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5×1000 a Firenze

Piazza Santa Croce, Quartiere 1 Firenze

Dove si trova

Piazza Santa Croce si trova nel centro storico di Firenze, nel Quartiere 1, a breve distanza da Piazza della Signoria e dalla Biblioteca Nazionale Centrale. È una vasta piazza di forma rettangolare, circondata da eleganti palazzi rinascimentali e dominata sul lato orientale dall’omonima basilica. Davanti alla chiesa sorge il monumento a Dante Alighieri. Lo spazio ampio e regolare la rende uno dei principali luoghi di ritrovo e di manifestazione della città.

Un po’ di storia

La piazza prende nome dalla Basilica di Santa Croce, il grande tempio francescano la cui costruzione fu avviata nel XIII secolo. I frati francescani, giunti a Firenze attorno al 1226-1228, scelsero quest’area allora periferica e isolata, all’epoca quasi un’isola formata da bracci dell’Arno, per il loro insediamento. Lo spazio antistante divenne presto luogo di prediche, fiere e celebrazioni pubbliche. Nel Quattrocento la piazza ospitava mercati, feste cittadine e giostre cavalleresche. La basilica è nota come “Tempio delle Itale Glorie” perché raccoglie le sepolture di numerosi personaggi illustri, tra cui Michelangelo, Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli, Vittorio Alfieri, Ugo Foscolo e Gioachino Rossini. La piazza è inoltre legata al Calcio Storico Fiorentino, che vi si disputa fin dal Rinascimento: celebre la partita giocata nel 1530 durante l’assedio della città. Ancora oggi vi si tengono ogni anno, in giugno, le partite tra le squadre dei quattro quartieri storici.

Piazza Santa Croce nella Resistenza

La celebre partita di calcio in livrea giocata in piazza il 17 febbraio 1530, durante l’assedio imperiale di Carlo V, non fu solo un’esibizione sportiva ma un gesto di sfida. La piazza venne scelta perché era la più vicina alle truppe attestate sui colli, e ogni fase del gioco fu accompagnata da squilli di tromba e rulli di tamburo da suonatori appollaiati sul tetto della basilica, per attirare l’attenzione del nemico. Un colpo di cannone sorvolò la folla senza colpire nessuno. L’episodio fu narrato dal cronista Benedetto Varchi.

Mentre la città resisteva, sui muri comparivano le scritte «poveri ma liberi» e la milizia cittadina si riconosceva per la sciarpa verde. Quel medesimo spirito di ribellione fece di Santa Croce, nei secoli successivi, uno dei quartieri più popolari e antifascisti di Firenze.

Spunto dal volume «Firenze ribelle».

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