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Petsharing: comunità di volontari a Firenze per amici a 4 zampe

Emanuela Berni

Emanuela Berni

Content Writer

Petsharing: comunità di volontari a Firenze per amici a 4 zampe

Breve Estratto

Petshaing dove la comunità, lo scambio di favori reciproci aiuta nella gestione del proprio cane.

Petsharing: chi sono e cosa fanno

Petsharing non è un app, ma un gruppo di volontari che hanno un’anima intrisa di sharing economy.
Nata alla fine del 2012 a Firenze, Petsharing è una community di volontari
con la passione dei quattrozampe e un’attiva solidarietà verso chi necessita di una sistemazione al proprio cane per ore, giorni o settimane.
L’ospitalità è sempre a
titolo gratuito e gli iscritti sono accuratamente controllati dai gestori di Petsharing per verificarne l’affidabilità.
Si sottoscrive un abbonamento annuale di € 30 col solo fine di contribuire alle spese per il mantenimento della struttura: server, fotografi, etc.

Petsharing: come funziona

Come funziona petsharing: l’iscrizione si effettua tramite online con la compilazione di un form, un questionario, di più pagine.
Oltre ai dati personali, sei invitato a caricare immagini tue, della casa e dell’area riservata all’ospitalità degli animali.
Devono essere il più dettagliate possibile, minimo 800×600 di dimensione e caricate in un file zip se necessario.
E’ gradito che vengano fotografati anche gli altri membri della famiglia, se ci sono. In alternativa puoi richiedere un fotografo che ti sarà inviato da Petsharing previo appuntamento concordato.
Il servizio del fotografo è gratuito e favorisce l’innalzamento del tuo status sul sito, visto che la tua casa viene valutata dal vivo. 

Per completare l’iscrizione devi, infine, accludere una breve descrizione su di te. Facoltativa, ma consigliabile, l’aggiunta di informazioni personali come il numero dei componenti familiari, la presenza di altri animali domestici – sui quali puoi aggiungere dettagli come specie ed età- e sulla tua personalità, professione, etc.

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Petsharing: quanto costa

L’iscrizione alla comunità comporta il pagamento di 30 €uro annuali ed è la sola spesa che dovrai sostenere.
Al termine della tua iscrizione puoi visualizzare i profili degli altri utenti.

Quando trovi qualcuno che ritieni possa ospitare il tuo animale, cane, gatto, o anche altro secondo la disponibilità indicata, puoi metterti in contatto con lui.
Se l’esperienza ha luogo, sarai invitato a lasciare un successivo feedback.

 

A volte è difficile capire chi comanda in famiglia: se il marito, la moglie, la suocera o la donna di servizio. Ma il cane, lui, non si sbaglia mai.
(Marcel Pagnol)

Petsharing: valutazioni

Conclusioni: l’idea alla base di Petsharing è ottima, elimina ogni pretesto per abbandonare cani e gatti con la scusa che non si sa dove lasciarli o della scarsità di fondi.
La valutazione degli iscritti e i feedback creano una rete di ospitalità affidabile.
Il servizio ha forma di baratto volontario: non ci sono obblighi, ma non ospitare rende un iscritto impopolare, né è obbligatorio possedere animali.

C’è chi lo fa solo per passione e solidarietà.

La community è ben attiva in alcune aree, come ad esempio Firenze, mentre in molte località mancano iscritti.

Quelli presenti sono dei veri amanti degli animali. 

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