Ogni giorno a Firenze si contano 750mila spostamenti in auto: 400mila fatti da chi risiede in città, 350mila da chi arriva da fuori. È il primo dato che emerge dal quadro conoscitivo del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), presentato dal Comune il 7 luglio 2026 al termine di mesi di raccolta dati coordinati dal consulente per la mobilità Stefano Ciurnelli, su incarico della sindaca Sara Funaro e dell’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio.
Come si muovono i fiorentini
Lo studio incrocia oltre 100 dataset raccolti da più di 20 soggetti diversi: direzioni comunali, società partecipate, Regione Toscana, Università.
Il territorio è stato suddiviso nei 5 Quartieri e in 78 “zone di comunità”, in modo da collegare i dati ai luoghi che i fiorentini riconoscono nella vita di tutti i giorni.
I numeri principali:
- il 56% degli spostamenti avviene in auto, il 27% con il trasporto pubblico (bus e tramvia) e il 17% a piedi o in bicicletta;
- ogni giorno 324mila veicoli attraversano le porte dello Scudo Verde: l’81% sono auto, il 14% due ruote a motore, e la metà arriva da fuori Comune;
- il 46% degli spostamenti in auto o moto copre meno di 2 chilometri, una distanza che in bicicletta si percorre in 7-10 minuti contro gli 8-12 in auto, senza contare il tempo per parcheggiare;
- il 74% dei percorsi casa-scuola è inferiore a un chilometro in linea d’aria.
Numeri che, secondo Ciurnelli, raccontano una quota consistente di “spostamenti parassiti”: tragitti brevi per cui esisterebbero già alternative valide, se organizzate meglio.
Sicurezza stradale: numeri in calo, ma ancora alti
Nel 2025 a Firenze si sono registrati 3.085 incidenti, con 4.241 veicoli coinvolti: il 47% ha riguardato auto, il 31% ciclomotori, il 16% biciclette o pedoni.
Rispetto al passato gli incidenti sono diminuiti del 50%, ma restano gli utenti deboli della strada – pedoni e ciclisti – i più esposti.
Una città che cambia: residenti, turisti, consegne
Il quadro conoscitivo fotografa anche una Firenze in trasformazione demografica ed economica: 365.814 residenti, di cui 101.770 over 65 e appena 36.682 bambini tra 0 e 14 anni. Il solo quadrilatero del centro storico conta 3.647 attività economiche. Ogni anno la città accoglie 15 milioni di presenze turistiche e la stazione di Santa Maria Novella registra 58 milioni di passeggeri.
Le consegne a domicilio sono aumentate del 300% rispetto al periodo pre-Covid, mentre vengono emesse ogni anno 10mila ordinanze per lavori stradali: il 57% riguarda cantieri privati, il 43% opere pubbliche.
Le priorità del futuro piano
Dal quadro conoscitivo il Comune ha individuato alcune linee guida su cui costruire il PGTU: rendere la mobilità pedonale la scelta più semplice per gli spostamenti brevi, completare la rete ciclabile con il nuovo Biciplan, aumentare le strade a 30 km/h e gli attraversamenti sicuri, rafforzare bus e tramvia con corsie preferenziali e semafori intelligenti, sviluppare smart parking e servizi digitali di info-mobilità.
Cosa succede adesso: il percorso partecipativo
Conclusa la fase conoscitiva, l’Amministrazione ha scelto di non scrivere il piano a tavolino, ma di costruirlo insieme a cittadini, quartieri e categorie economiche. Il primo appuntamento è il Forum della Mobilità del 14 luglio 2026, rivolto a stakeholder ed enti cittadini; seguirà, dal 16 al 22 settembre, un confronto quartiere per quartiere in occasione della Settimana Europea della Mobilità. Le proposte raccolte confluiranno nel Piano vero e proprio, che dovrà passare dal Consiglio Comunale entro la fine del 2026.
Il quadro conoscitivo completo e gli aggiornamenti sul percorso partecipativo sono consultabili sul comunicato ufficiale del Comune di Firenze e sul portale Mobilità del Comune, dove è disponibile anche la presentazione integrale dello studio.
Articolo a cura di Alessandro Sottocornola, Presidente della Commissione Servizi al Territorio del Quartiere 5 di Firenze.