scarpe; infortunio; tende di achille;

Morte al Sotto, Lunga vita al Sotto

Il 29 gennaio 2017, non lo sapevo, ma sono morto per la seconda volta.

La frase può sembrare un po’ forte, un po’ da film, oggi, ma il 29 gennaio del 2017 mi cambiava la vita per la seconda volta. E non un cambio importante, un cambio radicale, di quelli che accadono due, forse tre volte nella vita di ognuno di noi.

Ed è stato positivo.
O per meglio dire, ne devo trarre per forza degli elementi positivi che voglio condividere con te.
In meno di 2 minuti ti racconto cosa mi è accaduto e cosa accadrà, ma soprattutto vorrei che a fine racconto tu possa sorridere e dire “Via che si riparte!”.

L’episodio

Il 29 gennaio c’era il sole, una palla da basket portata da babbo natale, la voglia di giocare coi miei figli.
Alle 14 eravamo alle Cascine, Isabella guardava i cavalli dalla rete che circonda l’ippodromo ed io e Jack stavamo facendo “l’ultimo tiro al canestro e poi si torna a casa”.

Il Fatto
Alle 15 e 30 mi veniva diagnosticato il distacco totale del tendine di Achille che ti riassumo in una frase: un lavoro di 5 anni perso, un lavoro mantenuto perchè ho un socio che ha lavorato per due e con lui un dipendente validissimo, 6 mesi di riabilitazione, spese, famiglia affaticata, depressione ed infine Agendina del telefono buttata via. Notare Depressione è un aspetto importante.

scarpe; infortunio; tende di achille;
Le Scarpe che non ho potuto più indossare

Fine Capitolo Vita numero 2

Come mi era già successo a 20 anni, per altri motivi, questi eventi importanti per me sono un buon punto di ripartenza e per farlo bene devo fare pulito nella vita.
Si butta via l’agenda con migliaia di numeri di telefono dentro e si riparte da zero. Così a 40 anni circa mi sono trovato come il Re, nudo. Non felice, non ricco, non più entusiasta e pronto a lottare e quindi mi sono volontariamente azzerato.

Inizio Capitolo Vita numero 3
E quando si è finito di scavare si riparte. Ed eccoci qui.
Come vedi la parte triste l’ho sorvolata, non serve al mio racconto. Serviva solo far capire da dove si riparte e cosa ho imparato.
In quei mesi ho avuto la possibilità di vedere da vicino i disabili e le loro difficoltà nella vita comune.
Ho ascoltato storie seduto sulla panchina prima di entrare nelle stanze dei vari dottori o terapisti.
Ho capito che avevo molte più possibilità di chi davvero sta male e allora ho ascoltato le parole fortunate che mi ha detto “Perchè non riapri il tuo vecchio blog sulla economia spiegata in modo semplice?”

Oggi ad un anno esatto riparto da qui tenendo sempre presente tutte le sensazioni vissute

Le Rubriche
Il signor sotto;
Il signor sotto;
Il signor sotto;

Ti illustro il mio progetto e ti chiedo di salirci a bordo, se ti piace.

Ho creato un blog, un diario, dove raccoglierò una serie di articoli, miei e di chi mi vorrà aiutare, dove racconterò:
– L’economia spiegata in maniera semplice,
– Le botteghe storiche,
– I negozi che ci sono da sempre nei nostri quartieri,
– gli artigiani fiorentini e
– gli artisti fiorentini.

Nulla di nuovo, forse o totalmente nuovo, cercando un racconto non fugace, non fatto di notiziole, ma di approfondimenti, di chiacchierate, di foto.

Per fare questo ci vuole tempo ma noi ne abbiamo a sufficienza.

Torniamo a quando una lieve depressione mi ha accarezzato: in quel momento è stato facile lasciarsi andare e forse fa pure bene ogni tanto farlo. Ma poi la reazione è stato per me capire che correvo, correvo troppo ed era finita la mia stagione fatta di mille impegni in 24 ore.

Largo a chi vuol correre, ecco per loro io ci sarò per indicargli gli ostacoli che spero vorranno saltare, ma soprattutto mi riprendo il contatto di chi invece vuole vivere ad una velocità più adeguata al proprio essere.

Come si finanzierà il blog?
Un blog si finanzia in più modi, con la pubblicità di Google che metteremo a lato degli articoli (come in questo articolo), con le sponsorizzazione dirette dei chi vorrà articoli a pagamento, che saranno ben segnalate, con i link di oggetti sponsorizzati su cui avremo una percentuale, per esempio sui libri segnalati, e in altri modi.

Quindi un blog è una macchina per fare soldi?
Oh SI! Ci sono blogger che di soldi ne hanno fatti a palate, pensate alla famosa fiorentina Chiara Ferragni, lei fattura milioni di Euro!
remi qui per vedere il suo blog )
Ma la risposta per il mio blog è NO.
Per fare un blog ci vogliono professionalità e quindi costi da sostenere, non voglio produrre un articolino qualsiasi, ma un articolo strutturato e per farlo bisogna sostenere dei costi.

Quindi per partire inizio io con delle richieste:

– sottoscrivi in maniera gratuita la mia newsletter così rimarrai sempre aggiornato
– ho aperto una colletta di “almeno €1” per il blog con il fine di innescare un circuito virtuoso: un blog fatto bene ha dei costi, io vorrei sostenerli con l’aiuto di persone specializzate e di nuovi giovani che vogliono fare cronaca, magari pagandoli come si meritano ed 1 euro per centinaia di persone porta al risultato che mi sono prefisso.

Che ne dici 1 euro lo puoi mettere?
Puoi indicarmi alcuni negozi storici, ristoranti storici, artigiani o artisti che vorresti leggere tra i primi articoli?
E allora via che si parte con il Nuovo Sotto anzi “IlSignorSotto”.

Un abbraccio e spero di sentirti presto

Alessandro

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Si, Signor Sotto ogni tanto mandami una mail. Ogni tanto è! So che i miei dati non li darai mai a nessuno, mi fido di te.

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