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monete; prestito;

Come finanziare il Car Sharing

Roberta De Simone

Roberta De Simone

Come finanziare l’apertura di un’attività di car sharing

Breve Estratto

Come finanziare una idea: il crowdfunding, i finanziamenti a fondo perduto, il prestito d'onore e tanto altro.

Vuoi avviare un’attività di car sharing ma non hai a disposizione l’intero capitale necessario per affrontare l’investimento?

Sappi che, oltre al classico canale dei prestiti bancari, esistono tantissimi strumenti di finanziamento che le start up, ed in generale le imprese italiane, possono sfruttare per avviare o potenziare le loro attività.

Nei prossimi paragrafi parleremo in modo analitico di tutte le forme di finanziamento a cui puoi attingere per aprire il tuo car sharing.

In sintesi, ecco di cosa parleremo:

  • finanziamenti a fondo perduto per imprese al femminile;

  • finanziamenti a fondo perduto;

  • piattaforme di reward crowdfunding;

  • l’equity crowdfunding;

  • il prestito d’onore;

  • il crowdlending.

Finanziamenti a fondo perduto per imprenditoria femminile

Le politiche economiche a sostegno dell’imprenditoria femminile meritano un paragrafo dedicato.

Se sei un imprenditrice o vuoi avviare un car sharing in società, e la compagine societaria è formata per due terzi da donne, continua a leggere questo paragrafo.

Esistono infatti una lunga serie di bandi dedicati esclusivamente ad imprenditrici al fine di favorire la nascita e lo sviluppo di start up gestite da donne e ridurre il divario, particolarmente forte al sud, tra aziende al femminile ed imprese al maschile.

Per approfondire tutto ciò che riguarda i finanziamenti per imprenditoria femminile puoi trovare delle guide interessanti su finanzafacile.net.

Finanziamenti a fondo perduto per la tua attività di car sharing

La prima forma di finanziamento che devi assolutamente conoscere è rappresentata dai finanziamenti a fondo perduto.

A differenza dei prestiti tradizionali, quelli a fondo perduto non vanno restituiti del tutto o in parte.

A gestire l’erogazione di questo genere di finanziamenti in Italia è essenzialmente Invitalia, un’agenzia ministeriale che ha come obiettivo proprio quello di favorire lo sviluppo dell’autoimprenditorialità promuovendo forme di finanziamento agevolato.

Periodicamente vengono emessi dei bandi a cui è possibile accedere presentando apposita domanda.

La maggior parte dei bandi si differenziano tra loro in base a territorialità, età degli aventi diritto o tipologia di attività finanziata.

Come sfruttare il reward crowdfunding per finanziare il tuo progetto

Altro strumento che, finalmente, sta prendendo piede con decisione anche nel nostro Paese è il reward crowdfunding.

Come suggerisce la parola stessa, per reward crowdfunding si intende l’atto di raccogliere denaro dalla folla in cambio di una ricompensa.

Attraverso questo meccanismo è possibile trovare finanziatori disposti a sostenere economicamente la tua idea imprenditoriale.

Ma come è possibile trovare persone disposte a farlo?

Il primo passo per avviare una campagna di raccolta fondi con il reward crowdfunding è iscriversi ad una delle piattaforme che si occupa proprio di questa attività.

In Italia ne esistono già tantissime ma le più famose sono Produzione dal basso, Ulele ed Eppela.

Tra le piattaforme straniere più affermante invece citiamo Kickstarter e Indiegogo.

Ti basterà inscriverti ad uno di questi siti e creare una pagina dedicata al tuo progetto per avviare una campagna di raccolta fondi.

Più investitori riuscirai a coinvolgere nel progetto, più soldi sarai in grado di raccogliere.

Per invogliarli dovrai scegliere delle ricompense (ecco da dove deriva il termine reward) da offrire a tutti coloro che decideranno di finanziarti.

In base all’entità della somma con cui hanno deciso di finanziarti potresti individuare un tipo di ricompensa diversa.

Cos'è l'equity crowdfunding e come sfruttarlo al meglio

A differenza del reward crowdfunding, nell’equity crowdfunding la ricompensa da offrire agli investitori consiste nel condividere con loro gli utili derivanti dalla tua attività.

Non a caso, in inglese equity significa capitale sociale.

Ciò significa che i soggetti che decideranno di investire nella tua impresa entreranno a far parte del capitale sociale e si assumeranno il rischio d’impresa, in proporzione al capitale che hanno investito.

Come accade per il reward crowdfundin, anche per l’equity esistono delle piattaforme online che agiscono come intermediari e dove è possibile presentare il tuo progetto.

Tra le più famose troviamo Mamacrowd, Startsup, Walliance e Crowdfundme.

Un banchiere è uno che ti presta il suo ombrello quando c’è il sole, ma lo rivuole indietro appena inizia a piovere.
Mark Twain

Il prestito d'onore

Altro strumento di finanziamento che puoi utilizzare per sostenere l’avviamento del tuo car sharing è poi il prestito d’onore.

Possono accedervi solo gli under 35 residenti in Italia da almeno sei mesi ed inoccupati.

Ma cosa rende il prestito d’onore diverso dalle altre forme di finanziamento riservate alle imprese?

Il 10% del finanziamento sarà a fondo perduto mentre la restante parte sarà a tasso agevolato.

Inoltre è possibile accedere ad un prestito massimo di 129.114 euro.

Altro aspetto da tenere a mente è che si tratta di una misura a favore delle regioni meridionali.

Quindi per accedervi dovrai necessariamente aprire la tua attività di car sharing al sud Italia.

Il crowdlending

Mai sentito parlare del crowdlending?

Si tratta di un’ulteriore tipologia di crowdfunding che ti permette di ottenere finanziamenti da soggetti privati oppure da investitori istituzionali.

Se decidi di affidarti a questo canale sappi che devi necessariamente essere in grado di fare affidamento su un minimo di capitale proprio perché, in caso contrario, difficilmente le piattaforme di crowdfunding accetteranno di pubblicare il tuo progetto.

I principali siti a cui puoi rivolgerti per finanziarti tramite il crowdlending sono Borsa del credito e Lendix.

Conclusioni sul Crowdfunding

In questo articolo hai compreso che, oltre al canale dei prestiti tradizionali, esistono davvero tantissime forme di finanziamento a cui è possibile attingere per finanziare un progetto di car sharing.

Ora non ti resta che decidere quale forma di finanziamento è più adatta al tuo caso .

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