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Scudo Verde Firenze, dal 1° dicembre la seconda fase

Questo testo è stato prodotto con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.

Dal 1° dicembre 2026 a Firenze scatta la seconda fase dello Scudo Verde, il sistema di telecamere che dal 2025 monitora l’ingresso dei veicoli più inquinanti in città. Secondo il Comune di Firenze, non si tratta solo di allargare la lista dei mezzi vietati: la delibera approvata dalla giunta introduce anche tre agevolazioni pensate per chi possiede un’auto vecchia e non può ancora cambiarla.

Chi vive vicino ai varchi, o semplicemente guida ogni giorno per portare i figli a scuola o raggiungere il lavoro, si troverà davanti a una lista più ampia di targhe bloccate. Ma anche a un margine di manovra in più rispetto alla prima fase, fatto di giorni di deroga da spendere con calma durante l’anno.

Chi resta fuori dal 1° dicembre

Il nuovo giro di vite riguarda veicoli piuttosto datati. Per le auto, spiega il Comune di Firenze, il divieto si estende alla classe Euro 1 per la benzina e all’Euro 2 per il diesel, il che in pratica significa immatricolazioni ante 1997 per la benzina e ante 2001 per il diesel. Il giro si allarga anche a due ruote (Euro 1), bus e autosnodati diesel (Euro 2) e ai mezzi per il trasporto cose, colpiti per la prima volta anche nella versione a benzina oltre che diesel in classe Euro 1.

La misura arriva dopo un anno di rodaggio. Lo Scudo Verde copre una superficie di circa 38 km², pari al 66% del centro abitato e al 37% dell’intero territorio comunale, con un perimetro di 50 km, come indicato dal Comune di Firenze nella pagina dedicata al monitoraggio. L’aggiornamento dell’elenco e le nuove agevolazioni sono stati approvati dalla giunta nella seduta dell’11 agosto su proposta dell’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio.

Fino a 50 giorni all’anno per non restare a piedi

La vera novità della seconda fase, secondo il Comune, sono i bonus ingresso, differenziati per residenza. Chi arriva da fuori Firenze e non conosce bene la disciplina dello Scudo Verde ha diritto a un bonus transiti occasionali: tre giorni di accesso, anche non consecutivi, una tantum e senza bisogno di registrare la targa.

Per i residenti della Città Metropolitana, cioè della provincia, serve invece una registrazione preventiva sul portale di Sas (Servizi alla Strada). Fatto questo, i mezzi vietati potranno comunque circolare per 25 giorni all’anno, sempre non consecutivi, e la finestra vale per tre anni, fino al 2029. Per chi risiede proprio a Firenze scatta un extrabonus di altri 25 giorni, sempre per tre anni. Sommando i due carnet, un fiorentino può arrivare fino a 50 giorni di accesso annuo con un veicolo altrimenti bloccato.


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La deroga per gli anziani con Isee basso

Resta poi una tutela pensata per chi non può permettersi di cambiare auto. I veicoli di proprietà di residenti a Firenze con più di 75 anni e un Isee inferiore a 16.500 euro potranno continuare a circolare nonostante i nuovi divieti, semplicemente registrando la targa sul portale Sas, come già avviene per i mezzi con contrassegno disabili o quelli del volontariato.

Nessun ticket d’ingresso fino al 2027

Il Comune di Firenze ha confermato che non è previsto alcun pedaggio d’ingresso per i non residenti almeno fino al 2027, un principio di gradualità concordato con i sindaci della Città Metropolitana nel protocollo che accompagna il cronoprogramma dello Scudo Verde. È lo stesso schema che ha guidato l’avvio del sistema nell’aprile 2025, quando l’attivazione del sistema sanzionatorio fu prorogata al 1° luglio per completare le verifiche sui dati della Motorizzazione Civile.

Resta il nodo dei numeri in gioco. Secondo i dati ACI aggiornati al 2023 citati da Ecodallecittà, il parco veicolare coinvolto dai divieti già in vigore contava 60.116 auto, in gran parte Euro 0. Un’estensione consistente, che la stessa fonte collega a un ulteriore allargamento di circa 30.017 veicoli Euro 2 con il passaggio alla seconda fase. Sono stime, non conteggi ufficiali del Comune, e vanno lette come tali.

La rete di monitoraggio conta 77 varchi elettronici attivi h24 tutti i giorni dell’anno, secondo quanto riportato dal Comune di Firenze all’avvio del sistema nel 2025. Il prossimo passo, già scritto nel cronoprogramma, riguarda il 2027, quando toccherà ai diesel Euro 3. Per ora, chi ha in garage un’utilitaria di vent’anni fa ha davanti tre mesi per decidere: cambiarla, registrarsi su Sas, o contare i giorni del proprio carnet.

Fonte: Comune di Firenze, Scudo Verde da dicembre al via la seconda fase

Parlo di Intelligenza Artificiale e di Firenze

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