Stessa insegna da trent’anni, la stessa vetrina che ha visto cambiare tre generazioni di clienti: sono queste le attività che il Comune di Firenze prova ora a sostenere con un contributo economico dedicato. Da lunedì 10 agosto 2026, dalle ore 9, e fino al 15 settembre 2026, alle ore 12, si possono presentare le domande per accedere ai fondi stanziati per la valorizzazione delle attività storiche e commerciali cittadine.
Il bando mette sul piatto 100.000 euro complessivi, con un contributo massimo di 5.000 euro a progetto, per finanziare iniziative di valorizzazione, animazione e promozione economica rivolte in particolare alle botteghe e ai mercati storici fiorentini. Non è un aiuto diretto al singolo negoziante, ma uno strumento pensato per chi lavora in rete: associazioni, consorzi, centri commerciali naturali.
Chi può fare domanda al bando
L’avviso, approvato con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 289 del 24 luglio 2026, si rivolge a Centri Commerciali Naturali, associazioni di categoria e di commercianti, associazioni senza scopo di lucro, consorzi dei mercati e Mercati Storici Fiorentini. Il requisito comune è avere sede principale e operativa nel territorio del Comune di Firenze ed essere in regola con gli adempimenti previdenziali e assistenziali. Ogni soggetto può presentare un solo progetto: niente domande multiple per aggirare il tetto di 5.000 euro.
Quanto vale il contributo e come si anticipa
Il contributo copre fino all’85% delle spese ammissibili, restando comunque entro il tetto dei 5.000 euro a progetto. Per chi ha bisogno di liquidità subito, l’avviso prevede la possibilità di richiedere un’anticipazione fino al 50% dell’importo assegnato, prima ancora di rendicontare le spese sostenute. Una boccata d’ossigeno non banale per associazioni che spesso lavorano con casse ridotte.
Come si presenta la domanda e con quali tempi
La domanda va presentata esclusivamente online, tramite modalità telematica, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. La finestra è stretta e va rispettata alla lettera: dalle 9 del 10 agosto alle 12 del 15 settembre 2026. Chi arriva anche di poco fuori da questi orari resta fuori dal bando, quindi conviene non ridursi agli ultimi giorni utili.
I progetti finanziati dovranno svolgersi in una finestra altrettanto definita: tra la data di pubblicazione dell’avviso e il 15 novembre 2026. Un arco di tempo che lascia margine per organizzare eventi e iniziative, ma che esclude progetti pensati per l’inverno inoltrato o per il prossimo anno.
Un sostegno mirato, non una rivoluzione
Va detto con chiarezza: 100.000 euro divisi in tranche da 5.000 non cambiano da soli il destino del commercio storico fiorentino, che negli anni ha visto chiudere botteghe centenarie per affitti insostenibili e concorrenza della grande distribuzione. È un contributo mirato all’animazione e alla promozione, non un fondo per ristrutturare locali o coprire canoni di locazione. Chi si aspetta un intervento strutturale resterà deluso: chi cerca una spinta concreta per un evento, una rassegna o un’iniziativa di quartiere legata al proprio mercato o alla propria associazione di categoria, trova qui uno strumento reale e utilizzabile.
Per informazioni e chiarimenti, il Comune indica l’indirizzo email sviluppo.economico@comune.fi.it, mentre il testo integrale dell’avviso e la determinazione dirigenziale sono scaricabili dalla pagina ufficiale del Comune di Firenze.
Dietro ogni domanda compilata ci sarà, si spera, un mercato che organizza una festa per i suoi clienti di sempre o un centro commerciale naturale che prova a farsi conoscere da chi in quella via non ci passa mai. È lì, più che nei numeri del bando, che si vedrà se lo strumento ha funzionato.
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