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Due maxi parcheggi ai lati della Foster: 7-800 posti

Questo testo è stato prodotto con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.

Due maxi parcheggi ai lati della futura stazione Foster, per un totale di 7-800 posti, anche se il governatore Eugenio Giani ne ha chiesto il doppio alle Ferrovie. Il progetto è delle Ferrovie per l’area della nuova stazione dell’Alta Velocità e prevede anche una nuova strada lungo i binari, almeno a due corsie, in grado di collegare la zona del Lippi e Firenze Nova a via Circondaria, snellendo il traffico nella zona nord di Firenze.

Dove sorgeranno i due parcheggi

Il primo parcheggio sarà nell’area che fu della Centrale del Latte, con accesso da via Circondaria fronte futura stazione, o dal retro fiorente della Tav, dove attualmente 500 operai lavorano anche nell’afa agostana. Qui si prevedono 400 posti, ma secondo Giani possono essere di più. Saranno posti interrati e di superficie, per auto ma anche per bus turistici. Oggi al loro posto ci sono i container case degli operai e l’infopoint Fs.

L’altro parcheggio sarà sul lato di viale Redi, con accesso probabilmente da un tunnel che passerà sotto la tramvia, prima della curva che poi punta verso Novoli. Anche qui sono previsti altri 400 posti, ma secondo Giani potrebbero essere il doppio. Le Ferrovie finanziano l’operazione.

Le funzioni da immaginare intorno alla stazione

I due parcheggi disegnano un maxi rettangolo intorno a cui vanno però immaginate delle funzioni: uffici, residenza, sociale, ricettivo? Nella palazzina dell’orologio, Giani vedrebbe bene un centro civico. Per l’accesso al parcheggio lato Redi, Palazzo Vecchio ha chiesto alle Ferrovie l’ipotesi di prevederlo subito prima della palazzina Mazzoni, dopo il tunnel Belfiore, prima di imboccare viale Redi. Le Ferrovie non sono d’accordo perché quella è l’area dove deve realizzarsi il people mover, il trenino che porterà dalla futura Foster a Santa Maria Novella.

Le altre sfide urbanistiche del quadrante

Nel quadrante della nuova stazione Belfiore si accumulano altre sfide urbanistiche capaci di cambiare il volto della città. Cosa realizzare al posto degli ex Macelli di viale Corsica? Prevedere spazi di housing sociale? E che destino dare ai 12mila metri quadrati dell’ex deposito dei treni Romito, praticamente incollato alla nuova stazione, sulla cui destinazione le Ferrovie già scalpitano? Giani vedrebbe bene un palazzetto dello sport, e c’è un’altra ipotesi per l’accesso al parcheggio lato Redi che Palazzo Vecchio ha proposto alle Ferrovie.

Un vertice a settembre tra Comune e Ferrovie

Su tutti questi temi il confronto tra Regione e Comune è ora vivo. Giani tiene particolarmente a un tema di pianificazione urbana, avendo più volte sollecitato Palazzo Vecchio ad avviare una discussione sul destino delle mega aree intorno alla Foster, grandi il triplo di piazza del Duomo: quali funzioni prevedere? Un vertice è in programma a settembre tra Comune, Giani e l’amministratore delegato di Rfi Aldo Isi. «Dobbiamo avere la consapevolezza che qui dovrà nascere il nuovo centro direzionale di Firenze. Come Berlino ha fatto nascere Potsdamer Platz dopo il muro. Lavoreremo con la sindaca Funaro», dice Giani. Sulla nuova strada le posizioni restano da definire: le Ferrovie la immaginano a due corsie, per Giani ne occorrono quattro.

Ci sono asset già decisi: taxi, Ncc, navette e auto per il kiss and ride avranno una rampa per l’accesso alla futura Foster, a servizio di chi userà la stazione, con un certo numero di posti forse anche per i residenti.

Parlo di Intelligenza Artificiale e di Firenze

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