Novanta cestini in ghisa, forma vintage e capienza da 90 litri: da martedì 4 agosto sono in allestimento nel centro storico di Firenze, i primi comparsi tra piazza della Signoria e il Duomo.
L’installazione è partita di mattina presto sotto Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria, e ha proseguito lungo via Calzaiuoli fino in piazza del Duomo, davanti al sagrato di Santa Maria del Fiore. Altre postazioni sono previste in piazza della Repubblica e a seguire in altri punti strategici del centro, quelli più frequentati.
Perché proprio in area Unesco
L’operazione fa parte di un piano complessivo di potenziamento della raccolta nell’area Unesco di Firenze, pensato a vantaggio dei residenti ma soprattutto dei turisti. È il cosiddetto Piano dei cestini, sviluppato da Plures sulle caratteristiche del Comune di Firenze e sul suo fabbisogno giornaliero di raccolta.
A spiegarne la logica è Domenico Scamardella, direttore area tecnica di Plures Alia, intervistato da Repubblica Firenze: «I turisti sono i massimi utilizzatori, usano spesso i cestini in gruppo e questo comporta un riempimento quasi istantaneo». Un uso così intenso, spiega, porta a intensificare i passaggi degli operatori fino a circa uno svuotamento ogni 30 minuti.
Che fine fanno i vecchi cestini
I contenitori sostituiti non finiscono in discarica. Secondo Scamardella vengono recuperati e modificati per essere ricollocati dove servono, negli altri quattro quartieri della città, secondo le esigenze che via via emergono.
Un piano più ampio sui rifiuti in centro
Il piano, da sviluppare nei prossimi mesi, prevede anche una riorganizzazione dei punti di trasferimento del carico dei rifiuti: il trasbordo tra i veicoli più leggeri e agili che attraversano il reticolo romano del centro storico e quelli più grandi e pesanti che escono dalle mura cittadine.
Cosa cambia per chi vive e lavora nel centro
Per chi ogni giorno attraversa piazza della Signoria o via Calzaiuoli, la novità si vedrà soprattutto nei mesi più caldi, quando il passaggio di turisti riempie i cestini in poche ore. Se il piano funzionerà, il primo segnale sarà semplice: meno rifiuti a terra intorno al Duomo.
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