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Hai appena finito il trasloco, gli scatoloni sono ancora in corridoio e cerchi «cambio residenza Firenze». Le prime guide che trovi non sono d’accordo fra loro: una ti dà un indirizzo PEC, un’altra un indirizzo diverso, una ti dice di prenotare allo sportello, un’altra che lo sportello non c’è. Per questa pagina ho usato solo due fonti: la pagina del Comune di Firenze e quella dell’Anagrafe nazionale, lette il 12 ottobre 2026. Il risultato è più semplice di quanto sembri.
In sintesi
- La via più semplice è online sul portale ANPR con SPID, CIE o CNS. Vale anche se traslochi dentro Firenze.
- Senza identità digitale: modulo del Comune in un solo PDF a iscrizioni.anagrafe@pec.comune.fi.it, anche da una email normale.
- Niente sportello e niente telefono per la residenza: lo scrive il Comune.
- È gratis. Registrazione in 2 giorni lavorativi, verifiche entro 45 giorni.
- Una riforma nazionale toglierà PEC ed email: al 12 ottobre 2026 non è ancora in vigore.
La strada più corta: online su ANPR
ANPR è l’Anagrafe nazionale della popolazione residente: un unico archivio per tutti i comuni italiani, gestito dal Ministero dell’Interno. Se sei maggiorenne e hai SPID, CIE o CNS, la dichiarazione la fai da lì, dal divano. Arriva al Comune di Firenze da sola. Il servizio vale in tre casi: se hai cambiato casa dentro Firenze, se arrivi da un altro comune, se rientri dall’estero ed eri iscritto all’AIRE.
Il portale ti fa scegliere fra due strade, ed è l’unico punto in cui ci si confonde:
- Nuova residenza, se nella casa non abita nessuno oppure ci abitano persone con cui non hai legami di parentela o affettivi. L’esempio dell’Anagrafe: un gruppo di studenti che divide un appartamento.
- Residenza in famiglia esistente, se nella casa ci sono persone con cui hai un legame: la coppia che va a vivere insieme.
Poi scegli chi si trasferisce con te, inserisci il nuovo indirizzo, il titolo con cui occupi la casa (ne parlo più sotto) e i tuoi contatti, carichi gli allegati che servono e invii. Se sei l’unico a spostarti, o l’unico maggiorenne, la pratica parte subito. Se con te si trasferiscono altri maggiorenni, ognuno deve entrare nella propria area e convalidare: finché non l’hanno fatto tutti, la dichiarazione resta ferma. Gli aggiornamenti arrivano per email e, se la usi, sull’app IO.
Senza SPID: il modulo e una email
Chi non ha un’identità digitale usa il modulo «Dichiarazione di residenza» del Comune, che si scarica dalla pagina del servizio. Si stampa, si compila in modo leggibile, si firma, si scansiona e si manda tutto in un unico file PDF, comprese le pagine lasciate in bianco, a:
iscrizioni.anagrafe@pec.comune.fi.it
Non serve avere una PEC: il Comune scrive che va bene anche una casella email normale. Chi ha la firma digitale può usarla al posto di quella a mano. Le alternative sono due. La raccomandata, indirizzata a Comune di Firenze, Direzione Servizi Territoriali e Protezione Civile «RESIDENZA», Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria, 50122 Firenze. Il fax allo 055 2616903, che però è il Comune stesso a sconsigliare: le scansioni via fax arrivano spesso illeggibili.
E lo sportello? Sulla pagina del servizio c’è scritto, testualmente, che non è previsto ricevimento allo sportello o telefonico e che con l’Anagrafe si comunica solo via PEC. Le guide che ti mandano a prenotare un appuntamento per la residenza descrivono un servizio che a Firenze non c’è.
Cosa preparare prima di cominciare
- Un documento di identità valido per ogni maggiorenne che si trasferisce. Anche per i minorenni, se ce l’hanno.
- La firma di tutti i maggiorenni che cambiano residenza, non solo di chi compila.
- Se si trasferisce un minore e uno dei genitori resta all’indirizzo vecchio, l’assenso scritto di quel genitore con copia del suo documento.
- Targhe dei veicoli e numero di patente: il modulo li chiede per farli aggiornare (vedi sotto).
- I dati del titolo con cui abiti la casa, che è la parte dove ci si ferma più spesso.
Il titolo è il motivo per cui hai diritto di stare in quella casa. Il modulo del Comune prevede sei casi. Per ognuno chiede un dato preciso:
Casa di proprietà
i dati catastali: sezione, foglio, particella, subalterno (sono sul rogito o sulla visura)
Affitto
contratto registrato all’Agenzia delle Entrate: ufficio, data e numero di registrazione
Casa popolare
copia del contratto o del verbale di consegna dell’alloggio
Comodato gratuito
il contratto deve essere registrato: ufficio, data e numero
Usufrutto
i dati dell’atto che lo costituisce
Altro titolo
per esempio ospite di un parente: va descritto in modo che l’Anagrafe possa verificarlo
Attenzione all’ultimo caso e al comodato: un accordo «sulla parola» non basta, perché quello che scrivi è una dichiarazione sostitutiva e chi dichiara il falso ne risponde. Se sei ospite, la cosa più semplice è farti scrivere due righe di assenso da chi abita la casa e allegarle con il suo documento.
Tempi, costi e il controllo del vigile
Il servizio è gratuito. Il Comune registra la dichiarazione entro 2 giorni lavorativi e da quel momento la nuova residenza vale dalla data in cui l’hai presentata. Poi ha 45 giorni per verificare che tu abiti davvero là: di solito passa la Polizia Municipale. Conviene che il tuo nome sia sul campanello e sulla cassetta delle lettere. Se la verifica va male e l’iscrizione viene negata, puoi fare ricorso al Prefetto di Firenze entro 30 giorni dalla comunicazione. Per i reclami sul servizio c’è l’indirizzo reclami.anagrafestatocivile@comune.fi.it.
Cosa si aggiorna da solo e cosa no
- Patente e libretti: se compili i campi del modulo con targhe e patente, l’indirizzo si aggiorna da solo. La Motorizzazione non manda più gli adesivi.
- Tassa rifiuti: non si aggiorna da sola. Il modulo TARI va mandato ad Alia: il Comune consiglia di farlo insieme alla dichiarazione di residenza.
- Permesso per la sosta: da residente puoi chiedere il permesso per la tua zona a controllo speciale. Qui trovi la mappa delle ZCS di Firenze con l’elenco delle strade.
- Certificati: appena la residenza è registrata puoi chiedere certificato di residenza e stato di famiglia, anche online. E se ti serve rifare un documento, abbiamo scritto dove e come si fa la carta d’identità a Firenze e dove si fanno gli altri documenti personali.
Cosa sta per cambiare
Il governo sta aggiornando il regolamento anagrafico, che risale al 1989. Il testo in preparazione prevede che per cambiare residenza restino solo due strade: ANPR online oppure la firma davanti all’ufficiale d’anagrafe. Spariscono PEC, email e fax. Il testo ha già avuto il parere del Garante della privacy (aprile 2026) e del Consiglio di Stato (luglio 2026), ma al 12 ottobre 2026 non risulta pubblicato in Gazzetta Ufficiale: finché non lo è, la PEC vale. La pagina del Comune la indica ancora. Se puoi, usa ANPR: è la strada che resta in ogni caso. Quando il regolamento entrerà in vigore aggiorno questa pagina.
Se ti è capitato qualcosa che qui non c’è, un controllo che non arriva o una pratica respinta, scrivimelo nei commenti: le esperienze di chi ci è passato sono la parte che nessuna pagina ufficiale racconta.
Domande frequenti
Come si fa il cambio di residenza a Firenze?
Online sul portale ANPR con SPID, CIE o CNS, oppure mandando il modulo del Comune in un unico PDF a iscrizioni.anagrafe@pec.comune.fi.it, anche da una email normale. In alternativa raccomandata a Palazzo Vecchio. Lo sportello per la residenza non c’è.
Cosa serve per il cambio di residenza?
Il documento di identità di ogni maggiorenne che si trasferisce, le firme di tutti i maggiorenni e i dati del titolo con cui occupi la casa: dati catastali se è tua, estremi di registrazione se è in affitto o in comodato.
Quanto tempo ci vuole?
Il Comune registra la dichiarazione in 2 giorni lavorativi e ha 45 giorni per le verifiche. La residenza vale dalla data in cui hai presentato la dichiarazione. Il servizio è gratuito.
Se cambio casa dentro Firenze devo fare la stessa pratica?
Sì. Si chiama cambio di abitazione ma la procedura è la stessa: online su ANPR oppure con lo stesso modulo e lo stesso indirizzo PEC.
Si può ancora usare la PEC?
Sì, al 12 ottobre 2026. Una riforma del regolamento anagrafico la eliminerà, lasciando solo ANPR e lo sportello dell’anagrafe, ma non è ancora in vigore.
Fonti: Comune di Firenze, scheda «Residenza cittadino italiano» e modulo «Dichiarazione di residenza»; Anagrafe nazionale (ANPR), pagina «Cambio di residenza»; sulla riforma, Lentepubblica (11 settembre 2026) e PMI.it. Tutte lette il 12 ottobre 2026.
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