SERVIZI EDUCATIVI e SPORT E POLITICHE GIOVANILI
Missioni 4 e 6 – Educazione, Giovani e Sport
Educazione alla legalità, rispetto della parità di genere e contrasto a bullismo e discriminazione.
- Obiettivi Generali
- Inclusione, benessere e sviluppo per bambini, ragazzi e famiglie.
- Promozione di sport e politiche giovanili per una comunità più unita e attiva.
- Servizi Educativi
- Scuole e formazione: valorizzazione delle offerte formative, contrasto alla dispersione scolastica.
- Inclusione sociale: sport paralimpici, progetti educativi e sostegno alle famiglie a basso reddito.
- Progetti innovativi: “Scuola senza classi”, “Scrittori in erba” e laboratori di pace.
- Ludoteche e spazi aggregativi: potenziamento di servizi come “La Prua” e “Il Castello dei Balocchi”.
- Sport per Tutti
- Sport accessibile: palestre all’aperto, corsi gratuiti nei giardini, attrezzature pubbliche.
- Progetti inclusivi: “Giovani a canestro”, sport paralimpici e sostegno alle famiglie con il Buono Sport.
- Eventi e manifestazioni: Festa dello Sport, Piaggeliadi, “Vivi i borghi” e Sport Arcobaleno.
- Riqualificazione impianti: monitoraggio di palazzetti, palestre e efficientamento energetico.
- Politiche Giovanili
- Mappatura dei luoghi di aggregazione spontanei e sostegno agli operatori di strada.
- Collaborazione con Villa Lorenzi e scuole per contrastare il disagio e l’abbandono scolastico.
- Promozione del Patto formativo locale come strumento di supporto a famiglie e scuole.
- Iniziative di Sensibilizzazione
- Festival degli Stili di Vita: salute, ambiente e stili di vita positivi.
SERVIZI EDUCATIVI
Missione 4 – Programmi: 01 Istruzione prescolastica – 02 Altri ordini di istruzione non universitaria – 06 Servizi ausiliari all’istruzione
L’amministrazione per la parte relativa i Servizi Educativi indirizzerà la sua azione su temi riguardanti l’educazione, la formazione, l’inclusione e verso i servizi utili a garantire il benessere delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi del territorio del Q5, nonché a sostenere tutte le azioni utili alla realizzazione di una cittadinanza attiva e solidale. Con questo scopo si intende consentire alle famiglie l’accesso a tutti i servizi educativi, con particolare attenzione ai redditi più bassi.
Le azioni promosse in questo senso valorizzeranno la centralità della persona nel processo educativo, culturale e nella piena inclusione con il gruppo sociale.
Per raggiungere gli obiettivi posti fondamentale sarà la sinergia fra tutti coloro che hanno un ruolo nella vita dei bambini e dei ragazzi, come educatori, animatori, docenti, genitori, allenatori, ai quali offrire un luogo di confronto, di discussione, di formazione e di elaborazione di strategie condivise.
In questa direzione va la necessità di una conoscenza diretta delle realtà scolastiche presenti sul territorio del Q5, valorizzandole nelle diverse peculiarità della loro offerta formativa e individuandone le criticità, sulle quali lavorare con le competenze specifiche e le funzioni proprie dell’Istituzione Quartiere. Realtà scolastiche da coinvolgere e con cui condividere lo sviluppo di iniziative e progetti, che vedano protagonisti nella loro realizzazione le studentesse e gli studenti.
Nello specifico:
∙ Refezione scolastica: continuo monitoraggio, e confronto con gli uffici preposti, dei servizi attualmente erogati e della loro qualità, nell’attesa che si realizzi il nuovo sistema pubblico delle mense. Sostegno e pubblicizzazione dei progetti di educazione alimentare, che promuovono la lotta agli sprechi alimentari e i corretti stili di vita.
∙ Collaborare attivamente con la Direzione Servizi Educativi e monitorare assiduamente il servizio dei Centri estivi, che annualmente vedono coinvolte moltissime famiglie della città e del Q5. Rilevante è il grado di gradimento delle famiglie per i servizi erogati, dalla qualità della ristorazione, al servizio trasporti, alla qualità delle attività proposte agli utenti. I Centri estivi comunali accolgono numerosissimi bambini portatori di disabilità e/ o di disturbi speciali.
∙ Potenziare e valorizzare gli interventi di alfabetizzazione e sostegno scolastico anche ampliando la collaborazione con le realtà associazionistiche esistenti sul territorio, realtà che aderiscono al PFL. Potenziamento e valorizzazione anche delle attività del ‘Laboratorio permanente per la pace’. Occorre prestare particolare attenzione all’esperienza culturale e sociale di ‘Villa Lorenzi’, realtà da anni molto attiva sul territorio del Q5.
∙ Mettere in opera attività di prevenzione contro la dispersione scolastica e il disagio giovanile. Di fondamentale importanza il lavoro dell’Osservatorio sul disagio giovanile, che vede la collaborazione di molte realtà pubbliche e private del territorio e fornisce uno strumento insostituibile, reso sempre più necessario per le problematiche emergenti riguardanti un numero sempre maggiore di ragazzi e adolescenti.
∙ Prevenire e sensibilizzare verso fenomeni di bullismo, cyber bullismo, discriminazione, dipendenza, cambiamenti climatici, ambiente come bene comune e risorsa da rispettare. Per perseguire e raggiungere questi obiettivi è fondamentale valorizzare le sinergie con le realtà associative del territorio, che si occupano di questi temi. Promuovere azioni di sensibilizzazione verso la cultura della legalità, del rispetto della parità di genere e di prevenzione della violenza omofobica.
∙ Promuovere le eccellenze educative del territorio con il coinvolgimento delle scuole a indirizzo musicale e artistico. Valorizzare l’attività svolta da molti anni dalla Scuola di Musica di Fiesole
nell’Istituto comprensivo ‘Gandhi’ e dei risultati conseguiti dal ‘Nucleo orchestrale delle Piagge’, che opera nel territorio di Brozzi/Le Piagge. Si continuerà a favorire momenti di condivisione come i concerti all’Auditorium ‘Guicciardini’, ampliando la platea di scuole e di occasioni promuovendoli nelle nostre piazze e/o giardini.
∙ Sostenere la valorizzazione delle capacità e peculiarità dei bambini/bambine con attività scolastiche e extrascolastiche, ad esempio con il progetto ‘Scrittori in erba’.
∙ Il progetto dell’Istituto comprensivo “Amerigo Vespucci” sulla Scuola secondaria di primo grado per “Una scuola senza classi” è innovativo e estremamente positivo, tanto da essere conosciuto e pubblicizzato nel territorio.
∙ Promuovere le attività di Ludoteche, Spazi giovani e Biblioteche scolastiche. A questo proposito da evidenziare l’esperienza che da anni si sta attuando nella periferia di Firenze ovest, Le Piagge, dove esiste una sinergia in continuità fra tre servizi erogati dall’Amministrazione comunale: dalla Ludoteca ‘La Prua’, al Centro aggregativo ‘L’Approdo’, al Centro di socializzazione. Gli utenti seguono un percorso che si sviluppa nel tempo e accompagna i ragazzi, che diventano giovani adulti crescendo: un’esperienza da esportare anche in altre zone del quartiere. Altra eccellenza nel Q5 la Ludoteca “Il castello dei balocchi”, gestita in economia dall’Amministrazione comunale, con proprio personale.
∙ Promuovere attività integrative alla didattica, che pongano l’attenzione sui ‘Luoghi della Memoria’ del nostro territorio e che aiutino i ragazzi a riconoscere e conoscere il ruolo della Storia nella vita di ciascuno.
∙ Implementare la collaborazione e la sinergia tra Istituto della Resistenza e Scuole negli spazi/momenti di confronto, studio, testimonianza. Valorizzare il lavoro dell’Istituto della Resistenza, permettendo ai ragazzi di conoscere attraverso lo stesso i valori fondanti della nostra Repubblica.
∙ Attuare delle iniziative, anche con il coinvolgimento delle Istituzioni, nelle giornate nazionali di particolare rilievo (es. Giornata in ricordo delle vittime della mafia, Giornata della Memoria, ecc.).
∙ Marciapiede didattico: continuare a sviluppare e implementare le attività del Marciapiede didattico, importante strumento di conoscenza e sensibilizzazione degli studenti (e non solo) sul tema della disabilità.
∙ Programmare nuovamente la Giornata di Open Day nei mesi di ottobre o novembre, per fare conoscere le Scuole secondarie di secondo grado, in modo da consentire agli alunni in uscita dalla Scuola media e alle loro famiglie di compiere una scelta consapevole al momento della prosecuzione degli studi.
∙ Favorire la mobilità dolce anche inserendo rastrelliere all’interno dei plessi scolastici, cosicché possano essere a servizio di insegnanti e studenti e attivando il progetto PEDIBUS.
∙ Collaborare con la Direzione Servizi Educativi e le scuole interessate nella realizzazione dello 0/6 nei plessi “Padre Balducci” e “Luigi Capuana”.
∙ Monitorare lo stato di avanzamento dei lavori (Nido in via dell’Arcovata) dei progetti approvati o in fase di approvazione (spazio giovani/ biblioteca in zona Rifredi) per ampliare gli spazi esistenti e far fronte alla domanda sempre crescente di asili nido, ludoteche e spazi di aggregazione.
∙ Valutare la nascita di un polo scolastico a più livelli nel plesso Ottone Rosai, all’interno del quale è presente l’Università di Firenze oltre al nuovo nido di prossima apertura, valutando una nuova individuazione della destinazione di uso del bene immobile situato centro della intera area scolastica oggi destinato ad Edilizia Residenziale Pubblica.
SPORT E POLITICHE GIOVANILI
Missione 6 – Programmi: 01 Sport e tempo libero – 02 Giovani
La città di Firenze, in una recente indagine, è risultata quarta fra 107 città capoluogo di provincia e prima come città metropolitana per indici di sportività. Questi dati danno la misura della qualità e della diffusione dello Sport a livello territoriale. Considerato che la pratica sportiva è veicolo di benessere, socialità e sviluppo territoriale, ciò rappresenta un’occasione imprescindibile per l’Amministrazione comunale per essere al fianco dei cittadini e di tutte le realtà sportive capaci di soddisfare le esigenze che provengono dal territorio. Da evidenziare il ruolo svolto dalle Associazioni e Società sportive, riconosciute come agenzia educativa insieme alla scuola e alla famiglia, capaci anche di attrarre i giovani, ai quali viene data una concreta opportunità di praticare sport a tutti i livelli.
Nello specifico:
∙ Garantire lo sport a tutte le fasce di età, dai bambini piccoli agli anziani, con un’offerta di qualità.
∙ Promuovere e diffondere la pratica sportiva come risorsa che sia fruibile a ciascuno, anche attraverso la valorizzazione delle palestre all’aperto e i corsi di ginnastica gratuiti nei giardini del Quartiere.
∙ Individuare ulteriori luoghi del Q5, dove realizzare attività sportive all’aperto anche come fruizione libera e con installazione di attrezzature pubbliche a corpo libero.
∙ Potenziare sempre di più il “Progetto Sport” nelle scuole, un Progetto cittadino che anche in questo anno scolastico ha coinvolto 85 classi della Scuola Primaria solo nel Q5, condotto da istruttori laureati in Scienze motorie, con competenze certificate. Adesioni in crescita su tutto il territorio cittadino.
∙ Implementare tutte le attività sportive che favoriscano l’integrazione e l’inclusione: sport paralimpici, Baskin e altre attività che vadano in questa direzione. Sostenere la continuità del progetto “Giovani a canestro”, esperienza educativa e di socializzazione rivolta a adolescenti a rischio di emarginazione.
∙ Garantire il Buono Sport alle famiglie che non possono permettersi il pagamento della quota prestabilita.
∙ Finanziare il pagamento della visita medica sportiva a famiglie in stato di necessità anche
∙ Sostenere finanziariamente le Associazioni e le Società sportive per attività a scopo sociale, che esulino dall’ordinaria programmazione.
∙ Attuare un maggiore e costante coinvolgimento delle realtà sportive anche “minori” esistenti sul territorio.
∙ Promuovere e sostenere progetti e eventi formativi, che abbiano come tema la tutela dei minori e l’accesso alle attività sportive.
∙ Manifestazioni e eventi sportivi: organizzare in collaborazione con gli Uffici Sport del Comune e del Q5 le attività della Festa dello Sport e la loro pubblicizzazione. Contribuire alla realizzazione della manifestazione ‘Piaggeliadi’. Riproporre la ‘Giornata Sport Arcobaleno’ mettendo in sinergia le associazioni LBGTQ, che gravitano nel Quartiere, con le società sportive già nella rete territoriale.
∙ Valorizzare la corsa podistica ‘Vivi i borghi’, un momento di condivisione di sport per tutti all’aperto e di fruizione del territorio e degli spazi comuni.
∙ Monitorare lo stato di avanzamento e di ultimazione dei lavori del palazzetto dello sport di via Gemignani e dell’impianto sportivo Paganelli e prestare continua attenzione agli interventi necessari per tutti i palazzetti e le palestre comunali.
∙ Monitorare i lavori per l’efficientamento energetico degli impianti sportivi e della riqualificazione degli stessi.
∙ Partecipare al lavoro dei gruppi ‘Salute è Benessere’ dei cinque quartieri e collaborare per promuovere il ‘Festival degli Stili di vita’, una giornata importante di sensibilizzazione e di condivisione di pratiche e di stili di vita positivi. Evento che coinvolge tante realtà anche del mondo dell’Associazionismo, scuole e cittadini.
Osservatorio sul disagio giovanile
Emerge sempre più l’esigenza di politiche sociali, che rendano gli adolescenti e i ragazzi protagonisti consapevoli dei propri bisogni, delle proprie capacità anche relazionali e responsabili delle proprie scelte di vita. Le politiche sociali devono perciò porsi l’obiettivo primario di ascoltare la variegata realtà giovanile in sinergia con la Commissione Servizi Educativi, incrociando l’esperienza di aggregazione giovanile con i dati del consumo di alcol e di sostanze stupefacenti. In tal senso si intende potenziare la collaborazione fra il Quartiere e il Progetto Villa Lorenzi.
Sarà necessaria una mappatura e un monitoraggio dei luoghi di aggregazione spontanea di adolescenti e giovani, spesso vissuti dal resto dei residenti come causa disagio e di disturbo. Luoghi in cui possono operare gli operatori di strada, la cui presenza deve essere implementata sul territorio del Quartiere. Al riguardo, considerando le notevoli risorse dedicate dall’Amministrazione per erogare questo servizio, si renderà necessario monitorare le effettive ricadute sul territorio e proporre eventuali aggiustamenti per indirizzare al meglio l’attività di intercettazione del disagio giovanile. Per il Centro di aggregazione giovanile si possono individuare spazi nell’edificio ex Meccanotessile.
Infine, si porrà attenzione al disagio sociale, che provoca l’abbandono scolastico con la relativa dispersione scolastica. Perciò sarà importante sostenere l’esperienza del Patto formativo locale, come strumento da mettere a disposizione delle scuole e delle famiglie per il sostegno scolastico ai ragazzi