maggiorenni.
Tuttavia, i minori che vorranno mettersi alla guida del monopattino potranno farlo solo se in possesso della patente per il motorino, ovvero la patente Am. 

Non è previsto l’utilizzo del casco, ma è vietato trasportare altri passeggeri o cose e qualsiasi tipo di traino.
La guida deve essere regolare ed è severamente
vietato fare acrobazie o brusche manovre per evitare incidenti e arrecare danni a se stessi e anche ad altri. 

Durante il percorso su percorsi pedonali e piste ciclabili sono valide le norme dell’art. 182 del Codice della Strada che riguardano i velocipedi. ( link al codice )

Micromobilità: opinioni sulle nuove regole

Le opinioni su questo decreto sono abbastanza positive e sono in molti a ritenerlo giusto per regolare la circolazione sulle strade, in modo da ridurre il numero di incidenti, vista la costante diffusione dei monopattini, orami sempre in crescita. 

Durante il periodo della sperimentazione sarà possibile individuare i punti deboli del decreto ed effettuare eventuali variazioni che serviranno a definire la normativa tenendo conto sia dei mezzi privati che di quelli del car sharing. 

A questo proposito Helbiz, la società di monopattini in sharing che ha già sperimentato a Milano l’operatività dei microveicoli, ha dato il suo parere favorevole sulla normativa e afferma che bisognerà lavorare in sinergia con le istituzioni per ottenere risultati ancora migliori: “una grande risorsa per la mobilità del Paese e bisogna collaborare per svilupparla ancora di più visti i vantaggi che assicura”. 

Operatori come Lime a Lisbona, oppure come il cinese Xiaomi che opera anche in Italia da tempo hanno già riscosso notevole successo nella micromobilità. 

“Hai mai notato che chiunque vada più lento di te è un idiota,
ma chiunque vada più veloce è un pazzo?”

George Carlin

Il Signor Sotto vuole essere un piccolo blog dove l’economia e tutto ciò che le ruota intorno viene spiegata in maniera semplice e pratica. Se vuoi aiutarmi in questo progetto puoi fare 3 cose:
1) scrivimi a [email protected] per produrre articoli, suggerimenti, richieste di argomenti o segnalarmi qualcosa
2) donare 5 euro al mio blog per sostenre le spese vive dei computer, dei server, della grafica, ect
3) semplicemente iscrivendoti alla mia newsletter e condividendo i miei articoli su Facebook o Twitter.

Comunque Grazie di avermi dedicato il tuo tempo.

Leggere; disegno;

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares