Due linee in esercizio, oltre 45 milioni di passeggeri nel 2025, tre cantieri tra aperti e in arrivo. In poco più di quindici anni la rete tranviaria di Firenze è passata da scommessa contestata a infrastruttura che muove ogni giorno una fetta consistente della città. Nei prossimi due anni cambierà ancora forma, e una parte di quel cambiamento guarda a ovest, verso il Quartiere 5.
La rete nel 2025
45,2 mln
passeggeri · +15,4% sul 2024
11,5 km
T1 · 26 ferm.
8,8 km
T2 · 20 ferm.
+36%
T2 da San Marco
Le linee in funzione sono due. La T1 «Leonardo» collega Villa Costanza, a Scandicci, a Careggi Ospedale, attraverso Santa Maria Novella e Rifredi: circa 11,5 chilometri, 26 fermate, una quarantina di minuti da capolinea a capolinea. È la più anziana, aperta nel 2010 e completata fino a Careggi nel 2018. La T2 «Vespucci» nasce nel 2019 per unire l’aeroporto al centro, ma la sua geografia è cambiata di recente: con la variante al centro storico, in funzione da gennaio 2025, è stata prolungata fino a piazza San Marco. Oggi misura 8,8 chilometri per 20 fermate, e serve la zona di Novoli, con il polo universitario e il Palazzo di Giustizia.
Quel prolungamento è all’origine del dato che ha fatto notizia. Secondo il Comune di Firenze, nel 2025 la tramvia ha trasportato 45,2 milioni di passeggeri, il 15,4 per cento in più dell’anno precedente e quasi 3 milioni di viaggi oltre le previsioni del piano economico della concessione. La crescita non è uniforme: la T1 è salita di poco meno del 5 per cento, la T2 ha guadagnato oltre un terzo dei suoi passeggeri in un anno, quasi tutto merito dei chilometri in più fino a San Marco. È la conferma di una regola che ormai si legge nei numeri: il tram riempie i convogli quando arriva dove la gente deve andare, e non si ferma a metà strada.
La Linea 4, due lotti diversi
LINEA 4.1 · per il Quartiere 5
Porta al Prato → Le Piagge
6,3 km
13
fermate
~230 mln
fondi statali
Contratto firmato · inizio lavori entro 2026
LINEA 4.2 · verso Campi
Le Piagge → Campi Bisenzio
5,4 km
11
fermate (4 a FI)
PNRR
fondi UE
In approvazione · dipende dal Comune di Campi
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La rete, però, non è finita, ed è qui che la partita diventa interessante per il Quartiere 5. Tre cantieri la ridisegneranno. Il primo va verso sud est, la nuova linea da piazza della Libertà a Bagno a Ripoli, poco più di 7 chilometri e 17 fermate, con i lavori partiti a inizio 2025: non tocca il Quartiere 5, ma sposta verso est l’equilibrio dell’intera rete. Gli altri due guardano a ovest, verso Le Piagge, e formano la Linea 4, il collegamento previsto tra Firenze e Campi Bisenzio. Qui sta un punto che spesso si perde: la Linea 4 è divisa in due lotti distinti, la 4.1 e la 4.2, con finanziamenti e tempi diversi.
La Linea 4.1, da Porta al Prato a Le Piagge, è la spina dorsale, quella che porta dentro la città. Si aggancia alla T1 alla fermata Leopolda, su viale Rosselli, e arriva alla stazione delle Piagge: 6,3 chilometri, 13 fermate, metà del percorso sul vecchio tracciato ferroviario della Leopolda. Costo poco meno di 230 milioni di euro, fondi statali. È il lotto più avanzato: progetto definitivo approvato dal CIPESS a dicembre 2024, contratto con le imprese firmato a dicembre 2025, progettazione esecutiva in corso, inizio lavori entro il 2026.
Cosa porta la Linea 4
+5,5 mln
passeggeri/anno al 2035
6 min 25 sec
un tram nell’ora di punta
La Linea 4.2, da Le Piagge a Campi Bisenzio, è l’estensione oltre il confine comunale: 5,4 chilometri e 11 fermate, di cui 4 in territorio di Firenze, tra Brozzi e San Donnino, e 7 a Campi. È finanziata con i fondi europei del PNRR. Le stime parlano di 5,5 milioni di passeggeri in più all’anno entro il 2035 e di un tram ogni 6 minuti e 25 secondi nell’ora di punta. Su questo lotto, però, si è un passo indietro: il progetto definitivo è ancora in approvazione e il completamento dipende ora dalle decisioni del Comune di Campi Bisenzio. È il dossier da seguire mese per mese.
La differenza tra i due lotti è netta, e vale la pena fissarla: la 4.1 collega Le Piagge alla città ed è quasi pronta a partire; la 4.2 collega Le Piagge a Campi e per ora è sulla carta. Per chi vive a Le Piagge il primo lotto è quello che cambia la giornata, perché significa raggiungere il centro su un tram, senza l’automobile. Quei 45 milioni di passeggeri della rete dicono che dove il binario arriva la gente lo usa; per il Quartiere 5 la domanda dei prossimi mesi è una sola: quando quel binario arriverà davvero fino a Le Piagge.
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