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Il Piano del traffico si scrive adesso: l’incontro nel Quartiere 5

In sintesi

  • Lunedì 21 settembre, a Villa Pallini, il Comune ha portato nel Quartiere 5 il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano. Eravamo una quarantina di persone e ha aperto l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio.
  • Era il quarto dei cinque incontri di quartiere della serie «Si muove la città», dentro la Settimana Europea della Mobilità.
  • I numeri da cui parte il Piano: il 56% degli spostamenti a Firenze è in auto, il 46% dei viaggi in auto e moto sta sotto i 2 chilometri, il 74% dei tragitti casa-scuola sotto il chilometro.
  • Gli incontri sono finiti, il questionario del Comune no: c’è tempo fino all’11 ottobre.

Lunedì sera a Villa Pallini eravamo una quarantina, seduti a parlare di una cosa che di solito si subisce e basta: il traffico. Il Comune è venuto nel Quartiere 5 a presentare il PGTU, il Piano Generale del Traffico Urbano, cioè il documento che nei prossimi anni deciderà come sono organizzate strade, marciapiedi, fermate e piste ciclabili. Non è un piano solo per le auto: è il piano che stabilisce quanto spazio tocca a ciascuno.

Chi c’era e cosa è stato presentato

Ha aperto la serata l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, che in Giunta ha le deleghe a mobilità e sistemi stradali, tramvia, transizione ecologica e sicurezza urbana. L’incontro del Quartiere 5 era il quarto dei cinque della serie «Si muove la città»: prima erano toccati il Quartiere 1 (16 settembre), il Quartiere 2 (17) e il Quartiere 3 (18). Il giorno dopo di noi ha chiuso il Quartiere 4, martedì 22 alla BiblioteCaNova dell’Isolotto.

La struttura della serata è la stessa in tutti i quartieri: prima il quadro conoscitivo, cioè la fotografia di come ci si muove davvero a Firenze, poi le strategie del Piano, poi la parola ai presenti. In ogni incontro il Comune porta anche proposte di trasformazione di alcuni spazi del quartiere con interventi di urbanistica tattica, nate da un percorso fra associazioni, amministrazione, cittadini e la rete Firenze Tattica.

Una cosa che si capisce solo stando in sala: le domande non arrivano mai sul Piano in astratto. Arrivano su un attraversamento preciso, su un marciapiede che finisce contro un palo, su una fermata scomoda. È esattamente il materiale che serve a un Piano del traffico, ed è il motivo per cui questi incontri non sono una formalità.

I numeri da cui parte il Piano

Il quadro conoscitivo del PGTU è il lavoro più grosso fatto finora sulla mobilità fiorentina: oltre 100 dataset raccolti da più di 20 soggetti diversi, fra direzioni del Comune, società partecipate, gestori, Università e Regione. Ho messo in otto immagini i numeri che contano di più, quelli che in sala hanno fatto alzare qualche sopracciglio.

I tre dati da tenere a mente sono questi. Il 56% degli spostamenti in città avviene in auto, contro il 27% del trasporto pubblico e il 17% fra piedi e bicicletta. Il 46% degli spostamenti fatti in auto o in moto sta sotto i 2 chilometri, una distanza che in bicicletta si copre in 7-10 minuti mentre in auto ne servono 8-12 più il tempo per parcheggiare. E il 74% dei tragitti casa-scuola analizzati è sotto il chilometro in linea d’aria, cioè una passeggiata, se il percorso è sicuro.

Sulla sicurezza stradale il numero è pesante: 3.085 incidenti nel 2025 a Firenze. Il Piano lo mette fra i temi centrali, perché la paura di essere investiti è una delle ragioni per cui chi potrebbe lasciare l’auto a casa non lo fa.

Tutti i numeri, con le grafiche e il dettaglio dello Scudo Verde, li avevo già messi in fila a luglio: Il nuovo Piano del Traffico di Firenze (PGTU): tutti i numeri e come dire la tua.

Le sette strategie del Piano

  • Mobilità pedonale: marciapiedi continui, attraversamenti sicuri, barriere architettoniche eliminate.
  • Mobilità ciclistica: completare la rete principale, collegare i percorsi che oggi si interrompono, sviluppare il Biciplan.
  • Sicurezza stradale: velocità più basse e strade a 30 km/h, attraversamenti migliori, percorsi protetti.
  • Trasporto pubblico: tramvia e autobus più integrati, collegamenti fra quartieri, linee ad alta frequenza ogni 5 minuti anche dove la tramvia non arriva.
  • Mobilità intelligente: semafori intelligenti, Smart City Control Room, informazioni in tempo reale, smart parking, MaaS.
  • Parcheggi e logistica: gestione più efficiente di stalli e aree di carico e scarico, nodi di interscambio con abbonamenti integrati.
  • Incentivi e mobility management: piani di spostamento casa-lavoro e servizi che rendano semplice combinare più mezzi.

Sulla «mobilità intelligente» mi sono tolto un dubbio qualche giorno fa, perché con quella parola si indicano tre cose molto diverse fra loro: Semafori intelligenti: non ti fotografano, ti aspettano.

Cosa puoi fare adesso, entro l’11 ottobre

Gli incontri nei quartieri sono finiti, ma la parte più comoda per chi non poteva uscire di casa quella sera è ancora aperta: il Comune ha messo online un questionario sulla mobilità e le risposte entrano nella costruzione del Piano. Chiede cosa funziona, cosa no e cosa cambieresti.

Hai tempo fino all’11 ottobre

Il questionario del Comune sulla mobilità: dieci minuti. Le tue risposte finiscono nel Piano del traffico.

Rispondi al questionario →

Un consiglio pratico, da chi le segnalazioni le raccoglie tutto l’anno: più si è precisi, più si è utili. «Il traffico è insopportabile» non si può trasformare in un intervento. «L’attraversamento in quella via, all’uscita della scuola, non si vede e le auto arrivano veloci» sì.

Domande frequenti

Cos’è il PGTU?

È il Piano Generale del Traffico Urbano, lo strumento con cui il Comune organizza la mobilità e lo spazio stradale: pedoni, biciclette, trasporto pubblico, auto, carico e scarico delle merci. Firenze sta scrivendo quello nuovo.

Quando si è tenuto l’incontro del Quartiere 5?

Lunedì 21 settembre 2026, dalle 18 alle 20, nella sede del Quartiere 5 a Villa Pallini, in via Francesco Baracca 150/p. Ha aperto l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio ed eravamo una quarantina di persone.

Posso ancora dire la mia sul Piano del traffico?

Sì. Il questionario del Comune resta aperto fino all’11 ottobre 2026 e si compila online in pochi minuti.

Il Piano vuole vietare le auto?

No. La presentazione lo dice con una frase secca: le auto non devono sparire, devono diminuire. Il ragionamento è che per molti spostamenti brevi l’auto viene scelta perché oggi le alternative non sono abbastanza comode o sicure: su quelle si può lavorare.

Cos’è l’urbanistica tattica di cui si è parlato?

Sono trasformazioni leggere e reversibili dello spazio pubblico, fatte con vernice, fioriere e arredi invece che con il cemento: servono a provare una soluzione prima di renderla definitiva. Ne ho scritto qui: Urbanistica tattica a Firenze.

Dove trovo tutti i numeri?

Nell’articolo di luglio, con le grafiche: Il nuovo Piano del Traffico di Firenze (PGTU): tutti i numeri e come dire la tua.

Fonti: presentazione del quadro conoscitivo del PGTU, Comune di Firenze (giugno 2026); pagina della Settimana Europea della Mobilità 2026 del Comune di Firenze, consultata il 24 settembre 2026; l’incontro del 21 settembre a Villa Pallini. Le otto immagini con i numeri sono mie, costruite sui dati della presentazione.

Parlo di Intelligenza Artificiale e di Firenze

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