epic fail; ilsignorsotto;

Una pubblicità che fa discutere: Pandora sotto attacco.

Pandora sotto attacco.

Nei giorni scorsi una pubblicità di Pandora ha fatto molto discutere  sia il popolo del web ma anche la gente comune per strada.

Con un cartellone affisso nella metropolita o alla Stazione di Milano, non ricordo, la ditta Pandora si è attirata l’attenzione del web e anche una forte scarica di insulti e prese di posizione.
Vorrei proporvi una seconda lettura di quanto è successo.

Il manifesto incriminato: l’inizio della storia

epic fail; ilsignorsotto;

Proviamo a fare tutti insieme una riflessione partendo dal testo della pubblicità riportata in foto qui sopra:

un ferro da stiro,
un pigiama, un grembiule,
un bracciale pandora.

SECONDO TE COSA LA FAREBBE FELICE?

Con queste poche righe Pandora, si diceva, si è attirata una valanga di critiche: sessisti, stupidi, maschilisti, offendete le donne, non compreremo mai più uno spillo o per meglio dire una spilla da voi e tanti altre ingiurie.
Nel libero web prese di posizione non offensive ci stanno tutte.

Io mi sono preso una pausa di riflessione soprattutto dopo aver letto: siete degli straccioni, non sapete nemmeno saper fare delle pubblicità. Ma ho anche letto “capisco avere budget ridotti, ma almeno pagatevi una agenzia per la pubblicità“.

E’ già. Proprio questo il punto: siete sicuri sicuri di quello che avete appena scritto?

Chi è Pandora?

Pandora è una azienda abbastanza giovane a conduzione familiare, gli Enevoldsen, viene fondata nel 1982 in Danimarca. Tante piccole intuizioni, la delocalizzazione produttiva in Thailandia e una rete commerciale in continua espansione con oltre 10.000 punti vendita nel Mondo, l’approdo nella braccia di un Private Equity (una società di investimenti privata, Axcel) e di altri investitori.
Il terzo produttore di gioielleria al Mondo dopo Cartier e Tiffany.
Guardate la Quotazione in borsa riportata qui a fianco, come cresce costantemente negli ultimi 5 anni  
Se ti interassano altre notizie su Pandora leggi Wikipedia premi QUI

Ho riletto più volte le parole della pubblicità: non sono parole offensive per una religione, non sono offensive per un partito politico, per una etnia. Queste categorie sono sempre da scansare per non farsi cattiva pubblicità.
Nemmeno una classe sociale è stata toccata. No, si è toccato un lato scoperto del sentimento femminile.

Volutamente.

Difficile sentir dire una donna che a Natale desidera tanto, ma tanto tanto un ferro da stiro. Forse lo avrò detto io, ma non sono una donna e stiro davvero male. Se una donna vuole un ferro da stiro se lo va a comprare.
Un pigiama: oggetto classico. Un grembiule, tipico della cucina. 

Non sono belle immagini natalizie come regali, ma si deve scavare per vederci il lato sessista offensivo.

Ma andiamo oltre, facciamo un salto un po’ più in là

Chi tocca veramente questa pubblicità?

La pubblicità per tutti NON esiste. Nessuno può piacere a tutti, nemmeno il Papa o il Dalai Lama hanno il 100% dei consensi, figuriamoci un prodotto.
Quindi la azienda fa delle scelte di mercato, parla ad un suo pubblico e lo informa dei suoi prodotti per poi venderglieli.

Come vedete si inizia a sgretolare il concetto di “pubblicità sbagliata” o Epic Fail come dicono quelli del settore comunicazione.

La ditta Pandora ha soldi in cassa, abbiamo visto prima la quotazione, è sana economicamente, sa chi è il suo target cliente.
Però nel 2017 sta avendo una flessione delle vendite o del suo valore. Cosa decide di fare?

Io la chiamo “cristallizzazione” del suo pubblico: ovvero sgrezza il suo pubblico o il pubblico che ha vicino e fortifica il suo core business.
E’ come se dal carbone si tirasse fuori un diamante per compressione: si pressa il carbone, il tuo pubblico vario, e si tira fuori quello che c’ è di buono

Andiamo nel dettaglio.

Io Pandora vendo gioielli da 50 euro, 100 euro circa come prezzo al pubblico.
Il mio cliente con quei soldi può comprarsi altri regali di pari valore: sciarpe, scarpe da ginnastica, grembiuli da cucina, ferro da stiro, ….
Non parlo al mio pubblico direttamente, ma con la frase “cosa le farebbe piacere?” come si capisce sto parlando al marito o alla compagna della destinataria del regalo.
Si presume che sia di pari livello economico: situazione familiare o di coppia. Quindi il suo lui o lei non guarderanno Cartier, perchè di budget alto, ma attiro la sua attenzione sul mio gioiello.

Lo pubblico in una galleria dove si passa di fretta in questo periodo, dove si passa pensando “ma quale regalo mi invento questo anno”, quindi io Pandora ti suggerisco di non fare errori, non comprargli cose che farebbero piacere a te o che si potrebbe comprare da sola.

 

Quali clienti perdono e quali trovano

gadget; il signo sotto;

Conclusioni: Pandora si o no ?

Dopo tutto quello che abbiamo detto Pandora ci ha rimesso di immagine o ci ha guadagnato in popolarità?
La pubblicità è per tutti o no? E’ un caso di pubblicità “basta che se ne parli” oppure ha creato clamore con pochissimo budget?
Personalmente non credo che Pandoria sia una azienda sprovveduta, nè che abbia fatto una campagna così tanto per fare.
Per me gatta ci cova e questa volta ha pure covato molto bene per quantità di diffusione del messaggio. 
Tu cosa voteresti?

Si, Pandora ci ha guadagnato in popolarità con un budget basso

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No, Pandora ci ha rimesso di immagine

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Pandora sotto attacco.

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Si, Signor Sotto ogni tanto mandami una mail. Ogni tanto è! So che i miei dati non li darai mai a nessuno, mi fido di te.

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