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Via Cavour, Quartiere 1 Firenze

Dove si trova

Via Cavour è una delle arterie principali del Quartiere 1 — Centro Storico di Firenze. Si sviluppa da Piazza San Marco verso il cuore monumentale della città, a est del complesso del Duomo, ed è uno degli assi storici fondamentali del centro fiorentino.

Un po’ di storia

La via fu intitolata a Camillo Benso conte di Cavour (Torino 1810 – 1861) nel giugno 1861, appena pochi giorni dopo la morte del grande statista piemontese, principale artefice dell’Unità d’Italia. L’attuale Via Cavour nacque dall’unione di due antiche strade fiorentine: la Via Larga — che, come dice il nome, era una delle vie più ampie del centro fin dall’antichità — e Via San Leopoldo.

Proprio sulla Via Larga, nel 1444, Cosimo il Vecchio fece costruire da Michelozzo il Palazzo Medici, che divenne il fulcro del “quartiere mediceo”: la famiglia finanziò in zona anche la Basilica di San Lorenzo e il Convento di San Marco. Il palazzo passò poi alla famiglia Riccardi nel 1659 — da qui il nome attuale di Palazzo Medici Riccardi — e oggi è uno dei musei più visitati del centro storico, celebre per la Cappella dei Magi affrescata da Benozzo Gozzoli.

Via Cavour e la memoria della città

Al civico 21 di via Cavour, che un tempo si chiamava via Larga, una targa ricorda il luogo dove sorgeva lo storico Caffè Michelangiolo. A partire dalla metà dell’Ottocento il locale fu il ritrovo abituale dei macchiaioli, protagonisti di una rivoluzione artistica che ruppe con il neoclassicismo e con la tradizione accademica della vicina Accademia di Belle Arti.

Tra i frequentatori figurarono Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini e Adriano Cecioni; nelle sue sale si discuteva di arte e di politica e vi si affacciarono anche pittori francesi come Edgar Degas ed Édouard Manet. Dalle vicende risorgimentali i macchiaioli trassero nuovi soggetti, dando vita a una pittura essenziale fondata sulla «macchia» di colore e su un rinnovato verismo.

Spunto dal volume «Firenze ribelle».

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