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Urbanistica Tattica Firenze

In data 18 dicembre 2025 si è riunita la Commissione Servizi al Territorio del Quartiere 5 di Firenze con il Tema Urbanistica Tattica e a seguire le Strade Scolastiche.

Qui di seguito riporto una ampia sintesi della riunione con una trascrizione fatta con A.I.

Gli esperti chiamati a illustrarci il programma sono la dottoressa Sara Sgramola consulente AMAT – Milano e poi sono stati invitati la dottoressa Sara Naldoni e il dottor Simone Scortecci esperti della solita materia che operano su Firenze.

📝 Sintesi della riunione

  • Visione e principi: ripensare lo spazio pubblico per le persone
    • Presentato il modello Global Street Design Guide con priorità a pedoni e mobilità attiva (piramide rovesciata).
    • Obiettivi: strade, piazze e quartieri più verdi, sicuri e vivibili; riduzione dell’uso dell’auto privata.
    • Colorazioni e arredi chiariscono le aree pedonalizzate e favoriscono socialità; interventi spesso in prossimità di scuole.
  • Urbanistica tattica: vantaggi, processo e strumenti
    • Costi contenuti (es. 30.000–40.000 per una piazza), tempi di settimane/mesi; interventi reversibili.
    • Fasi: analisi (flussi pedonali/veicolari/ciclabili e aspetti sociali), test tattico, monitoraggio, progettazione definitiva.
    • Strumenti: kit tattico (panchine, tavoli picnic, rastrelliere bici, tavoli da ping pong), dissuasori, arredo, piante, segnaletica orizzontale, colorazioni.
    • Nota tecnica: spesso si razionalizza lo spazio mantenendo viabilità e parte dei parcheggi, aggiungendo sicurezza e spazi pedonali.
  • Ruolo delle comunità e patti di collaborazione
    • Co-progettazione con comunità locali indispensabile; scuole frequentemente proponenti e firmatarie dei patti.
    • Patti: cittadini curano arredi e presidio; segnalano criticità; organizzano eventi. Il verde è gestito da soggetti dedicati (es. MM).
    • Eventi post-intervento e attivazioni temporanee (chiusure di un giorno) integrati nel percorso per test e sensibilizzazione.
  • Programma “Piazze Aperte” (Comune di Milano con Bloomberg)
    • Avvio nel 2018; 60 progetti su tutta la città; 81.000 m² pedonalizzati e restituiti alle persone.
    • Esempi: Piazza Dergano (2017 parcheggio/strada → 2018 tattico → 2021 definitivo); incrocio Via Spoleto–Venini (pedonalizzazione vicino a scuola con laboratori).
    • Avviso “Piazze Aperte in ogni quartiere” (2019): ~65 proposte, 800 cittadini, 17 scuole, 200 ONG, 72 attività commerciali; coprogettazione in Triennale per 9 municipi; 2018–2023: 43 interventi; “un milanese su due” a 15’ da una piazza aperta. Esempi: Piazza Sicilia, Via Val Lagarina.
  • Sicurezza e ridisegno della viabilità
    • Riduzione carreggiate, “musoni” per rallentare veicoli, attraversamenti più corti e sicuri.
    • Casi: Piazzale Bacone; Largo San Dionigi (attraversamento ~50 m ridotto e messa in sicurezza).
    • Impatti su viabilità e sosta: analisi preventive (telecamere, conteggio stalli, indice di fabbisogno spesso = 1); valutazioni AMAT; disagi limitati (percorsi modificati, maggior distanza di parcheggio), nessun ostacolo grave all’uso dell’auto.
  • Qualità dello spazio pubblico e criticità
    • Piazze vissute, soprattutto vicino alle scuole nelle ore diurne; alto utilizzo sociale (es. Spoleto–Venini).
    • Principale criticità: rumore notturno; azioni di mitigazione in corso. Non emersi episodi rilevanti di degrado (risse/spaccio) nei casi discussi.
  • Reportistica, risultati e metodo di monitoraggio
    • Pubblicato report quadriennale sul sito del Comune con esiti dei progetti.
    • Monitoraggio con dati d’uso e gradimento a supporto delle scelte politiche; AMAT approfondisce impatti su commercio (es. visure camerali).
  • Focus “Piazze Aperte per ogni scuola” (avviso 11/2022)
    • Obiettivi: sicurezza studenti/accompagnatori, mobilità casa–scuola attiva, coinvolgimento bambini/insegnanti, sensibilizzazione qualità dell’aria.
    • Partecipazione: 87 proposte, 110 progetti; ~250 scuole; ~600 gruppi proponenti.
    • Processo: sopralluoghi con proponenti; attivazioni temporanee per test; esempi in diverse vie (Pescarenico, Bernardino dei Conti, Verga, De Nicola, Corridoni).
  • Evoluzione del kit tattico e lezioni apprese
    • In studio: arredi per bambini, reti sportive (pallavolo/basket), pergole/ombreggiamento.
    • Lezioni: sperimentare e apprendere dagli errori; coinvolgimento costruisce consenso; manutenzione tramite patti; monitoraggio alimenta narrazione e supporto.
    • Obiettivo: facilitare transizione da tattico a permanente; team dedicato; modello replicabile.
  • Firenze tattica: rete, attività e progetti pilota
    • Rete nata a settembre 2024 con Super (DIDA UniFI), Legambiente Firenze, FIAB Firenze Ciclabile; ispirazione da “Piazze Aperte” (AMAT).
    • Attività: laboratorio nel Quartiere 1 (Sant’Ambrogio), trekking urbano e analisi; piattaforma di lavoro, toolkit basato su dotazione comunale; mappatura attori; dialogo con PA per semplificazioni; timeline condivisa.
    • Coinvolgimento Presidenti di Quartiere (riunione ad aprile); richiesta mappatura spazi prioritari dai quartieri.
    • Progetti pilota: Quartiere 4 (strade scolastiche, piedibus, scuola Niccolini; sopralluoghi su attraversamenti e spazi di aggregazione); Quartiere 3 (laboratorio con scuola internazionale; scenari di strade liberate dalle auto in sicurezza).
    • Attivazioni: eventi davanti alla Niccolini durante chiusura strada scolastica; giochi, disegni, sagome per sensibilizzare; laboratorio di Natale “Rimmagina la strada…”
  • Interventi dei consiglieri e mozione sulle strade scolastiche (Quartiere 5)
    • Richiesta aree per avvio sperimentazioni; prime proposte esistono, discussione aperta.
    • Impatto economico su attività commerciali: evidenze empiriche positive; analisi AMAT in corso (es. visure).
    • Nota locale: via Fabbroni riprogettata con ciclabile e +50 posti auto grazie a riorganizzazione.
    • Mozione (Caiani): mappatura strutturata istituti del Quartiere 5 per istituire progressivamente strade scolastiche; riferimenti a PUMS, DUP e normativa per ordinanze del Sindaco.
    • Impegni: sensibilizzazione comunità e cittadinanza; individuazione scuole idonee; avvio almeno 2 piloti; coinvolgimento Consiglio di Quartiere, uffici tecnici, dirigenze scolastiche e consigli d’istituto; istituzione di zone scolastiche (temporanee/permanenti).
    • Proposta di sottoscrizione trasversale; approfondimenti periodici (6–12 mesi).

📅 Prossime attività

  • Pubblicare/condividere il report quadriennale e le slide ai partecipanti interessati, istituendo un repository comune.
  • Pianificare sopralluoghi con proponenti per nuove aree scolastiche e spazi prioritari nei quartieri (con focus su Quartiere 5).
  • Definire e testare il nuovo kit tattico (arredi per bambini, sport, ombreggio).
  • Organizzare attivazioni temporanee (chiusure di un giorno) davanti a scuole selezionate; integrare eventi di sensibilizzazione.
  • Formalizzare patti di collaborazione per manutenzione dei nuovi interventi, chiarendo confini e coordinamento (es. MM per il verde).
  • Fornire elenco delle aree censite a Firenze e chiarire lo status di Piazza Valdambra come progetto pilota.
  • Dettagliare criteri di selezione dei luoghi per attivazioni temporanee (sicurezza, flussi, criticità viabilistiche, comunità attiva).
  • Identificare scuole idonee nel Quartiere 5 e avviare almeno 2 progetti pilota di strade scolastiche.
  • Coinvolgere Consiglio di Quartiere, uffici tecnici, dirigenti e consigli d’istituto nel percorso; aprire la mozione alle sottoscrizioni.
  • Pianificare e realizzare il monitoraggio orario di auto/persone negli spazi selezionati; presentare risultati nei primi mesi del 2026.
  • Programmare il prossimo approfondimento sul tema entro 6–12 mesi.

💡 Suggerimenti AI

  1. Definire criteri e priorità condivisi per selezionare scuole/intersezioni da trasformare (sicurezza, flussi, prossimità servizi, presenza di comunità attive).
  1. Stabilire budget e tempistiche per la transizione da tattico a permanente nei nuovi interventi.
  1. Formalizzare la strategia di manutenzione a lungo termine in ogni progetto (ruoli, frequenze, responsabilità; integrazione con MM per il verde).
  1. Condividere misure e indicatori standardizzati di monitoraggio (sicurezza, uso, qualità dell’aria, impatti economici: footfall, visure camerali, vendite) e modalità di raccolta dati.
  1. Definire linee guida per il coinvolgimento delle attività commerciali locali (mitigazione timori, massimizzazione benefici).
  1. Documentare e rendere accessibili slide e materiali tecnici post-incontro (repository, contatti, versioning).
  1. Prevedere misure anti-rumore notturno nelle piazze più frequentate (orari, design acustico, presidio comunitario).

Parlo di Intelligenza Artificiale e di Firenze

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