L’Assemblea legislativa della Toscana ha approvato in via definitiva, nella seduta del 21 luglio 2026, la legge regionale sull’uso responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale. La Toscana diventa così la prima Regione in Italia dotata di una legge organica in materia.
Il percorso della legge
Il testo è stato presentato dalla Giunta il 16 febbraio scorso. Ha ottenuto il via libera della commissione Cultura il 22 aprile e, a metà luglio, quello congiunto delle commissioni Ambiente e Affari istituzionali, arrivando in Aula arricchito da un pacchetto di emendamenti.
Alla stesura ha contribuito anche un gruppo di esperti giuristi e scienziati dell’intelligenza artificiale, coordinato da Nicola Vitiello, rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, incaricato dalla Regione Toscana di mettere insieme il pool di consulenti.
Cosa prevede: la Carta toscana dei diritti digitali
Il provvedimento introduce la Carta toscana dei diritti digitali, che riconosce ai cittadini:
- il diritto a essere informati sull’uso dell’IA;
- il diritto a ottenere spiegazioni comprensibili sulle decisioni algoritmiche;
- il diritto a chiedere l’intervento di una persona a fronte di decisioni amministrative automatizzate.
La legge prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio regionale sull’intelligenza artificiale, gestito con il supporto di IRPET, il rafforzamento della rete dei Punti Digitale Facile, misure per la tutela dei minori e il diritto alla disconnessione.
Un percorso già avviato
La norma si inserisce in un percorso più ampio già intrapreso dalla Regione: dalla legge regionale 57/2024 sull’innovazione digitale, che ha fatto della Toscana la prima Regione italiana a recepire i principi dell’AI Act europeo, al rafforzamento del Consorzio Metis come punto di riferimento per la digitalizzazione di enti locali, sanità e pubblica amministrazione, fino alla partecipazione al progetto interregionale Reg4IA insieme a Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, focalizzato su resilienza territoriale e intelligenza artificiale generativa. La Regione ha anche pubblicato linee guida per l’adozione consapevole di soluzioni di IA nella pubblica amministrazione e promosso challenge rivolte ai giovani per la progettazione di assistenti virtuali al servizio di bisogni sociali concreti.
Le dichiarazioni
Il presidente Eugenio Giani ha commentato: “Con questa legge la Toscana scrive una pagina che va oltre i confini regionali: siamo la prima Regione italiana a dotarci di una disciplina organica sull’intelligenza artificiale, e lo facciamo scegliendo con chiarezza da che parte stare. Non inseguiamo la tecnologia per la tecnologia, la governiamo mettendo al centro le persone, i loro diritti, il loro lavoro”.
L’assessore all’innovazione digitale Alberto Lenzi ha spiegato: “Il voto di oggi chiude un percorso serio, arricchito ad ogni passaggio del confronto con il mondo universitario, la ricerca, le parti sociali e anche con l’opposizione, che ha contribuito con proposte concrete recepite nel testo. Non abbiamo scritto una legge di princìpi astratti: abbiamo costruito gli strumenti concreti di un’IA etica”.