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IN SINTESI
- Martedì 6 ottobre 2026 la Commissione Territorio del Quartiere 5 ha discusso dell’area Mercafir, con il presidente della Commissione Urbanistica del Comune Renzo Pampaloni.
- Il Piano Operativo divide l’area in due: a nord resta il mercato agroalimentare, a sud un piano attuativo comunale per logistica sostenibile, uffici e servizi, a volumi zero.
- È l’unica area del Piano Operativo dove un percorso partecipativo è obbligatorio prima del progetto: le risorse dovrebbero arrivare con il prossimo bilancio.
- La mozione della consigliera Lara Arbo resta sospesa in commissione: il Quartiere continuerà a lavorarci, con audizioni di CGIL, Legambiente, Università e comitati di Novoli.
La Mercafir è il Centro Alimentare Polivalente di Novoli, il mercato all’ingrosso dell’agroalimentare di Firenze, inaugurato nel 1989. È un’area grande, all’ingresso della città, e oggi è anche la sua isola di calore più estesa: d’estate i piazzali asfaltati superano i 50-60 gradi. Il suo futuro riguarda tutto il rione, dal verde al traffico. Per questo martedì 6 ottobre ne abbiamo parlato in Commissione Territorio del Quartiere 5, che presiedo.
Perché se ne parla adesso
La seduta nasce da due fatti. Il primo è la mozione n. 265819 della consigliera Lara Arbo (Firenze Democratica), presentata il 25 giugno 2026: chiede di avviare in tempi rapidi il percorso di partecipazione previsto per l’area, di metterne a bilancio le risorse e di coinvolgere CGIL, Legambiente, Università di Firenze, Fondazione Bioarchitettura, operatori economici e Consiglio di Quartiere. Il secondo è l’audizione del 23 settembre nella Commissione Urbanistica di Palazzo Vecchio, dove questi stessi soggetti hanno presentato un loro documento sul futuro della Mercafir.
Per questo abbiamo invitato Renzo Pampaloni, presidente della Commissione 3 Territorio, Infrastrutture, Urbanistica e Patrimonio del Comune di Firenze, a raccontarci a che punto è il percorso.
Cosa prevede il Piano Operativo per la Mercafir
Il Piano Operativo di Firenze, in vigore dal 6 giugno 2025, regola l’area con la scheda di trasformazione AT 10.01. La superficie edificabile resta quella di oggi, 112.500 metri quadri: niente volumi in più. L’area è divisa in due comparti con funzioni diverse.
A nord restano le funzioni di oggi, quelle del mercato agroalimentare, riorganizzate secondo criteri moderni. A sud si gioca la partita vera: il Comune farà un piano attuativo per 43.300 metri quadri di direzionale e servizi e 3.700 di commercio, con un polo di logistica sostenibile dedicato al cibo. Pampaloni l’ha descritto così: consegne di prossimità con mezzi piccoli ed elettrici, collegate alla ristorazione, anche quella pubblica come le mense scolastiche, e ai produttori a chilometro zero. Questa parte potrà partire solo dopo lo svincolo di Peretola e la nuova fermata ferroviaria Guidoni.
L’isola di calore e il verde di Novoli
L’altro obiettivo del piano è ridurre il calore. La scheda impone di togliere l’asfalto dai piazzali, di costruire con pareti e tetti verdi e di piantare alberi ad alto fusto, con una nuova strada pubblica alberata in direzione est-ovest. Sul tetto dell’edificio B arriveranno 850 pannelli fotovoltaici su 6.000 metri quadri, finanziati con 1.316.600 euro da un accordo con il Ministero dell’Ambiente: secondo il Comune, le emissioni di CO2 dell’edificio caleranno del 35%.
La Mercafir, ha spiegato Pampaloni, è anche il tassello centrale di una spina verde continua che il Piano Operativo disegna da Gemignani fino a Guidoni, mettendo insieme tre aree di trasformazione vicine. Un obiettivo ambizioso, perché le altre due aree sono private e la Mercafir è pubblica.
Il percorso partecipativo: cos’è e quando parte
Il punto su cui tutti in commissione si sono trovati d’accordo è il percorso partecipativo. La Mercafir è l’unica scheda del Piano Operativo che lo rende obbligatorio prima del piano attuativo: cittadini, comitati, sindacati, associazioni e operatori economici possono dire la loro prima che il progetto venga disegnato.
Perché la fretta? Le schede di trasformazione del Piano Operativo valgono cinque anni. Se il percorso partisse tardi, ha osservato Pampaloni, i tempi per arrivare al piano attuativo scadrebbero poco dopo la fine del mandato. Il percorso è seguito dall’assessora Galgani e le risorse per farlo dovrebbero arrivare nel bilancio che la Giunta sta preparando.
Sui tempi Pampaloni è stato prudente e ha parlato di ipotesi personali: il percorso potrebbe partire tra il 2026 e il 2027, il piano attuativo essere approvato nel 2027 e le opere finanziate negli anni successivi. I lavori, ha aggiunto, saranno probabilmente fatti per lotti funzionali, così da non fermare il mercato. Il piano attuativo, prima di essere approvato, passerà dalle commissioni, dal Consiglio comunale e anche dal Quartiere.
Com’è andata la commissione
Dopo l’intervento di Pampaloni, la consigliera Arbo ha insistito sulle risorse da mettere a bilancio per il percorso partecipativo e sul coinvolgimento del Quartiere 5. La consigliera Franca Innocenti ha chiesto cosa succederà quando, nel 2029, scadrà la convenzione con l’attuale gestore e come sarà organizzato il cantiere: Pampaloni ha risposto che la mozione del Comune è di indirizzo e non entra nelle fasi di cantiere, che la governance cambierà e che l’attenzione è a mantenere attive le funzioni del mercato.
Si è parlato anche di soldi. I fondi del PNRR sono ormai in fase di rendicontazione e non potranno finanziare la Mercafir: serviranno altri fondi, europei e non solo. Il fotovoltaico, per esempio, è già stato finanziato con un canale diverso.
Alla fine i consiglieri Carrara, Caiani e Zerini hanno proposto di non portare subito la mozione in Consiglio. La consigliera Arbo ha accettato: la mozione resta sospesa in commissione e sarà aggiornata, perché alcune richieste sono già in discussione a Palazzo Vecchio. Servirà come base per continuare il lavoro. I consiglieri indicheranno i soggetti da ascoltare nelle prossime sedute: CGIL, Legambiente, Università, comitati di Novoli.
Le idee che il Quartiere 5 può portare
In chiusura ho proposto alcune idee da mettere in un documento della commissione, da portare sui tavoli di Palazzo Vecchio. Sono spunti per aprire il confronto, non progetti:
- pensare, in un futuro cantiere, all’interramento di viale Guidoni, restituendo la superficie come area verde;
- un hub della logistica dove raccogliere le merci e consegnarle in città con un solo operatore, come si fa a Parma, invece di tanti furgoni che girano poco carichi;
- chiedere che i mezzi in uscita dalla Mercafir siano ecologici, meglio se elettrici, caricati con l’energia prodotta proprio dai pannelli sui suoi tetti.
Il Quartiere non decide il piano, che spetta a Giunta e Consiglio comunale. Ma è l’istituzione più vicina a chi a Novoli ci vive, e può portare a Palazzo Vecchio quello che i cittadini chiedono. Questa seduta è stata l’inizio di un lavoro che continuerà.
I prossimi appuntamenti
- Mercoledì 7 ottobre 2026: la Commissione Urbanistica del Comune esamina due mozioni su Mercafir, dopo quella sul Meccanotessile. Pampaloni ha avvertito che la discussione su Mercafir potrebbe slittare.
- Giovedì 8 ottobre 2026, ore 12, Villa Pallini: Commissione Territorio del Quartiere 5 sui posti auto per le persone con disabilità.
- Lunedì 12 ottobre 2026, ore 12, online: Commissione Territorio sugli autovelox di via Bolognese e via Trieste.
Le sedute online si seguono in diretta sul canale YouTube del Quartiere 5. E se vuoi sapere ogni venerdì cosa cambia nel quartiere, compresi i passi avanti sulla Mercafir, iscriviti alla newsletter «È già venerdì».
Domande frequenti sulla Mercafir
Cos’è la Mercafir?
È il Centro Alimentare Polivalente di Firenze, a Novoli: il mercato all’ingrosso di frutta, verdura e prodotti agroalimentari, nato nel 1989 per spostare queste attività fuori dal centro storico. L’area è di proprietà comunale.
Il mercato della Mercafir chiuderà?
No. Il Piano Operativo mantiene il mercato agroalimentare nel comparto nord. La trasformazione riguarda il comparto sud, e i lavori dovrebbero essere fatti per lotti proprio per non fermare il mercato.
Cosa prevede il Piano Operativo per l’area Mercafir?
La scheda AT 10.01 conferma 112.500 metri quadri di superficie edificabile, come oggi, divisi fra il mercato a nord e un comparto sud con logistica sostenibile, uffici, servizi e commercio. Impone di togliere l’asfalto, di aggiungere verde e alberi e di realizzare una nuova strada alberata.
Cos’è il percorso partecipativo e come posso partecipare?
È una fase obbligatoria, prima del piano attuativo, in cui cittadini, comitati, sindacati, associazioni e imprese possono portare proposte. Non è ancora partito: quando partirà lo racconteremo nella newsletter del venerdì. Nel frattempo puoi seguire le sedute della Commissione Territorio sul canale YouTube del Quartiere 5.
Quando partiranno i lavori?
Non c’è una data. L’ipotesi espressa in commissione è: percorso partecipativo fra il 2026 e il 2027, piano attuativo nel 2027, poi la ricerca dei finanziamenti e i cantieri per lotti. Il comparto sud potrà partire solo dopo lo svincolo di Peretola e la fermata ferroviaria Guidoni.
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