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Eli Lilly 150 anni, il legame con Sesto Fiorentino

Questo testo è stato prodotto con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.

Nel 2025 lo stabilimento Eli Lilly di Sesto Fiorentino ha registrato un fatturato di 1,3 miliardi di euro ed esporta oltre il 95% della produzione in 60 Paesi. È uno dei numeri che raccontano i 150 anni dell’azienda farmaceutica fondata nel 1876 a Indianapolis dal colonnello e farmacista Eli Lilly, e che oggi hanno un capitolo scritto anche in Toscana.

Chi passa ogni giorno davanti al polo industriale di Sesto Fiorentino, lungo la zona che negli anni ha cambiato il volto produttivo dell’area fiorentina, forse non sa che quel sito nacque nel 1962 come stabilimento dedicato alla produzione di antibiotici. L’arrivo di Lilly in Italia risale al 1959: da lì è partito un percorso che ha trasformato un impianto chimico in uno dei più grandi stabilimenti europei per la produzione di farmaci da biotecnologia.

Da Indianapolis a Sesto Fiorentino: come si è arrivati fin qui

La storia di Lilly comincia il 10 maggio 1876, quando il colonnello Eli Lilly apre a Indianapolis un piccolo laboratorio con appena due collaboratori. Alla sua squadra lascia un messaggio che l’azienda cita ancora oggi: «Prendete ciò che trovate e rendetelo migliore». In un mercato dove i rimedi dell’epoca avevano formule segrete e promesse esagerate, Lilly punta sulla trasparenza degli ingredienti.

Quando il colonnello muore nel 1898, la sua azienda vende oltre 2mila prodotti diversi e registra un fatturato di oltre 330.000 dollari. È già una delle realtà farmaceutiche più innovative degli Stati Uniti: nel 1906, dopo il terremoto di San Francisco, fornisce gratuitamente le forniture farmaceutiche per i feriti.

L’insulina, la svolta che cambia il diabete

Nel 1922 Lilly collabora con l’Università di Toronto per portare l’insulina dal laboratorio alla produzione su larga scala, investendo 250.000 dollari e trasformando il diabete da diagnosi fatale a condizione curabile. Nel 1923 arriva la prima insulina disponibile in commercio. Nel 1982 la FDA approva un’insulina umana realizzata con tecniche di ricombinazione genica, aprendo l’era dei trattamenti basati sul DNA ricombinante. Proprio su questa linea di ricerca il sito di Sesto Fiorentino passa, nel 2005, alla produzione di insulina da DNA ricombinante, e nel 2009 a quella dei dispositivi per il diabete: oggi è uno dei maggiori impianti italiani in questo campo.

Il campus fiorentino oggi: 1.500 persone e investimenti in ricerca

Il sito di Sesto Fiorentino è oggi un campus che ospita più di 1.500 persone. In Italia, Lilly ha investito più di 20 milioni di euro in ricerca nell’ultimo triennio, risultando tra le prime dieci aziende del Paese per investimenti in questo settore. Sono numeri comunicati dall’azienda stessa, che vanno letti come tali: non esiste al momento un dato pubblico indipendente che li verifichi.

Il volontariato dei dipendenti tra Firenze e Sesto Fiorentino

Il 23, 14 e 28 settembre scorsi, in occasione dei 150 anni, quasi 700 dipendenti dell’hub produttivo hanno partecipato alla più ampia edizione italiana del Global Day of Service, il programma di volontariato aziendale nato nel 2008. Trenta turni e nove progetti tra Firenze e Sesto Fiorentino, realizzati insieme a nove organizzazioni del terzo settore, hanno riguardato povertà alimentare, infanzia, salute mentale, persone anziane e vulnerabili, tutela dell’ambiente.

«Vogliamo partire dalla nostra storia per guardare al futuro della medicina: investire nella scienza, utilizzare dati real world e intelligenza artificiale per accelerare l’innovazione e trasformare i progressi scientifici in soluzioni concrete e accessibili», ha dichiarato Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly, durante la presentazione alla stampa al Forte Belvedere di Firenze per gli appuntamenti celebrativi dei 150 anni dell’azienda.

Dal piccolo laboratorio di Pearl Street a Indianapolis al campus di Sesto Fiorentino il passo è lungo un secolo e mezzo, ma il filo che li lega passa ancora per un reparto che produce insulina a pochi chilometri da Firenze, e per le persone che ci lavorano ogni giorno.

Fonte: Vanity Fair Italia, Eli Lilly, il colonnello e farmacista di Indianapolis che segnò una svolta

Parlo di Intelligenza Artificiale e di Firenze

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