In questo scritto troverai: il regolamento cittadino attualmente in vigore, le mie considerazioni, la mozione in discussione e il regolamento dei parchi pubblici per animali, chiamate semplicemente Aree Cani.
(aggiornamento al 29 marzo, le commissioni territorio e ambiente hanno approvato direi unanimamente la mozione, che passa alla discussione in Consiglio di Quartiere)

Ci sono argomenti ben presenti nella vita quotidiana che meritano di essere trattati, ma che per la loro spingolosità, altrettanto spesso vengono ignorati da chi li deve regolamentare. Non io.

Un argomento divisivo è la presenza e la gestione dei cani in città.

Prima di illustrarvi la Mozione che ho scritto, mediato e riscritto fino al raggiungimento di un equilibrio che accogliesse tutte le istanze della mia maggioranza al Quartiere 5, mi preme dire, che questo argomento l’ho studiato a lungo e non mi sono mosso di impeto, ma dopo una lunghissima riflessione e un altrettanto lunghissimo studio ho affrontato per primo questo argomento.

L’analisi parte della visita svolta presso il PARCO DEGLI ANIMALI (ex Canile Comunale) di Firenze – Viuzzo del Pantanino, 11, 50142 Firenze che ho visitato ad inizio novembre.
Una struttura ammirevole per capacità del personale, organizzazione e risultati ottenuti: presso il parco degli animali, grazie alla capacità di addestramento, al fatto che sia una struttura pubblica col fine della assegnazione dei cani e non della detenzione (diaria che si fanno giustamente dare i canili privati per la gestione del servizio di accoglienza e gestione per ogni singolo cane che rimane presso la struttura), grazie ad un ambiente davvero di altissima qualità, i cani presenti erano meno di 10.

Questo il Primo Punto: il Servizio Pubblico di custodia e di cura degli animali, c’è e funziona molto bene.
Chi non ricorda le condizioni dell’ex canile di Sesto Fiorentino? Ecco pensate che la struttura attuale, in confronto, è un Hotel 5 stelle.

Secondo Punto: 35.000 cani ufficiali solo nel Comune di Firenze.
Questo vuol dire che è presente un cane circa ogni 3 famiglie, 1 cane ogni 10 persone.

Terzo Punto: questa convivenza va regolamentata con i volumi attuali di presenze e quindi con regole e norme attuali.

Quarto Punto: il cane è un membro della famiglia e prende le abitudini che gli insegnano in famiglia.
Rispetto per gli altri cani, rispetto dell’ambiente, rispetto di come si sta nei luoghi pubblici.
Le regole che seguono e che sono state scritte, sono più per i conduttori dei cani, che per i cani stessi.

Quinto Punto: stare nelle regole aiuta soprattutto chi ha il cane e nelle regole già ci sta e quindi anche le relative sanzioni, qualsiasi sia l’importo, non cambierà la loro vita.

Detto questo ho preso in analisi i regolamenti comunali dei comuni di Treviso, Milano e Torino, ho cercato i punti in comune con il nostro e cosa non era disciplinato egualmente.
Una regola alla base della mozione presentata è che mancano i controlli prima che venga infranta una regola, facciamo un esempio:
il guinzaglio con la ruzzola, ovvero il guinzaglio che si allunga ben oltre il metro e mezzo dalla mano del conduttore. Questo guinzaglio non è a norma.
Il cane potrebbe infilarsi, ed è successo, nelle ruote di una bicicletta di passaggio, il cane potrebbe arrivare a saltare addosso ad un altro cane, far cadere una pedona (anziana, è successo).

Regolare questo aspetto chi danneggia? Nessuno.
Ci siamo chiesti: i conduttori dei cani conoscono la non regolarità di questi guinzagli?

Ed ancora. Le deiezioni. Se un cane esiste, un cane dorme, mangia, corre e …. deve trovare luogo idoneo a lasciare i suoi risultati.
Attualemente il conduttore o conduttrice di un quadrupede, è sanzionato se lascia il contributo sul marcipiede, ma solo se “visto” dalle guardie preposte al controllo.
Ecco che ho chiesto che il controllo della attrezzatura di rimozione degli escrementi sia fatto in qualsiasi momento si incroci un conduttore di un cane, anche prima del fatto della deiezione, anche perchè se non ce l’hai e poi succede…. cosa faresti?
E’ una logica simile alle cinture di sicurezza, se le hai montate in auto le usi, altrimenti quando servono tu non le hai.

Quindi abbiamo pensato ad una molteplice azione: informativa, educativa e sanzionatoria, adeguata alla nuova realtà.

Di seguito la mozione in discussione, il regolamento attuale e il regolamento sempre approvato su proposta del Quartiere5 per il Comune di Firenze.

Buona lettura.

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