Dove si trova
Piazza della Signoria si trova nel cuore del centro storico di Firenze, nel Quartiere 1, a pochi passi dalla Galleria degli Uffizi, dal Duomo e dal Ponte Vecchio. E la piazza monumentale piu importante della citta, di forma irregolare, dominata dalla mole di Palazzo Vecchio con la sua torre. Lo spazio e arricchito da statue celebri e dalla Loggia dei Lanzi, ed e affiancato da palazzi storici. Da sempre punto di incontro e di passaggio, e uno dei luoghi piu frequentati di Firenze, autentico fulcro della vita cittadina.
Un po’ di storia
La piazza e da oltre sette secoli il centro politico di Firenze. Il suo edificio simbolo, Palazzo Vecchio, fu avviato nel 1299, quando il Comune decise di dotarsi di un palazzo degno dell’importanza della citta e piu sicuro nei momenti di turbolenza. La costruzione, attribuita ad Arnolfo di Cambio, sorse sulle rovine di edifici preesistenti. Originariamente chiamato Palazzo della Signoria, dal nome dell’organo di governo della Repubblica fiorentina, l’edificio fu noto anche come Palazzo del Popolo, Palazzo dei Priori e Palazzo Ducale, secondo i diversi usi nel corso del tempo. Quando il duca Cosimo I de’ Medici si trasfer a Palazzo Pitti, l’antica residenza fu ufficialmente ribattezzata Palazzo Vecchio, mentre la piazza antistante conservo la denominazione originaria. La piazza fu teatro di momenti cruciali della storia cittadina e ospita un eccezionale insieme di sculture: una copia del David di Michelangelo, la Fontana del Nettuno, il monumento equestre a Cosimo I e, sotto la Loggia dei Lanzi, capolavori come il Perseo di Benvenuto Cellini. Resta ancora oggi il cuore civico e simbolico di Firenze.
Piazza della Signoria e la memoria della città
Una lapide circolare nel selciato, di fronte alla Fontana del Nettuno, ricorda che qui, il 23 maggio 1498, furono impiccati e arsi sul rogo il frate domenicano Girolamo Savonarola e due suoi confratelli. Le ceneri vennero disperse nell’Arno per evitare che diventassero reliquie.
Priore del convento di San Marco, Savonarola aveva animato la Repubblica fiorentina sorta nel 1494, ispirando riforme allora innovatrici come l’imposta progressiva, il condono dei debiti e il Monte di Pietà contro l’usura. Le sue invettive contro la corruzione della Chiesa gli costarono la scomunica e infine la condanna, dopo un processo già deciso. Al supplizio assistette il giovane Machiavelli, che lo definì «profeta disarmato».
Spunto dal volume «Firenze ribelle».
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