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Sotto la cenere dello Spread e dei Risparmi

Nei giorni scorsi la parola d’ordine è stata “SPREAD”.

Sembra una parola onomatopeica ovvero una parola che imita il rumore, il verso di un animale: “Attento allo spreeeeeed!”.

E’ l’occasione per fare una riflessione molto interessante con uno specialista del risparmio perchè se lo Spread sale o lo Spread scende la vita ci può cambiare.

Andiamo a parlare di Spread, di Risparmio, di cosa e come investire i propri risparmi.

Buona lettura

Cosa è lo Spread

In inglese si dice Spread in italiano si direbbe differenziale oppure differenza: è quella parte percentuale di differenza tra due valori.
Facciamo un esempio su un Mutuo: lo spread è quella parte percentuale che guadagna la banca.
Il tasso di interesse di un mutuo è del 3%.
Dove è lo spread? La tua banca compra il denaro da un’altra parte, facciamo per semplicità di spiegazione che lo compra direttamente dalla BCE, la Banca Centrale Europea e paga il denaro il 2%. Poi lo rivende a te, prestandotelo per comprare la casa e tu paghi il tuo mutuo, il tuo debito verso la tua banca il 3%.

Ecco che lo spread applicato dalla tua banca nei tuoi confronti è 1% che risulta dal 3% che prende da te, il 2% lo rende alla BCE (a grandi linee) e la Banca si tiene 1% per mandare avanti tutto il suo carrozzone: filiali, dipendenti, luce, computer, etc etc 

 

Alessandro Bertagna

Alessandro Bertagna

Consulente finanziario per una realtà indipendente da gruppi bancari e assicurativi.
Mi occupo professionalmente di risparmio e integrazione pensionistica.

Il mio sito

Che relazione c'è tra lo Spread ed i tuoi Risparmi?

Ciao Alessandro, in questi giorni si è sentito urlare ai 4 venti che lo Spread dei titoli italiani stava volando in alto, cosa molto negativa per la reazione in europa della mancanza di formazione del Governo Italiano. Adesso la situazione sta tornando verso la normalità.

Come dobbiamo difendere i nostri Risparmi da queste volatilità?

Ciao a tutti i lettori del blog, sono pochi ma importanti i pilastri da seguire per la difesa dei propri risparmi. Il primo pilastro è “Diversificare gli investimenti”.

Purtroppo questa semplice regola è spesso ignorata come ci dicono le ricerche in Italia ed il prezzo può essere molto elevato.

“Pensionato si toglie la vita a Civitavecchia” ( Leggi QUI ), altro caso a Montebello Vicentino ( Leggi QUI ) o a Perugia dove il Broker spende i soldi per fare la Bella Vita ( leggi QUI ).

Se da un lato servirebbe una buona educazione economica e finanziaria, purtroppo ancora non presente nelle nostre scuole, dall’altro lato basterebbe applicare un po’ di sana prudenza.
Siamo maglia nera tra i paesi più sviluppati come educazione finanziaria ( puoi verificarlo al seguente link), ma il Paese Europeo con maggiore storia per la propensione al Risparmio.

REGOLA 1 DIVERSIFICARE

Quindi è come quando si fa la spesa che si compra un po’ di tutto, un titolo qui, un azione di là, una obbligazione sicura, Alessandro capisci bene che è complicato per la gente comune?

Chi ci può aiutare?

Per evitare delusioni o drammi come negli esempi che ho citato prima serve una maggiore informazione e una buona notizia c’è già:  da poco tempo è nato un portale, un sito web,  finanziato dal Governo italiano.
www.Quellocheconta.it 
Serviranno anni perché questo primo investimento nella cultura finanziaria dia i suoi frutti ma è un primo approccio interessante: lo Stato ti informa e tu puoi decidere.
Nel frattempo mi auguro che con questo primo articolo inizi darvi un input utile e chiaro, al quale farò seguire piano piano nel tempo altri tre pilastri da conoscere per una gestione migliore dei propri risparmi.

Ok, ho capito che devo diversificare, che devo leggere per informarmi, ma non è assolutamente facile.

Cosa mi consigli di fare già da domani?!

Purtroppo mi devo ripetere, ma è importante: diversificare gli investimenti oggi è una necessità, ma esistono validi strumenti che distribuiscono anche una piccola somma di denaro in 50 o 100 titoli contemporaneamente, ovvero si compra un pezzettino di un contenitore al cui interno ci sono tantissimi titoli: questo permette di stare il più prudenti possibili fin dal primo euro risparmiato.

I lettori del blog devono iniziare a guardare tutti quei “contenitori” di titoli che gli vengono proposti, in Banca, alla Posta o meglio, dal mio punto di vista, da chi fa il  consulente finanziario in investimenti in maniera più attenta e invece devono stare lontani, almeno con i primi risparmi, ad avventurarsi in azioni o obbligazioni in maniera autonoma.

Si può, anzi si deve scegliere, tra più contenitori stando attenti per esempio ai costi per la loro sottoscrizione.

Evitando il rischio specifico del singolo titolo perchè ricordate che si può anche azzerare: azioni di una banca che non valgono più nulla (Leggi QUI).
Rischio evitabile solo con un portafoglio di strumenti diversificati, salvo grandissimi capitali.
Mettere tutti i propri soldi su un singolo titolo diventa più simile allo scommettere che all’investire.
Diversificare gli investimenti permette invece di avere maggiore tranquillità, è come appoggiare molti piedi per terra invece che solo due.
I nostri padri e nonni ricordate ci dicevano “non mettere tutte le uova in un solo paniere!” e lo spirito è più o meno quello.

egg; ilsignorsotto; rompere;

Per gli investimenti vale lo stesso. Si rischia di fare una frittata con un singolo strumento. Nel caso dei propri risparmi vederli azzerati, o quasi. Un disastro per le nostre tasche e la nostra mente. Come consulente finanziario spiego il mio lavoro con una similitudine: l’allenatore di una squadra di calcio. Servono attaccanti, ma anche centrocampisti, difensori ed un portiere. Questo se si vuole vincere il campionato. Con una squadra di soli attaccanti magari si vince una partita. Ci si diverte per qualche minuto.

Non si ottengono però le maggiori probabilità per l’obiettivo più importante: il campionato. Si deve seguire la filosofia di Trapattoni. Prima di tutto non prendere goal. Per i propri risparmi, prima di tutto evitare le perdite. In base agli obiettivi, alle esigenze e al profilo si scelgono le categorie di strumenti adeguati. Strumenti già strutturati per essere diversificati. Massimizzando le aspettative di risultato positivo ma soprattutto minimizzando gli errori.

allenatore; difesa;

Cosa si rischia a non diversificare?

Non fatevi spingere dal vostro intermediario in investimenti che non capite.
Ne abbiamo avuto riscontro negli ultimi anni: vi ricordate il caso Etruria in Toscana? Il principale problema è stato che i risparmiatori hanno investito in azioni o strumenti che non capivano o di cui non erano sufficientemente informati sui rischi. 
Poco più di un mese fa 50 persone protestavano a Firenze: ricordate questo articolo di Corriere Fiorentino?
Avevano messo i propri risparmi in una singola obbligazione bancaria: fiducia tradita ,certamente, ma era un rischio che si poteva eliminare con una adeguata diversificazione.
Se anche un singolo titolo all’interno di un paniere si azzera, l’impatto è di 1/50 o 1/100 del totale.
Perdere l’1 o il 2% è ben diverso di perdere il 100%, perdere tutto, perdere il passato e spesso il futuro.
Spero che nessuno di chi sta leggendo questo articolo sia tra queste famiglie e che la loro situazione si risolva al meglio.

Tiriamo una conclusione semplice per tutti.

In conclusione

Una maggior attenzione per i propri soldi oggi è vitale. Partire dall’avere strumenti diversificati è la base necessaria per fare un investimento. L’ obiettivo di ottenere risultati potenzialmente positivi viene sempre in secondo piano rispetto al rischio di perdere il denaro investito.
Un invito che faccio personalmente è spendere più tempo prima di fare l’investimento per avere maggiori informazioni.
Direi che se sei su questo sito è già un buon punto di partenza:

– Senza remore nel chiedere al tuo intermediario, se sei tu il cliente:  deve esserti chiaro quanto ti propongono.

– Perché e come risponde alle tue esigenze.

– Puoi sempre sentire più voci in merito, anche se non ti hanno convinto.

– Diversifica, metti i tuoi soldi in più parti

Grazie e ci vediamo nei prossimi giorni con i nuovi consigli, anzi i prossimi pilastri.

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