basket; di lorenzo; firenze;

Sotto Canestro ci vuole Rispetto

Io so io e voi non siete niente“.
Di questa celebre frase mi ha sempre colpito la seconda parte;

io so io” è una frase che molti si portano con orgoglio cucita alla propria camicia,
ma la seconda parte della più celebre frase mette ben in chiaro cosa si pensa degli altri: voi non valete nulla.

Ora guardate la foto qui accanto e vi porto in una altalena di emozioni che hanno un po’ a che fare

basket; di lorenzo; firenze;
Stella Azzurra Roma contro Pielle Livorno

con questa citazione e insegna quanto lo sport possa far crescere ragazzi di 15 anni.

La squadra in maglia arancione è la fortissima Stella Azzurra di Roma, campioni di Italia under 14.
La squadra in maglia azzurra è la Pielle Livorno, squadra con forti pretese di vincere il titolo toscano.

Stamattina si stavano confrontando nel bellissimo torno “Di Lorenzo” giunto alla 16° edizione,
un torneo importante che porta avanti con orgoglio come squadra organizzatrice la A.S. Laurenziana di Firenze.

Fine delle premesse, andiamo al salto a due.

Il ragazzo in maglia arancione ha 15 anni ed è alto molto più di 2 metri. Nel pre-partita tutto il pubblico ha osservato solo la sua squadra arancione riscaldarsi, lui ha infilato anche una serie di schiacciate a due mani.
E’ un mancino, è forte, non fa nessun gesto fuori luogo.
Almeno altri tre suoi compagni di squadra sono davvero molto alti. Fuori misura.

Mio figlio mi punzecchia col gomito un fianco e mi dice “chi vince secondo te, eh”?

Io gli rispondo “per me vincono i blu”.
“Seeee, mi prendi in giro?!” 
“Stai a vedere”.

Palla a due.

Il ragazzo di Azzurra Roma salta appena e ovviamente tocca la palla, che però va nella metà campo di Livorno: la prendono gli azzurri.

La palla gira in attacco e 2 a 0 per Livorno. Il pubblico esplode, sembra già di aver fatto chissà cosa.
Roma riparte un po’ sonnacchiosa, sbaglia un passaggio, Livorno scatta a tutta velocità, palla che passa di mano in mano, tiro da 3 punti e “ciufff”. Canestro. Euforia del pubblico di Livorno. 5 a 0.

Palla a Roma che parte più prudente e passa la palla al ragazzone sotto canestro. Salta e schiaccia male, sul ferro. La palla rimbalza verso il centro campo e Livorno tira inspiegabilmente da tre punti. Canestro. Boato del pubblico. 8 a 0 per Livorno.

Time-out per Roma.

La frase “io so io e voi non siete niente” ci sta a pennello. Ma non è tutto.
Avevo detto a mio figlio che le partite vanno giocate, gli ho detto di farmi vedere come giocano, volevo vedere l’atteggiamento, la tecnica, la grinta per vincere.

Minuto, time out. Roma chiede di fermare il gioco. Il coach di Stella Azzurra Basket Roma non fa scenate, non alza la voce, ci mette grinta, gli dice come riprendere la partita, guarda i ragazzi in faccia.

8 punti di differenza in meno di 3 minuti fanno male alle gambe, ma più di tutto alla testa.
Guardo la panchina di Livorno. Asciugamani che ruotano, sorrisi, spintine, un caos. Il coach secondo me non dà molte indicazioni. Sbaglierò.

Punzecchio mio figlio che sta partecipando alla euforia del pubblico e gli dico “posso cambiare? io dico che il quarto lo vince Roma”.
“Seeee, mi prendi in giro?!” 
“Stai a vedere”.

Si torna in campo. Roma fa quello che deve fare: gira la palla in attacco, la passa al ragazzone che è marcatissimo da due avversari. Passa la palla al compagno che sta tagliando a canestro e 2 punti per Roma. 8 a 2.

Livorno ha negli la boria di chi pensa che l’avversario sia nessuno e tira ancora da 3 punti. Un tiro forzatissimo che non va a canestro.
Il ragazzone salta e non ha avversari vicino, palla lunga e 8 a 4 in una manciata di secondi.
8 a 6 e poi 8 a 8.
Livorno non capisce che l’inizio è stato esplosivo, è stato l’attimo giusto per mettere l’avversario in guardia. Un avversario, Roma, molto borioso nel riscaldamento. Ma adesso l’arrogante è Livorno con passaggi dietro la schiena che mandano il pallone direttamente negli spogliatoi, tiri forzati, sorrisi inutili.
Colpa dell’arbitro. Questa lamentela ci sta sempre bene.

Livorno chiama Time-out sul 8 a 10 per Roma e finalmente vedo il loro coach che li riporta con i piedi sul parquet.

Come è finito il primo quarto? 15 a 16 per…..
Non è importante o forse sì, ma i tornei di Basket belli in città,a Firenze, sono pochissimi e il Torneo Di Lorenzo meritava di alzarsi presto e di andare a vederlo.

Perchè io so io e voi… dovevate alzarvi e vedere questi bravissimi ragazzi.

 

 

 

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