«Prossima fermata: Le Piagge». Con questo claim, stamattina, 18 luglio 2026, nella Sala di Lorenzo di Palazzo Vecchio, il Presidente delle Regione Toscan Eugenio Giani, la sindaca Sara Funaro e l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio hanno annunciato l’avvio dei lavori della linea tranviaria 4.1 Leopolda-Le Piagge, la «linea verde» che collegherà la zona di Porta al Prato all’area delle Piagge, nel Quartiere 5. Si parte con la cosiddetta fase 0: campi base, bonifiche e monitoraggi, il lavoro preparatorio che precede i binari.
In sintesi
- Cosa succede: partono i lavori della tramvia 4.1 Leopolda-Le Piagge, annunciati dal Comune il 18 luglio 2026.
- La linea: 6,4 km, 13 fermate, 21 minuti di percorrenza media, una corsa ogni 6 minuti e 25 secondi nelle ore di punta.
- L’investimento: importo complessivo di 202.146.176,56 euro.
- Adesso: fase 0 in 5 aree tra via Piemonte, il Pesciolino, via Lombardia e l’Indiano, con monitoraggio continuo di rumore, vibrazioni e polveri.
La linea tramviaria 4.1 in numeri
I numeri presentati in conferenza stampa arrivano dal progetto esecutivo e aggiornano leggermente quelli del progetto definitivo: la linea guadagna cento metri (6,4 km contro i 6,3 iniziali) e soprattutto un tempo di percorrenza più rapido del previsto, 21 minuti da capolinea a capolinea.
Il percorso e le 13 fermate
Il tracciato si innesta sulla linea T1 alla fermata Porta al Prato-Leopolda e per metà ricicla un pezzo di città già esistente: il vecchio rilevato della ferrovia Firenze-Empoli, dismessa da RFI, che verrà abbassato per creare incroci a raso con via delle Cascine, via Pergolesi, via Boito e via del Barco. È la scelta che ridurrà l’impatto dei cantieri sulla viabilità e che ricucirà aree finora separate dai binari. Dall’ex Stazione delle Cascine in poi la linea prosegue in nuova sede: passa sotto il viadotto dell’Indiano, attraversa la ferrovia Firenze-Pisa con un nuovo sottopasso e corre parallela al canale della Goricina fino alla stazione ferroviaria delle Piagge.
Non escludo che come Quartiere 5 chiederemo la fermata, molto identitaria, “Novoli”, come esiste Rifredi per esempio. Questo aiuta molto l’inclusione nella vita sociale e la individuazione della zona da parte di chi non conosce la città.
Quante persone la useranno (secondo le stime)
Le proiezioni presentate dal Comune parlano di 8,1 milioni di passeggeri ogni anno, cioè 28.900 persone in un giorno feriale medio: numeri da linea vera, non da navetta di quartiere. A questi si accompagnano le stime ambientali: il 70% di CO2 in meno per chilometro per passeggero rispetto agli spostamenti che la tramvia sostituirà, pari a 5.100 tonnellate di CO2 e 1,5 tonnellate di PM10 evitate ogni anno.
L’investimento e chi costruisce
L’importo complessivo dichiarato in conferenza stampa è di 202.146.176,56 euro, finanziati con fondi statali: la linea rientra tra le opere strategiche della legge 443/2001 (Sblocca Italia). A costruirla sarà il raggruppamento formato da CMB di Carpi (mandataria) e Alstom Ferroviaria, che si è aggiudicato l’appalto integrato nell’ottobre 2025, con contratto firmato il 1° dicembre 2025. Il progetto definitivo era stato approvato dal CIPESS con la delibera n. 86 del 19 dicembre 2024. A parte viaggiano le opere viarie connesse, tra cui la nuova strada Pistoiese-Rosselli e la viabilità di ricucitura alle Piagge, per oltre 59 milioni di euro secondo i dati diffusi dal Comune.
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La fase 0: cosa succede adesso, cantiere per cantiere
I lavori partono dalla fase 0: la preparazione logistica delle aree di cantiere e di deposito, la realizzazione dei campi base e degli uffici, le aree di stoccaggio dei materiali e l’installazione dei sistemi di monitoraggio di rumore, vibrazioni e polveri. Prima dei binari arrivano sfalci, bonifica da ordigni bellici e movimenti terra. Le aree interessate sono cinque, con cronoprogrammi di circa cinque-sei mesi ciascuna.
Su tutte le aree sono previste mitigazioni: recinzioni fisse, teli ombreggianti e antipolvere, cannoni ad acqua per l’abbattimento delle polveri, raccolta delle acque meteoriche. In parallelo si accende una rete di monitoraggio continuo con cinque postazioni nelle zone più sensibili del tracciato, con un triplice controllo su qualità dell’aria, inquinamento acustico e vibrazioni.
Accessibilità: sottopassi, parcheggio scambiatore e stazione FS
- Sottopasso pedonale di via Baracca: verrà adeguato il passaggio che conduce al campo sportivo La Trave di via Vespucci.
- Zona Indiano: predisposizione per il futuro sottopasso ferroviario che da via Stazione delle Cascine porterà alla fermata Indiano.
- Parcheggio scambiatore da 258 posti auto tra via Stazione delle Cascine e le rampe del viadotto dell’Indiano.
- Collegamento diretto tra il capolinea Le Piagge e la stazione ferroviaria Piagge FS: tram e treno a pochi passi.
Non solo binari: la scommessa sulle Piagge
Nelle slide della presentazione c’è una frase che pesa più dei numeri: la tramvia «non è solo mobilità migliore, ma un’opportunità di rilancio e riqualificazione per il quartiere delle Piagge». Per il Quartiere 5 è il punto centrale. Le Piagge sono da decenni l’esempio di una periferia costruita in fretta e collegata male: una linea che porta il centro a 21 minuti, con una corsa ogni 6 minuti e mezzo, cambia il valore stesso dell’abitare in questa parte di città. La differenza tra una promessa e un’occasione la faranno i dettagli: i tempi dei cantieri, la qualità degli spazi pubblici rifatti attorno alle fermate e le opere di ricucitura viaria annunciate insieme alla linea.
Il capitolo successivo è già scritto sulla mappa: la linea 4.2 Piagge-Campi Bisenzio, che doveva essere finanziata con fondi PNRR, che dalla stessa banchina dovrà proseguire verso San Donnino e Campi, un bacino di circa 45.000 abitanti oggi senza trasporto su ferro.
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Domande frequenti
Quando iniziano i lavori della tramvia Leopolda-Le Piagge?
L’avvio è stato annunciato dal Comune il 18 luglio 2026. Si parte con la fase 0: preparazione delle aree di cantiere, campi base, bonifica da ordigni bellici, movimenti terra e installazione dei monitoraggi, con cronoprogrammi di circa cinque-sei mesi per area. Posa simbolica della prima pietra Lunedì 20 ore 9 e 30, zona Cimitero di Peretola.
Quali sono le fermate della linea 4.1
Le 13 fermate previste (con nomi provvisori) sono: Leopolda, Porta al Prato, Visarno, Cascine, Manifattura Tabacchi, Pergolesi, Il Barco, Vespucci, Indiano, Via Puglia, Pesciolino, Via Veneto e Le Piagge.
Quanto ci vorrà da Le Piagge al centro?
Il tempo medio di percorrenza dell’intera linea è stimato in 21 minuti, con una corsa ogni 6 minuti e 25 secondi nelle ore di punta. Alla Leopolda ci si interscambia con la T1.
Quanto costa la tramvia per Le Piagge?
L’importo complessivo presentato in conferenza stampa è di 202.146.176,56 euro, con fondi statali. Le opere viarie connesse, oltre 59 milioni di euro, viaggiano su finanziamenti separati.
Quando entrerà in servizio la linea?
La presentazione del 18 luglio non ha fissato una data di apertura. Le stime riferite dalla stampa locale nella primavera 2026 indicavano la conclusione delle lavorazioni entro il 2028 e l’attivazione a inizio 2029.
Cosa cambia per chi vive vicino ai cantieri?
Le aree della fase 0 sono cinque, tra via Piemonte, il Pesciolino, via Lombardia e la zona dell’Indiano. Sono previsti recinzioni fisse, teli antipolvere, materassini fonoassorbenti, cannoni ad acqua e cinque postazioni di monitoraggio continuo di rumore, vibrazioni e aria. Gli orti urbani di via Piemonte sono salvaguardati e al Pesciolino arriva un’area cani provvisoria.
La tramvia arriverà anche a Campi Bisenzio?
Sì, con il secondo lotto: la linea 4.2 Piagge-Campi Bisenzio, finanziata con fondi PNRR, che servirà anche San Donnino. La 4.1 è predisposta per la prosecuzione dal capolinea Le Piagge.
Fonti: presentazione ufficiale della conferenza stampa «Avvio dei lavori della linea tranviaria 4.1 Leopolda-Le Piagge» (Comune di Firenze, Palazzo Vecchio, 18 luglio 2026); comune.firenze.it (area stampa); firenzetramvia.it (scheda linea T4, iter amministrativo). Passeggeri e benefici ambientali sono stime di progetto.
Articolo a cura di Alessandro Sottocornola, Presidente della Commissione Servizi al Territorio del Quartiere 5 di Firenze.
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202 milioni per 3+3,5km
31 milioni al km su prato per la maggior parte.
31000 euro al metro.
9 metri al giorno posati, considerando tutto, la metà escludendo I km già presenti.
numeri maledetti.
ma vabbeh basta vederla prima che muoia.