Il
2018
Il Risparmiometro 2018 è una nuova diavoleria del Fisco, che ora viene chiamata Agenzia delle Entrate, ma sempre Fisco rimane.
Come funziona e a cosa serve il nuovo strumento dell’Agenzia delle Entrate e soprattutto perchè ti riguarda da vicino, cosa fare e cosa non fare per non sbagliare.

Cosa è il Risparmiometro
L’ Agenzia delle Entrate nel tempo è stata armata di strumenti deduttivi dei redditi degli italiani ovvero di strumenti che, come si direbbe nei migliori bar, “vanno ad occhio” a presumere se paghi le giuste quantità ditasse. Sono strumenti che si basano sul concetto: “tu puoi fare pure il furbo con la dichiarazione delle tasse, ma io, Fisco, misuro i tuoi comportamenti nella vita di tutti i giorni ed in base alla media delle persone simili a te, cerco di capire se hai pagato una cifra adeguata di tasse indipendentemente da quanto hai dichiarato”.
Il «Risparmiometro›› quindi è un nuovo strumento dell’Agenzia delle Entrate attraverso il quale verranno controllati i conti correnti, i conti deposito ed obbligazioni, i buoni fruttiferi, le carte di credito e i prodotti finanziari, le assicurazioni e le società cambio-oro e messi in relazione alla tua vita.
A chi si applica
Il Risparmiometro si applica a tutti i cittadini residenti in Italia che abbiano intestati uno o più conti correnti, conti deposito, buoni fruttiferi, carte di credito e prodotti finanziari, con un codice fiscale valido presente nella banca dati della Amministrazione Tributaria.
Quando scatta il semaforo rosso
Qualora fossero rilevate incongruenze sostanziali, nell’ordine del 20%, tra quanto risparmiato e quanto dichiarato, potrebbe scattare l’accertamento fiscale e in caso di comprovata evasione fiscale l’applicazione della cosiddetta “tassa sui risparmi”.
Lo scopo principale dell’algoritmo è scovare tutti quei contribuenti che nel quotidiano vivono con i soldi guadagnati in «nero» lasciando i redditi dichiarati depositati in banca.
“Tu guadagno denaro non dichiarato e quindi risparmi quello che invece hai messo in banca o da qualche parte”.

Facebook
Twitter
Google-plus
Instagram
Nonostante il meccanismo abbia una sua logica, non è privo di criticità, infatti, questo tipo di controllo potrebbe portare a presumere un comportamento evasivo anche dove non c’è!
Facciamo un esempio per capire meglio quello che ti sto illustrando: immaginiamo la situazione di un giovane ragazzo universitario che percepisce uno stipendio basso perchè fa solo un lavoro saltuario o un lavoretto il fine settimana e che per questi motivi, mensilmente, viene aiutato dai propri genitori con soldi in contanti: la paghetta in Italia si percepisce fino ai cinquanta anni circa o no?
Anzi diciamo che viene aiutato dai nonni visto che sono, di fatto, l’ultima generazione che è riuscita a creare il vero risparmio diffuso in Italia.
Il ragazzo, che è un furbo sognatore viaggiatore, passa da tutti i nonni e zie possibili e riesce a risparmiare il più possibile. Il giovanotto si fa bastare la somma raccatata per vivere e per partire per un viaggetto in giro nel Mondo, magari col biglietto aereo pagato dalla nonna.
L`Agenzia delle Entrate potrebbe applicare il risparmiometro ciecamente ed a questo punto gli risulterebbe una potenziale situazione di occultamento di redditi.
ll consiglio
Il mio consiglio è quindi quello di far sempre figurare queste «regalie» tramite bonifici bancari che possano provare la provenienza dei soldi o ricaricare una carta di credito del ragazzo e tenere la ricevuta.

Facebook
Twitter
Google-plus
Instagram
II funzionamento del Risparmiometro è l`ultimo di una lunga lista di strumenti messi a punto per contrastare l’evasione fiscale: Redditometro, Spesometro, Riccometro, etc …
Come funziona nello specifico
Nello specifico funziona così:
– fase 1 CONTROLLO A TAPPETO. il nuovo algoritmo del Risparmiometro incrocia i dati delle dichiarazioni dei redditi con i movimenti bancari/postali dei contribuenti, per evidenziare incongruenze tra il reddito dichiarato e il risparmio effettivo nel medesimo periodo;
– fase 2 MESSA IN EVIDENZA dei nomi che dai controlli haanno uno scarto superiore al 20%,
– fase 3 DECISIONE dell’Agenzia se invitare il contribuente per un contraddittorio,
A) nel contraddittorio, il contribuente ( il Ragazzo Risparmione ) è chiamato a fornire tutte le prove che attestino come mai non usa i soldi del suo conto corrente;
A1) il ragazzo non convince il cugino FISCO perchè le prove portate sono state ritenute insufficienti o parziali , scatta la suddetta tassa sui risparmi, ma non su tutte le consistenze bancarie/postali, solo sulla parte di risparmio considerata anomala rispetto al reddito dichiarato.
A2) il ragazzo ed il nonno hanno con sè tutte le ricevute dei versamenti e delle ricariche posta pay, paypall, lottomaticard e tutte le altre carte possibili ed immaginabili e quindi il Fisco non applica alcuna sanzione.
Cosa viene controllato
Il Risparmiometro effettua controlli su:
– conto corrente bancario;
– conto corrente postale;
– conti deposito e obbligazioni;
– buoni fruttiferi;
– carte di credito;
– prodotti finanziari emessi da assicurazioni;
– prodotti finanziari emessi da società che si occupano di compravendita di metalli preziosi.

Quando inizieranno i controlli
l controlli sui conti correnti, sulle carte di credito e sugli altri strumenti finanziari partiranno in via sperimentale nel 2018: ovvero sono già partiti, che fortuna è?!
In questo primo anno di sperimentazione, verranno effettuati controlli sulle persone fisiche ( le persone) per il periodo d’imposta 2013-2014.
Nel 2019 i controlli saranno allargati anche alle persone giuridiche ( le aziende ) ed a fine anno l’Agenzia delle Entrate provvederà a valutare l’efficacia dello strumento per decidere se confermarlo definitivamente oppure no: quindi sperimentiamo sulla nostra pelle che male male si fa finta di nulla.
La privacy del Contribuente
Questo nuovo strumento di controllo è particolarmente invasivo ed è stato chiesto un parere al Garante della Privacy sulla regolarità di tale invasione.
Il Garante ha risposto “Sì” a favore dell`Amministrazione Finanziaria, ritenendo legittimo il trattamento dei dati purché strettamente finalizzato alla attività di controllo dell’evasione fiscale.
L’ Agenzia delle Entrate si è inoltre impegnata a creare apposite misure di sicurezza per evitare i rischi connessi ad accessi non autorizzati ai dati nonché a fornire al contribuente convocato in contraddittorio: «Idonea informativa con particolare riferimento alla natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati in tale sede e alle conseguenze di un’eventuale mancata presentazione o rifìuto a rispondere››
Paypal se vuoi sostenere il mio blog basta 1 euro
Il Signor Sotto vuole essere un piccolo blog dove l’economia e tutto ciò che le ruota intorno viene spiegata in maniera semplice e pratica. Se vuoi aiutarmi in questo progetto puoi fare 3 cose:
1) scrivimi a sotto@ilsignorsotto.it per produrre articoli, suggerimenti, richieste di argomenti o segnalarmi qualcosa
2) donare 1 euro al mio blog per sostenre le spese vive dei computer, dei server, della grafica, ect
3) semplicemente iscrivendoti alla mia newsletter e condividendo i miei articoli su Facebook o Twitter.
Comunque Grazie di avermi dedicato il tuo tempo.
Indirizi Agenzia delle Entrate di Firenze
Agenzia Delle Entrate Direzione Regionale Toscana: Firenze, Via della Fortezza, 8 · 055 49781
Agenzia delle Entrate – Ufficio provinciale del Territorio: Firenze, Via dell’Agnolo, 80 · 055 478 7111
Agenzia delle Entrate: Firenze, Via Santa Caterina D’Alessandria, 23 · 055 478 7111
Paypal se vuoi sostenere il mio blog basta 1 euro
Se vuoi ricevere una sintesi diretta sul telefono con cantieri, viabilità ed eventi della settimana, ti aspetto sul Canale WhatsApp.