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Piazza della Repubblica, Quartiere 1 Firenze

Dove si trova

Piazza della Repubblica si trova nel Quartiere 1 di Firenze, nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Duomo e da Piazza della Signoria. È una vasta piazza rettangolare, una delle più ampie della città, circondata da palazzi monumentali, caffè storici e portici. Sorge nel punto in cui, ai tempi della Florentia romana, si incrociavano il cardo e il decumano massimi: si tratta dunque del nucleo originario della città, oggi spazio centrale della vita cittadina e luogo di grande richiamo.

Un po’ di storia

La piazza è il risultato più noto del cosiddetto “Risanamento”, la radicale trasformazione urbanistica avviata dopo che Firenze divenne capitale del Regno d’Italia, dal 1865 al 1871. Tra il 1885 e il 1895 furono demoliti il Mercato Vecchio e l’antico Ghetto ebraico, dove dal 1571 Cosimo I aveva obbligato gli ebrei a risiedere. Le demolizioni cancellarono decine di antiche strade, piazze e vicoli e numerosi edifici, suscitando già allora forti polemiche per la perdita di un tessuto medievale di grande valore. Al centro della piazza si erge la Colonna dell’Abbondanza: l’attuale monumento, con il fusto in granito grigio dell’Elba, fu eretto nel 1430-1431 dagli Ufficiali di Torre, smontato durante il Risanamento e ricollocato nel 1955. La sormonta una statua raffigurante la Dovizia. Sul lato della piazza si apre l’arcone monumentale, la cui iscrizione celebra la rinascita dell’area “da secolare squallore”. Oggi Piazza della Repubblica è uno dei luoghi simbolo di Firenze.

Piazza della Repubblica nella Resistenza

Su queste pietre, quando la piazza si chiamava ancora Vittorio Emanuele, cadde il 9 settembre 1943 il primo morto della Resistenza fiorentina. Valerio Bartolozzi, operaio diciannovenne di Scandicci, era qui a distribuire volantini antinazisti con alcuni compagni quando un ufficiale del regio esercito aprì il fuoco senza ragione. Non lo uccise un tedesco, ma un connazionale, poi condannato a quattordici anni che non scontò mai.

Allo stesso indirizzo, al Caffè Paszkowski, ritrovo di comandanti nazisti e repubblichini, nel febbraio 1944 i gappisti tentarono un attentato con una bomba. La giovane Tosca Bucarelli, «la Toschina», venne arrestata e torturata a Villa Triste, ma non parlò: liberata in luglio, sopravvisse e fu poi decorata al valor militare.

Spunto dal volume «Firenze ribelle».

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