Salta al contenuto
Digitale e AI, spiegata sempliceL'intelligenza artificiale senza hype e senza paura: cosa fa, cosa promette, cosa manca.Per saperne di più ›

Firenze, 180 manifesti contro gli stereotipi di genere in strada

Questo testo è stato prodotto con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.

Un pugno che stringe le chiavi per difendersi in una strada buia, due triangoli blu e rosa che tipizzano gli stereotipi di genere, lo stesso lavoro pagato con due stipendi diversi: dal 15 settembre le vie del centro di Firenze ospitano 180 manifesti realizzati dagli studenti delle Accademie di Belle Arti sugli stereotipi di genere. La campagna si chiama Of Boxes and Ceilings e resta affissa fino al 15 ottobre 2026.

Chi ha realizzato i manifesti e dove si vedono

I poster sono opera di studentesse e studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze, Roma, Genova e Frosinone. L’Accademia di Belle Arti di Firenze è capofila della rete nazionale del PRIN AFAM 2024, il progetto di ricerca da cui è nata l’iniziativa. Le immagini portano le firme di Caterina Bigazzi, Francesco Brialdi, Jessica Fillini, Mattia Favro, Veronica Greco, Lori Lako, Chiara Stella Landi, Sara Leghissa, Xinyuan Liu, Elisa Marfoli, Max Mondini, Lucrezia Ricci, Gianluca Garu Paionni, Alice Proietti e Antonio Vasquez. Ogni manifesto è diverso dagli altri, ma tutti puntano allo stesso obiettivo: mettere in discussione nello spazio pubblico i meccanismi culturali che rendono possibile la violenza nello spazio privato.

Da dove nasce il progetto e cosa significa il titolo

L’iniziativa nasce da un ciclo di incontri realizzato nel 2024/25 con Eros Cruccolini, allora Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Firenze. Da quel percorso è scaturito un concorso interno che ha coinvolto gli studenti nella realizzazione dei manifesti. Il titolo Of Boxes and Ceilings è un omaggio all’omonimo saggio del 2016 della studiosa di politiche culturali Pascale Charhon, che nell’arte vede una pratica capace di superare le categorie e le abitudini consolidate, le scatole e i soffitti che pongono limiti impliciti alle identità individuali e collettive.

Non solo manifesti: seminari, workshop e una piattaforma digitale

L’affissione è solo il primo capitolo. Il progetto, descritto dagli organizzatori come un programma di educazione di genere rivolto principalmente ai giovani, proseguirà con seminari, workshop e azioni performative con artisti, antropologi, psicologi, ricercatori e operatori culturali sul territorio della Città Metropolitana di Firenze e nelle sedi delle Accademie. In parallelo sarà creata una piattaforma digitale con strumenti di informazione, orientamento e supporto sulle tematiche di genere, testimonianze personali, materiali di approfondimento e collegamenti ai centri di ascolto e antiviolenza.

Un modo diverso di vivere le vie del centro

Chi cammina in questi giorni per il centro di Firenze si trova davanti facce diverse dal solito: non pubblicità, non eventi culturali nel senso tradizionale, ma immagini pensate per fermare lo sguardo su un tema che riguarda la vita quotidiana di tutti. Fino al 15 ottobre, i manifesti restano lì a fare la loro parte, prima che il progetto passi ai seminari e ai workshop annunciati.

Fonte: Artribune, Firenze si riempie di 180 manifesti artistici contro gli stereotipi di genere

Parlo di Intelligenza Artificiale e di Firenze

Se vuoi ricevere una sintesi diretta sul telefono con cantieri, viabilità ed eventi della settimana, ti aspetto sul Canale WhatsApp.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WhatsApp