TERRITORIO
Missioni 3, 8, 9 e 10 – Sicurezza, Urbanistica, Ambiente e Mobilità
- Sicurezza Urbana e Illuminazione
- Illuminazione per aree verdi, sottopassi e strade del Quartiere 5.
- Sistema integrato di sicurezza urbana: monitoraggio e innovazione.
- Urbanistica e Riqualificazione
- Riqualificazione spazi pubblici per aggregazione sociale e giovanile.
- Interventi di ristrutturazione ERP e completamento dell’ex-Meccanotessile.
- Piano urbanistico per Novoli: connessioni stradali, ciclabili e ambientali.
- Qualità dell’Aria e Ambiente
- Sviluppo di comunità energetiche rinnovabili nel Quartiere 5.
- Monitoraggio e miglioramento dello Scudo Verde e trasporto merci sostenibile.
- Revisione dell’area Mercafir per una logistica moderna ed ecologica.
- Viabilità e Mobilità
- Acquisizione e illuminazione percorsi pedonali e ciclabili sull’argine del Mugnone.
- Progettazione di barriere antirumore e riqualificazione nodi viari (es. Peretola, Novoli).
- Nuove rotatorie, riassetto sensi di marcia e sviluppo rete ciclabile.
- Studi per la fermata ferroviaria “Perfetti Ricasoli” e riattivazione di “Firenze Cascine”.
- Mobilità Sostenibile e Trasporti
- Estensione della rete tranviaria (T2, T4) e navette per Ville Medicee.
- Revisione del trasporto pubblico locale (TPL) e nuove linee per zone scoperte.
- App comunale per gestione parcheggi e ottimizzazione del traffico urbano.
TERRITORIO
Missione 3 – Programmi: 01 Polizia locale ed amministrativa – 02 Sistema integrato di sicurezza urbana
Implementare l’illuminazione nelle zone non ancora coperte quali:
– l’area verde di via Mariti
– l’area cani di via A. da Schio
– i sottopassi stradali di via del Romito
– via di Serpiolle dal civ. n. 2 fino alla chiesa di San Lorenzo a Serpiolle
– l’area verde tra via Gozzi e via Parini
– via Giovanni da Empoli
Missione 8 – Programma: 01 Urbanistica ed assetto del territorio
Valorizzare iniziative che mettano al centro l’aggregazione sociale e giovanile, temi cardine intorno ai quali deve partire la riqualificazione degli spazi pubblici esistenti.
Prevedere interventi di riqualificazione, energetica e non, dell’edilizia residenziale pubblica (ERP) a partire dagli immobili più vetusti, individuando forme di collaborazione più snelle tra Comune di Firenze e portatori di interesse intenti ad eseguire interventi di ristrutturazione.
Completare il recupero dell’ex-Meccanotessile, a partire dai locali destinati all’aggregazione giovanile.
Studiare il ‘Piano per Novoli’, un piano urbanistico che definisca le previsioni dei grandi vuoti urbanistici della zona di Novoli, pubblici e privati, per individuare funzioni e connessioni stradali, ciclabili, pedonali ed ambientali, realizzandolo in maniera partecipata per contrastare in primis il fenomeno delle isole di calore, ma soprattutto per avere una visione d’insieme di investimenti e di servizi in tutto il quadrante nord-ovest.
Missione 9 – Programma: 08 Qualità dell’aria e riduzione dell’inquinamento
Continuare con gli studi di fattibilità tecnico-economica necessari per avviare il processo di costituzione di nuove possibili comunità energetiche rinnovabili e di autoconsumo collettivo sul territorio, considerando il Quartiere 5 come sede sperimentale per queste nuove iniziative di tutela ambientale.
Nell’implementazione dello Scudo Verde, monitorare attentamente la creazione dei nodi di interscambio (hub intermodali), integrando l’analisi gestionale non solo aspetti ambientali e strategie di contrasto all’inquinamento, ma anche le condizioni economiche e le motivazioni degli utenti che scelgono il mezzo privato.
Studiare un nuovo metodo del trasporto merci all’interno della città, che con l’evolversi e l’aumento dell’e-commerce, sta facendo aumentare i mezzi pesanti che attraversano la città e che allo stesso tempo fa aumentare il numero dei vettori che fornisco il trasporto delle merci. Questo restituisce un traffico in aumento per numero di mezzi pesanti impiegati che viaggiano con un carico sempre scarso rispetto alle potenzialità del singolo mezzo.
Introdurre un modello di trasporto integrato realizzando magazzini o HUB nella prima periferia della città (area Mercafir per esempio) che raccolgono le merci di tutti i vettori. In questo luogo le merci vengono raggruppate e affidate ad un terzo vettore che andrà ad interessare solo un piccolo spicchio della città con un mezzo ecologico, spesso a motore elettrico e a pieno carico. In questo contesto si rende necessario ripensare completamente tutta l’area Mercafir che ormai risulta completamente inglobata alla città e alla urbanizzazione rispetto a quando fu creata quasi un secolo fa. Per questo ne vanno riviste dimensioni, funzioni e utilizzo.
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Missione 10 – Programmi: 01 Trasporto ferroviario – 02 Trasporto pubblico locale – 05 Viabilità e infrastrutture stradali
Avviare i processi di acquisizione del percorso pedonale e ciclabile lungo l’argine del Mugnone, tra piazza Puccini ed il nuovo ponte del Barco (riva destra e sinistra) e tra il nuovo ponte del Barco e l’Indiano (riva destra), in modo da realizzare impianto di illuminazione ed installare cestini stradali per raccolta rifiuti.
Curare, in collaborazione con la Regione Toscana, le avviate fasi di progettazione delle barriere antirumore lungo le linee ferroviarie, in carico ad RFI, nel tratto Dalmazia-Statuto-Lami; monitorare l’inquinamento acustico ferroviario anche lungo via Allori e prevedere in futuro barriere anti-rumore anche in quel tratto. Sempre a carico di RFI la realizzazione del sottopasso pedonale di via del Romitino previsto dal nuovo Piano Operativo Comunale.
Porre attenzione nel Programma Comunale degli Impianti di telefonia mobile: predisporre il Programma di sviluppo della rete di tutti i gestori concessionari in ottemperanza alla normativa regionale in materia e al regolamento approvato, tenendo conto delle aree del quartiere caratterizzate da vincoli urbanistici quale l’area delle Ville Medicee di Castello e i borghi storici minori (Brozzi, Peretola, Quaracchi).
Il nuovo sistema di tariffazione urbana del TPL, concorrenziale rispetto alla mobilità privata agevolando le fasce di reddito più fragili e un uso diffuso del mezzo pubblico, deve diventare ancora più strutturale e continuativo negli anni completando l’incentivazione del TPL ai ragazzi che vengono introdotti al nuovo percorso della scuola secondaria di primo grado (11-14 anni) ed introducendo un biglietto giornaliero a tariffa agevolata e competitiva per incentivare l’uso completo degli spostamenti urbani.
Riorganizzare i percorsi delle linee urbane 2, 28, 5 e 55, e servire con il TPL zone attualmente scoperte come l’abitato di via dell’Olmatello e via delle Sciabbie ma anche la zona di Firenze Nova e Lippi; occorre prevedere una linea di TPL che colleghi la zona di Novoli con quella di Careggi tramite viale XI Agosto, con un triplice obiettivo:
– collegare Novoli e Careggi in maniera tangenziale rispetto alle linee tranviarie; – recuperare la mancanza del TPL nella zona tra viale Guidoni e via Perfetti Ricasoli, con una linea che collega in modo veloce quelle zone alle fermate della T2 (se diretti verso il centro) oppure direttamente verso Careggi;
– recuperare, nella zona del Sodo, una linea che non percorra via R. Giuliani verso Dalmazia ma che sia capace di servire Careggi ed il capolinea della T1.
Per la valorizzazione del patrimonio culturale, introdurre una navetta che colleghi le ville medicee La Petraia, La Quiete, Castello alto e Careggi tramite bussino elettrico.
Promuovere una azione di monitoraggio dell’infrastruttura tranviaria in esercizio una volta completata l’intera rete T2, e studiare la fattibilità di un esercizio tranviario origine Careggi e destini San Marco (e viceversa), in modo da rendere piazza della Libertà collegata direttamente al polo universitario di Careggi con una linea tranviaria dedicata e senza dover cambiare linea alla fermata ‘Fortezza’.
Risulta essenziale monitorare da vicino anche la realizzazione della linea T4, prevista tra Leopolda e Campi Bisenzio, sia in termini di tempi di costruzione delle opere accessorie che per la realizzazione effettiva, assicurandosi che gli stanziamenti previsti da Roma vengano erogati nei tempi programmati.
L’area dello svincolo di Peretola sarà al centro di importanti interventi di riqualificazione, legati sia al completamento della viabilità del Ponte all’Indiano, sia alla richiesta di “Autostrade per l’Italia” per la realizzazione della terza corsia di accesso e uscita da Firenze. In questo contesto si inserisce anche lo studio per l’interramento del viale Guidoni, un’opera che richiede una pianificazione accurata dell’intero sistema viario nel quadrante Baracca-Gori-Pratese. Gli interventi prioritari prevedono la ridefinizione delle sezioni stradali e dei sensi di marcia in via Baracca (nel tratto tra via Pratese e via Pistoiese), via Geminiani e via di Carraia, oltre alla riprogettazione dell’importante nodo viario Baracca-Pratese-Basili Piantanida. L’obiettivo di riduzione del traffico veicolare, in percorrenza della città, permetterà inoltre di potenziare la rete ciclabile e di realizzare nuove alberature lungo questi assi stradali, contribuendo così a una mobilità più sostenibile e a un ambiente urbano più verde.
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La realizzazione della nuova viabilità delle Piagge, che correrà parallela a via Pistoiese, richiederà specifiche soluzioni tecniche per evitarne l’utilizzo come percorso alternativo a via Pistoiese stessa. Le sezioni stradali dovranno essere attentamente progettate per impedire il raggiungimento di velocità eccessive, garantendo così la sicurezza e la vivibilità dell’area evitando che diventi una alternativa vera e propria di via Pistoiese.
Sviluppare una visione integrata del trasporto su rotaia. In collaborazione con RFI e Trenitalia, è da valutare riattivazione della stazione ferroviaria “Firenze Cascine” per il servizio viaggiatori, sfruttando la sua strategica vicinanza alla linea T4 e al parcheggio scambiatore.
È prioritario sollecitare RFI per l’attivazione della fermata ferroviaria “Perfetti Ricasoli”, costruita nel 2005 al termine dell’omonima via ma mai entrata in servizio. La sua operatività risulta strategica per i flussi pendolari da e verso il polo industriale di Firenze Nova.
Si prevede la realizzazione di nuove rotatorie in punti nevralgici della viabilità cittadina: – all’intersezione tra via Giuliani e via Sestese, con la demolizione dell’edificio demaniale ex caserma dei carabinieri
– all’incrocio tra viale Guidoni, via Allori e via dell’Olmatello;
– incrocio tra via Pistoiese e via Curzio Malaparte;
– incrocio tra via Baracca e via Allori;
– incrocio tra viale XI Agosto e via Perfetti Ricasoli;
– incrocio tra viale Guidoni, via Carlo del Prete e via Ponte di Mezzo.
Relativamente alla Smart City Control Room occorre prevedere una organizzazione dal punto di vista del personale, poiché è presumibile che sia un luogo di lavoro e coordinamento presenziato per 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, con la conseguente riorganizzazione del lavoro nella Direzione Mobilità e che le persone delegate in quella struttura debbano avere responsabilità vincolanti presso i propri mandatari.
Progettare interventi di collegamento per la rete ciclabile, garantendo percorsi sicuri e adeguati che possano anche fungere da raccordo al trasporto pubblico locale. In particolare, la pista ciclabile Circondaria-Tanucci-Leopoldo va prolungata con l’estensione tramite via Fabbroni fino a via Gioia. Via Fabbroni potrebbe quindi diventare una viabilità a senso unico, con l’intervento ciclabile che lascia invariata la sosta ma che comprende la riqualificazione di molti spazi di quella zona; pure via Vittorio Emanuele II quindi deve prevedere una riorganizzazione che ha come obiettivi la sicurezza stradale e la vivibilità della strada, oggi non soddisfacente. Tra le ricuciture strategiche delle piste ciclabili bisogna includere una soluzione che colleghi la pista ciclabile di via Baracca fino a piazza Puccini. Parallelamente, sarà necessario rivedere la viabilità di via Toscanini e i relativi parcheggi, che potranno essere convertiti dall’attuale disposizione parallela al marciapiede a configurazioni a pettine o verticali, per ottimizzare gli spazi di sosta. Programmare anche un percorso ciclabile protetto dalla stazione FS Firenze Castello verso via Caldieri, con il recupero del percorso esistente nelle vie Chiuso dei Pazzi, Quiete, Cacciaguida, ed introdurre un patto di collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi per il collegamento ciclabile interno: in questo modo viene realizzato un asse ciclabile Morgagni – Careggi – Ponte Nuovo – Sodo – Sestese. Infine, si prevede un collegamento pedonale e ciclabile tra via Toscanini e via Corelli, attraversando una piccola sezione del perimetro della scuola elementare Colombo, per completare una rete intermodale e sicura per tutti gli utenti.
La complessa area circostante la futura Stazione AV ‘Belfiore’ (cosiddetta ‘Foster’) necessita di un’approfondita progettazione del sistema viario, con particolare attenzione al quadrante compreso tra viale Redi e via Circondaria. Lo studio dovrà contemplare una riorganizzazione organica dei flussi di traffico, considerando sia l’elevato afflusso di utenti previsto per il nuovo hub ferroviario, sia le esigenze di mobilità del quartiere, a partire da quella pedonale e ciclabile.
Prevedere un utilizzo di una app comunale di mobilità, che consenta agli utenti di verificare in tempo reale la disponibilità degli stalli, riducendo il traffico da ricerca parcheggio e migliorando la fruibilità dei servizi essenziali di quartiere, nonché la tipologia di parcheggio presente e il suo eventuale pagamento per la sosta
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ove previsto.
Progettare in modalità partecipata un riassetto della viabilità nel quadrante tra piazza Dalmazia e Careggi, agendo sui sensi di marcia con l’obiettivo di fluidificare la circolazione stradale a partire dal TPL (attualmente con molte limitazioni nel nodo di piazza Dalmazia), favorendo il collegamento con la stazione FS ‘Firenze Rifredi’ ma anche tutelando lo stretto di via R. Giuliani, in modo da poterlo chiudere in determinate occasioni di valorizzazione dei negozi di vicinato con attività rionali per tutte le età. Il riassetto della viabilità dovrà mettere al centro anche la sicurezza stradale e la viabilità, prediligendo i sensi unici e recuperando, nelle attuali strade a doppio senso, spazi per la sosta, percorsi ciclabili e/o alberature stradali.
In ottica di miglioramento della sicurezza pedonale, occorre adottare soluzioni tecniche volte alla migliore identificazione degli incroci stradali, realizzandoli sopraelevati a livello del marciapiede ed inserendo un fondo colorato per tutti gli attraversamenti ciclabili e per quelli pedonali che necessitano maggiore attenzione.
Migliorare la comunicazione della segnaletica orizzontale per le aree di sosta veloce e sulle aree di sosta per veicoli elettrici facilmente identificabili introducendo una distintiva colorazione e a pittogrammi più intuitivi.
Individuare maggiori risorse per la riqualificazione dei marciapiedi, innalzando l’obiettivo previsto di 80 km di nuovi marciapiedi a livello cittadino.
Realizzare una ricognizione delle caditoie, per analizzarne lo stato manutentivo ma anche la consistenza numerica in modo da programmare più facilmente interventi mirati. Valutare l’introduzione di un unico gestore delle caditoie, sia per la pulizia che per la manutenzione ordinaria e straordinaria.