Aggiornamento del 24 settembre 2026. Gli incontri nei cinque quartieri si sono tenuti dal 16 al 22 settembre. Ho raccontato quello del Quartiere 5, a Villa Pallini, qui: Il Piano del traffico si scrive adesso. Il questionario del Comune resta aperto fino all’11 ottobre.
Ogni giorno a Firenze si contano 750mila spostamenti in auto: 400mila fatti da chi risiede in città, 350mila da chi arriva da fuori. È il primo dato che emerge dal quadro conoscitivo del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), presentato dal Comune il 7 luglio 2026 al termine di mesi di raccolta dati coordinati dal consulente per la mobilità Stefano Ciurnelli, su incarico della sindaca Sara Funaro e dell’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio. In questa guida trovi tutti i numeri spiegati con le grafiche, le sette strategie del Piano e — soprattutto — come puoi dire la tua.
In sintesi
- Cos’è: il piano che deciderà come ci si muove a Firenze nei prossimi anni — a piedi, in bici, con bus e tramvia, in auto e per le merci.
- A che punto siamo: conclusa la fase conoscitiva (oltre 100 dataset), ora si scrive il Piano insieme ai cittadini.
- Il numero simbolo: il 56% degli spostamenti è ancora in auto, e il 46% dei tragitti in auto o moto è sotto i 2 km.
- Come dire la tua: incontri nei quartieri dal 16 al 22 settembre 2026 e osservazioni scritte a osservazionipgtu@comune.fi.it.
Cos’è il PGTU (e perché riguarda tutti)
Il Piano Generale del Traffico Urbano fa pensare subito ad auto, code e parcheggi. Ma è molto di più: il suo compito è trovare un nuovo equilibrio nello spazio pubblico, decidendo come renderlo più sicuro per chi cammina, più continuo per chi pedala, più affidabile per il trasporto pubblico, più ordinato per chi usa l’auto e più facile per chi carica e scarica merci. In altre parole, non regola soltanto le automobili: decide che tipo di città vogliamo abitare ogni giorno.
Prima di scrivere le regole, il Comune ha costruito una base di dati comune: un lavoro lungo e inedito che ha incrociato oltre 100 dataset raccolti da più di 20 soggetti diversi — direzioni comunali, società partecipate, Regione Toscana, Università. Il territorio è stato suddiviso nei 5 Quartieri e in 78 “zone di comunità”, per collegare i dati ai luoghi che i fiorentini riconoscono nella vita di tutti i giorni.
Come si muovono i fiorentini
La fotografia di partenza è netta: più della metà degli spostamenti avviene ancora in automobile.
C’è poi la “porta” della città: ogni giorno 324mila veicoli attraversano i varchi dello Scudo Verde. La stragrande maggioranza sono automobili, e circa un veicolo su due arriva da fuori Comune.
Città vicina, auto lunga: il paradosso dei 2 km
Il dato che più sorprende riguarda le distanze. Quasi la metà degli spostamenti in auto o moto copre tragitti che si farebbero comodamente a piedi o in bici: sono i cosiddetti “spostamenti parassiti”, tragitti brevi per cui esisterebbero già alternative valide, se organizzate meglio.
Il punto, come chiarisce il Piano, non è vietare l’auto o giudicare chi la usa: per molti lavori e situazioni familiari resta indispensabile. Il punto è capire quando l’auto è davvero necessaria e quando viene scelta solo perché oggi le alternative non sono abbastanza comode, sicure o affidabili.
Sicurezza stradale: numeri in calo, ma ancora alti
Nel 2025 a Firenze si sono registrati 3.085 incidenti, con 4.241 veicoli coinvolti. Rispetto al passato gli incidenti sono diminuiti di circa il 50%, ma restano gli utenti deboli della strada — pedoni e ciclisti — i più esposti. Nella sola zona Piagentina/Alberti/Capo di Mondo, a fronte di 901 incidenti, si contano 139 pedoni coinvolti.
La percezione di insicurezza è anche una barriera psicologica: finché attraversare o pedalare sembra pericoloso, molti continueranno a scegliere l’auto. Per questo la sicurezza è uno dei temi centrali del Piano. Come ricorda la presentazione, prima o poi siamo tutti pedoni.
Una città che cambia: residenti, turisti, consegne
Il quadro conoscitivo fotografa anche una Firenze in trasformazione demografica ed economica. Non esiste una soluzione unica per tutta la città: ogni quartiere ha servizi, popolazione e modi di muoversi diversi.
Il solo quadrilatero del centro storico conta 3.647 attività economiche. E dei 10mila cantieri all’anno, il 57% riguarda interventi privati e il 43% opere pubbliche — in gran parte legate alle nuove linee della tramvia: un disagio oggi, ma la promessa di una mobilità migliore domani.
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Le 7 strategie del nuovo Piano
Dal quadro conoscitivo emerge un’agenda di priorità che guiderà il nuovo PGTU. Sono sette le direzioni di lavoro, pensate per incastrarsi tra loro.
Cosa succede adesso: il percorso partecipativo
Conclusa la fase conoscitiva, l’Amministrazione ha scelto di non scrivere il Piano a tavolino, ma di costruirlo insieme a cittadini, quartieri e categorie economiche. Il percorso è curato da LAMA Impresa Sociale, in continuità con l’esperienza di Firenze per il Clima, e si articola in alcune tappe.
Come far sentire la tua voce
Qui c’è una distinzione importante che spesso si perde. Il Forum della Mobilità del 14 luglio 2026 è la prima grande conferenza, rivolta a stakeholder ed enti cittadini — associazioni, categorie economiche, istituzioni. Il momento pensato per i singoli cittadini arriva dopo l’estate.
- Dal 16 al 22 settembre 2026, durante la Settimana Europea della Mobilità, si terranno gli incontri quartiere per quartiere: è lì che chi vive un luogo può raccontare problemi che nessuna mappa coglie fino in fondo.
- Osservazioni scritte: si possono inviare via email a osservazionipgtu@comune.fi.it (oggetto «PGTU osservazione») oppure via PEC a nuove.infrastrutture@pec.comune.fi.it.
- Informazioni: portale mobilita.comune.fi.it e call center del Comune al numero 055055.
Le proposte raccolte confluiranno nel Piano vero e proprio, che dovrà passare dal Consiglio Comunale entro la fine del 2026. In altre parole: le prossime settimane sono il momento in cui una segnalazione puntuale — un attraversamento pericoloso, un marciapiede interrotto, una fermata scomoda — può davvero entrare nel Piano.
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Domande frequenti
Cos’è il PGTU di Firenze?
È il Piano Generale del Traffico Urbano, il documento con cui il Comune organizza la mobilità cittadina: pedoni, biciclette, trasporto pubblico, auto e merci. Non regola solo le auto, ma decide come usare lo spazio pubblico nei prossimi anni.
A che punto è il nuovo Piano del traffico?
Il 7 luglio 2026 il Comune ha presentato il quadro conoscitivo (la fotografia della mobilità di oggi). Ora si apre il percorso partecipativo per scrivere il Piano, che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale entro la fine del 2026.
Quanti fiorentini usano l’auto?
Il 56% degli spostamenti avviene in auto, il 27% con bus e tramvia e il 17% a piedi o in bici. Ogni giorno si contano circa 750mila spostamenti in auto.
Cos’è lo Scudo Verde e quanti veicoli lo attraversano?
È il sistema di varchi che delimita l’area urbana di Firenze. Ogni giorno lo attraversano circa 324mila veicoli: l’81% sono auto, il 14% due ruote a motore, e circa un veicolo su due arriva da fuori Comune.
Il PGTU vuole vietare le auto?
No. L’obiettivo dichiarato non è far sparire le auto ma farle diminuire, creando alternative comode e sicure per gli spostamenti brevi. Per molti lavori e situazioni familiari l’auto resta indispensabile.
Quali sono le strategie del nuovo Piano?
Sette: mobilità pedonale, mobilità ciclistica (con il nuovo Biciplan), sicurezza stradale (strade a 30 km/h), trasporto pubblico ad alta frequenza, mobilità intelligente (semafori smart, MaaS), parcheggi e logistica, incentivi e mobility management.
Come posso partecipare al PGTU e dire la mia?
I cittadini possono partecipare agli incontri nei quartieri dal 16 al 22 settembre 2026, durante la Settimana Europea della Mobilità. In alternativa si possono inviare osservazioni scritte all’indirizzo osservazionipgtu@comune.fi.it, con oggetto «PGTU osservazione».
Quando entrerà in vigore il nuovo Piano del traffico?
Dopo il percorso partecipativo di luglio e settembre, le proposte confluiranno nel Piano, che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale entro la fine del 2026.
Fonti: Comune di Firenze (comunicato stampa ufficiale del 7 luglio 2026 e portale mobilita.comune.fi.it), presentazione integrale del quadro conoscitivo del PGTU. Percorso partecipativo a cura di LAMA Impresa Sociale.
Articolo a cura di Alessandro Sottocornola, Presidente della Commissione Servizi al Territorio del Quartiere 5 di Firenze.
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