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Milano, il giardino di Villa Belgiojoso dove gli adulti entrano solo con bambini: 2 milioni per valorizzarlo

A Milano esiste un giardino pubblico in cui gli adulti possono entrare solo se accompagnati da un bambino sotto i 12 anni. È il parco di Villa Belgiojoso Bonaparte, sede della Galleria d’Arte Moderna, e il Comune di Milano ha stanziato 2 milioni di euro per riqualificarlo, all’interno del più ampio programma di valorizzazione della Villa Reale.

La notizia, riportata da Artribune il 7 luglio 2026, riguarda uno degli spazi verdi più particolari della città lombarda. Il giardino si trova in via Palestro 8 e la regola d’accesso, in vigore da tempo, ha reso questo luogo un raro esempio di spazio pubblico pensato davvero a misura di bambino.

La regola: adulti ammessi solo se accompagnati da un minore

All’ingresso di via Palestro 8 si entra soltanto in compagnia di un bambino di età inferiore ai 12 anni. Negli anni scorsi, ricorda Artribune, i controlli sono stati intensificati con l’aiuto delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), proprio per far rispettare questa regola. Gli adulti sono ammessi come accompagnatori e tutori: i protagonisti dello spazio restano i più piccoli.

Il giardino ospita un’area giochi, un laghetto con una piccola isola su cui sorge un tempietto circolare dedicato ad Amore (opera di Ettore Silva), ponticelli, grotte e un percorso botanico con specie riconoscibili come l’albero del caffè, il cedro, il ciliegio, l’agrifoglio e il tasso.

Un giardino all’inglese di fine Settecento

Il parco di Villa Belgiojoso è considerato il primo giardino all’inglese di Milano. Fu progettato sul finire del Settecento su commissione del conte Lodovico Barbiano di Belgiojoso dall’architetto viennese Leopoldo Pollack, allievo del Piermarini, con la collaborazione del conte Ercole Silva, autore nel 1801 del trattato Dell’arte dei giardini inglesi. L’impianto è asimmetrico, secondo lo stile paesaggistico che privilegia la linea curva su quella retta.

Nel 1921 la villa passò al Comune di Milano, che vi collocò la Galleria d’Arte Moderna. Nel 1954, accanto alla villa, sorse il Padiglione d’Arte Contemporanea. Da allora il giardino ospita anche gruppi scultorei di autore: la Trilogia (Il Santo, il Giovane, la Saggezza) di Adolf Wildt, del 1912, e I sette savi di Fausto Melotti, del 1981.

Cosa cambierà con i 2 milioni del Comune

L’intervento di riqualificazione è inserito nel programma di valorizzazione della Villa Reale. Il progetto conferma la destinazione attuale, cioè area riservata ai bambini sotto i 12 anni e ai loro accompagnatori, ma introduce una novità: il giardino, definito testimonianza significativa del patrimonio culturale locale, potrà nel tempo essere reso raggiungibile anche a tutti i visitatori della Galleria d’Arte Moderna e del Padiglione d’Arte Contemporanea.

Perché guardare a Milano da Firenze

La formula del giardino di Villa Belgiojoso è interessante per chi si occupa di spazi pubblici e verde urbano anche a Firenze: uno spazio riservato ai bambini che diventa presidio quotidiano contro l’uso improprio dell’area, con controlli affidati a volontari. Un modello che invita a riflettere su come progettare, in città d’arte, luoghi verdi davvero dedicati alle famiglie con figli piccoli.

Per approfondire, l’articolo originale è disponibile su Artribune.

Parlo di Intelligenza Artificiale e di Firenze

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