Dove si trova
Via Santa Margherita si trova nel Quartiere 1, il centro storico di Firenze, in una delle zone più antiche della città, a breve distanza da Piazza del Duomo e dalla Badia Fiorentina. È una via stretta e raccolta, caratteristica del tessuto medievale fiorentino, fiancheggiata da edifici di antica origine. Lungo il suo percorso si trovano il Museo Casa di Dante e la chiesa di Santa Margherita de’ Cerchi, due luoghi tra i più legati alla memoria del poeta.
Un po’ di storia
La via prende nome dalla chiesa di Santa Margherita de’ Cerchi, piccola chiesa di patronato delle famiglie Cerchi e Portinari. Secondo la tradizione, fu proprio qui che Dante Alighieri vide per la prima volta Beatrice Portinari, la donna celebrata nelle sue opere; la chiesa è talvolta indicata come luogo del matrimonio del poeta con Gemma Donati.
Lungo la strada si affaccia anche il Museo Casa di Dante, collocato nell’area dove, secondo la tradizione, il poeta nacque nel 1265. Dante stesso scrisse di essere nato all’ombra della Badia Fiorentina, sotto la parrocchia di San Martino, anche se non è certo che l’edificio attuale corrisponda all’esatta dimora degli Alighieri. La casa originaria della famiglia è indicata, senza certezza, in un edificio scomparso presso piazza San Martino, di fronte alla Torre della Castagna. L’attuale museo fu ricostruito agli inizi del Novecento e istituito nel 1965, in occasione del settimo centenario della nascita di Dante.
Via Santa Margherita e la memoria della città
Lungo via Santa Margherita, nel cuore della Firenze medievale, sorge la Casa di Dante, nei pressi della presunta abitazione della famiglia Alighieri. Il luogo richiama la figura del poeta come esempio di passione civile e di ribellione contro l’ingiustizia del suo tempo.
Priore di Firenze nel 1300 e schierato con i Guelfi bianchi contrari alle ingerenze di Bonifacio VIII, Dante fu colpito dall’accusa di baratteria, condannato all’esilio e alla morte sul rogo in caso di ritorno. Rifiutò di ammettere una colpa non sua e fece della scrittura la propria arma: con la Divina Commedia denunciò la corruzione dilagante, lanciando celebri invettive contro Firenze e contro l’Italia. Un moderno processo, nel 1963, ne dimostrò l’innocenza, smontando le accuse mosse dai suoi rivali.
Spunto dal volume «Firenze ribelle».
Articoli correlati
Spazio dedicato agli articoli, alle notizie e agli interventi politici che riguardano Via Santa Margherita.
Ogni venerdì una via di Firenze e la sua storia
Nella newsletter «È già venerdì» trovi la via della settimana, gli eventi del Quartiere 5 e le notizie della città. Una email il venerdì mattina, gratis.
Se vuoi ricevere una sintesi diretta sul telefono con cantieri, viabilità ed eventi della settimana, ti aspetto sul Canale WhatsApp.